Che sia per lavoro, per una lezione o un corso, per una chiacchiera tra amici, ormai l’utilizzo delle piattaforme online sembra essere diventato una routine entrata a pieno regime nella quotidianità di lavoratori, studenti e persone comuni. 

Gran parte delle scuole di ogni ordine e grado ha nel corso di quest’anno e passa appreso e aderito a queste nuove forme di didattica a distanza. Stando alle repentine metamorfosi imposte dai nuovi tempi moderni, ognuno ha dovuto rivedere (in alcuni cassi, stravolgere) i suoi piani, i suoi metodi e i suoi approcci: scoalri, studenti, universitari, professori, datori di lavoro, dipendenti, tutti.

La condizione all’orizzonte: adeguarsi alle piattaforme online, scoprirle, studiarle e farle proprie. Dad, smart working, riunione online, occorrerà dotarsi di volta in volta delle piattaforme più funzionali e pratiche per le differenti esigenze. 

Come operare la scelta migliore tra le diverse possibilità di scelta? Quali piattaforme online faranno al proprio caso? Ogni singola circostanza richiederà piattaforme online flessibili e perlopiù personalizzate.

Piattaforme online, l’e-learning, il sincrono e l’asincrono

L’e-learning agisce in una prospettiva che coniuga il sincrono e l’asincrono, avvalendosi nel migliore dei modi della tecnologia e questo perché consente di mettere a disposizione il materiale didattico prima dell’attività formativa, aprendo così all’eventualità di gestire in tempo reale attimi di condivisione e di interazione con le figure di riferimento (un tutor e/o il corpo docente).

La sincronicità proietta idealmente al mood dell’aula (o anche di una sala riunioni o conferenze), in cui si è compresenti (nel caso della formazione online, virtualmente) al docente e ai colleghi; l’asincronicità garantisce viceversa, a chi occorrano specifiche urgenze nell’amministrazione delle tempistiche, di programmare il proprio iter formativo in assoluta autonomia, perdendo sì la potenziale condivisione subitanea della propria esperienza con gli altri studenti o colleghi, ma non perdendola però sul livello asincrono.

Piattaforme online, l’e-learning, la dad e lo smart working

L’adozione della DAD ha imposto di comunicare sempre più spesso il concetto di e-learning. Ma quando parliamo di e-learning cos’è che intendiamo realmente? Il riferimento è a una metodologia di formazione a distanza, una tipologia didattica già piuttosto in uso in tutto il mondo ancor prima dell’avvento della crisi sanitaria che ha imposto la clausura domiciliare a milioni di studenti. 

Al pari di un e-commerce, l’e-learning si pone come servizio formativo, concesso per mezzo di un portale specifico, che permette agli studenti la connessione a una stanza virtuale per avvalersi di un prodotto o di un contenuto multimediale caricato da un personale docente da remoto. Questo, ovviamente, può avvenire solo grazie alla presenza di un device (un PC, un tablet o uno smartphone) e di una stabile connessione alla rete wifi.

Ma un servizio di formazione e-learning non avrebbe modo di esistere previo appoggio a piattaforme di e-learning: ambienti virtuali, effettive stanze, un luogo d’incontro (virtuale) per docenti e studenti appartenenti a scuole di ogni ordine e grado. Qui ci si riunisce per azionare quelle stesse dinamiche di insegnamento e apprendimento, con le dovute variazioni figlie del medium al quali ci si sta affidando, che per secoli hanno avuto atto e luogo tra i banchi di scuola.

