Qualcomm pronta a entrare in Arm se salta il deal con Nvidia

Secondo il Telegraph, Qualcomm è pronta a entrare nel capitale di Arm se salterà il deal con Nvidia e l'azienda britannica tornerà a valutare un'Ipo.

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I chip di Arm fanno gola a molti e Qualcomm è pronta a investire per entrare nel capitale dell'azienda britannica se salterà il deal da 40 miliardi con Nvidia. Lo stop all'acquisizione, annunciata in settembre da Nvidia, non è così improbabile: l'emergente produttore di chip sta crescendo in modo costante e grazie ad Arm rischierebbe di diventare dominante. Ipotesi che non piace a nessuno. Già in febbraio, infatti, Bloomberg riportava che proprio Qualcomm era stata la prima a esprimere il suo dissenso alla U.S. Federal Trade Commission (Ftc, l'autorità di antitrust di Washington), che aveva chiesto feedback all'interno della sua indagine sull'operazione.

Qualcomm investirà in Arm se salterà il deal con Nvidia

Come ricorda Bloomberg, Arm è considerata la Svizzera dei chip, visto che la sua filosofia è di totale neutralità: cede in licenza la sua tecnologia (dominante nei terminali mobili ma con un futuro molto prossimo ormai anche su pc e server, vedi M1 di Apple o gli sviluppi della stessa Nvidia) a chiunque gliela chieda invece di stare a competere con i singoli produttori di semiconduttori. Per Qualcomm, e molti altri big dei chip, è troppo elevato il rischio che Nvidia voglia modificare questo principio di neutralità.

Qualcomm, Google e Microsoft contrarie a vendita Arm

Altre aziende come Google e persino Microsoft (che sta lavorando allo sviluppo di suoi chip, sulla falsariga di quanto fa la storica rivale Apple) hanno espresso la contrarietà a deal. Qualcomm, però, si sarebbe spinta oltre. Secondo quanto riporta il Telegraph, infatti, il gruppo di San Diego starebbe già lavorando sotto traccia con SoftBank Group. La conglomerata nipponica di Masayoshi Son aveva acquisito Arm nel 2016 per 23,4 miliardi di sterline (pari a oltre 27 miliardi di euro al cambio attuale o circa 33 miliardi di dollari) e prima di siglare l'accordo con Nvidia stava valutando l'ipotesi di Ipo per Arm. E Qualcomm punterebbe proprio a un collocamento sul listino (ipotesi che farebbe felice indubbiamente anche il governo britannico, alla caccia di Ipo blockbuster per rilanciare la piazza londinese).

Qualcomm vuole entrare nel capitale di una Arm quotata

Collocamento che si accompagnerebbe alla vendita di una quota a Qualcomm stessa. L'obiettivo di Qualcomm, però, non sarebbe quello di avere un controllo esclusivo su Arm. Tutt'altro. "Se Arm avesse un futuro indipendente, penso che troverebbe molto interesse da parte di molte aziende all'interno dell'ecosistema, inclusa Qualcomm, nell'investire in Arm", ha dichiarato Cristiano Amon, il manager brasiliano che dal prossimo 30 giugno prenderà il posto di Steve Mollenkopf come chief executive di Qualcomm. "Se uscirà da SoftBank e avvierà un processo per diventare una società quotata in Borsa, con un consorzio di aziende che investono, inclusi molti dei suoi clienti, penso che avrà grandi opportunità", ha aggiunto Amon, secondo quanto riporta il Telegraph.

(Raffaele Rovati)