Prima di addentrarci nella carrellata delle piattaforme online più funzionali, ascoltiamo, dal suo canale youtube, i consigli di Prof Digitale, che presenta tutte le novità e i vantaggi di Google Meet per l'anno 2021:

Piattaforme online funzionali e dove trovarle (prima parte)

Zoom Cloud Meetings: Zoom Cloud Meetings, ai più celebre come Zoom, è una di quelle piattaforme di e-learning che vanta tra i suoi pregi una certa versatilità oltre che una indiscussa semplicità di utilizzo in circostanze come meeting e lezioni da remoto. Per via della sua comodità, si offre in maniera ideale all’utilizzo di fruitori anche più giovani e di quelli meno navigati e inclini alla tecnologia, i quali potranno disporre di una piattaforma incredibilmente poliedrica, funzionale sia alle occorrenze di insegnamento sia alle necessità di apprendimento, ossia alle situazioni tipo di classi in regime di Dad.

Avvalersi di Zoom, come si diceva, è alquanto semplice:

questo lo si deve a un’interfaccia utente molto intuitiva caratterizzata di comandi e strumenti essenziali, i quali consentono di far partire facilmente una conferenza Zoom alla quale potranno prendere tutti gli alunni e i docenti della classe, o tutti in dipendenti in caso di riunione di lavoro. L’iscrizione al servizio prevede la scelta di un piano tariffario: quello Basic di Zoom è totalmente gratuito e le sue funzionalità potrebbero bastare alle occorrenze della didattica a distanza delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Discorso diverso per i meeting e le conferenze di lavoro.

Google Classroom: meglio nota come Classroom, è la piattaforma e-learning per eccellenza della DAD, consegnata dall’azienda di Mountain View come parte integrante della suite di Google. È necessario quindi disporre di un account gmail per potervi accedere e usufruire del servizio. Classroom consente l’avvio e il seguire di lezioni e corsi online. Ma non finisce qui.

Essendo parte di una suite, ossia di un parterre completo di strumenti, studenti e docenti, oltre a far uso di Classroom per le lezioni da remoto, avranno la possibilità di avvalersi di numerosissimi altri programmi quanto mai utili per la didattica a distanza, si pensi ad esempio a Google Drive un toccasana per la condivisione di materiali e documenti, Google Documenti, Google Presentazioni e Google Fogli, validissimi supporti nella sempreverde sfida dell’insegnamento. 

Google Moduli: proprio come il cugino Classroom, Moduli rientra nel pacchetto dell’offerta da Google. Google Moduli deve la sua nascita a motivi perlopiù figli di esigenze di natura lavorativa e professionale, accordando a qualcuno di porre quesiti e sondaggi a risposta multipla.

Un uso che, nel corso di quei momenti soggetti alla didattica a distanza, ha rivelato tutte le sue potenzialità: un validissimo strumento per effettuare verifiche e test a risposta multipla, una tipologia di verifica dell’apprendimento che si presta al meglio per le necessità di classi come la primaria e la secondaria di primo grado.

Un funzionamento pratico e piuttosto elementare: occorrerà semplicemente andare ad stabilire il numero di moduli a seconda del numero di domande da porgere agli utenti. Ciascun modulo conterà dunque un titolo, nel caso specifico di un uso docente/studente varrà a dire il quesito che il docente intenderà porre agli studenti e, dopo la domanda, sarà allora possibile determinare alcune opzioni di risposta, starà poi allo studente selezionare l’opzione esatta.

Skype: tra le piattaforme, siamo di fronte a una veterana. Da tempo la si usa per chiamate e videochiamate in assoluta gratuità, e se ne fa utilizzo in ogni parte del globo.

Con l’avvento della Dad e dello smart working le sue funzionalità hanno assunto una nuova veste, prestandosi alla perfezione alle differenti urgenze sia didattiche, come lezioni in contemporanea, verifiche e interrogazioni, sia lavorative, come conferenze e meeting di varia natura.

Caratteristiche che, assieme alla semplicità e intuitività della sua interfaccia, hanno permesso alla piattaforma di porsi come deus ex machina dell’esperienza di didattica, formazione e lavoro a distanza, propria di questi tempi di crisi pandemica. Con l’evolvere degli eventi e il rivelarsi di nuove piattaforme e-learning, Skype ha poi perso questo primato. Ciò nonostante la sua facilità d’uso e il suo funzionamento piuttosto basic rendono Skype piattaforma perfetta allo svolgersi di qualsivoglia esperienza didattica e, perché no, anche lavorativa. 

Piattaforme online funzionali e dove trovarle (seconda parte)

Ma vi sono anche piattaforme più complesse e intricate nel loro funzionamento, si pensi ad esempio a quelle utilizzate da scuole superiori e atenei. Piattaforme sì complesse, ma in grado di soddisfare compiutamente anche necessità più articolate, per non dire composite. 

Microsoft Teams: Teams rientra nella suite Microsoft e si presenta come una ideale piattaforma per la didattica a distanza, dando risposta a richieste quanto mai articolate. A tal ragione si potrebbe affermare quanto la sua utilizzazione non sia prontamente intuitiva ma, con un pizzico in più di dedizione, si rivelerà alla stregua di una piattaforma e-learning capace al meglio di appagare le necessità anche del team più pretenzioso: ad esempio, si consideri una seduta di laurea.

Teams garantisce, oltre al poter condividere di innumerevoli file e documenti e di un blocco note condiviso per la classe, la realizzazione di uno o più ambienti virtuali all’interno dei quali i partecipanti possano agire in assoluta libertà, come se lo facessero in vere e proprie stanze.

All’interno di ogni stanza, riservata a una specifica lezione, si potrà poi lasciare un commento avvalendosi della chat o prendendo la parola tramite il pulsante ad hoc “alzata di mano”. Il relatore della stanza, una sorta di amministratore, sarà l’unico a godere però del pieno controllo degli strumenti, come ad esempio la condivisione dello schermo.

Google Meet: affine all’applicazione Microsoft Teams, Google Meet permette, in una identica laboriosità di gestione, la creazione di stanze virtuali, alle quali potranno accedere fino a 100 partecipanti tra docenti e studenti, dipendenti e datori di lavoro, per lezioni, corsi e quant’altro.

Tra le piattaforme addette alla didattica a distanza, Meet ha la nomea di essere tra le piattaforme più sicure in quanto, per prender parte a una riunione o a un contenuto condiviso, sarà necessario disporre di un pin o una password.

Piattaforme online: pro e contro dell’e-learning

Occorre partire da un postulato di estrema importanza, la didattica a distanza non potrà sostituire in alcun modo la presenza fisica di un insegnante. Il video non sarà il futuro obbligato e solo della didattica. Homo videns, ma solo in parte, il contatto diretto e umano resta imprescindibile.

Vi sono però e senza dubbio dei vantaggi

  • Si può disporre della didattica a distanza in ogni momento della giornata, eludendo qualsiasi rischio in caso di rischi per la salute vedi epidemie;
  • Alla conclusione di tante conferenze e seminari è possibile compilare un questionario che rilascia un immediato feedback sull’apprendimento, concedendo quindi di stimarsi in presa diretta col materiale didattico e formativo;
  • La formazione a distanza accorda l’elaborazione di specifici contenuti “sartoriali” tagliati su misura del destinatario, ammettendo così di strutturare al meglio l’ipotesi formativa;
  • la didattica a distanza propone una diversità di contenuti on-line che sono sostanzialmente illimitati, espandendo enormemente le possibilità di apprendere nuove nozioni e conoscenze.

L'ideale sarebbe un mix delle due modalità: l'apprendimento "live" risulta formativamente insostituibile per la profondità della traccia che lascia nell'usufruttuario, quello "elettronico" un'integrazione/espansione dalle infinite possibilità.

Non mancano i rischi: qualunque malintenzionato può diffondere falsità, facendo leva sul proprio carisma o sulla personale fama, fino alla possibilità di diffondere "formazioni" di contenuto violento e distruttivo, come purtroppo le cronache ci hanno abituato a constatare.

Piattaforme online sì, piattaforme online no, in medio stat virtus.