Quali raccomandazioni dagli analisti a Wall Street? A che punto è il tech, dopo il rally targato Covid-19? All'orizzonte non si vedono ancora segnali di scoppio della paventata bolla del settore tecnologico e alcune delle scommesse non sono proprio di primo pelo: si tratta per esempio di Cisco Systems, quotata al Nasdaq dal 1990, e Adobe Systems, che aveva debuttato a Wall Street quattro anni prima, nel 1986. In particolare, per quanto riguarda il colosso delle infrastrutture di rete è Credit Suisse a mostrarsi particolarmente bullish, con un nuovo target price che punta ai massimi addirittura di 21 anni per il titolo. Il buy di Adobe viene invece confermato dal colosso nipponico Mizuho.

Raccomandazioni a Wall Street. Nel tech buy per Cisco e Adobe

Cisco ha chiuso giovedì con un declino dello 0,40% al Nasdaq (da inizio anno il titolo si è comunque apprezzato di oltre il 30%), a 57,33 dollari di valore. Secondo gli analisti di Credit Suisse, riporta MarketWatch, "il sentimento degli investitori è attualmente ottimista in modo un po' cauto", ma l'istituto elvetico si aspetta che la prudenza diminuisca mano a mano che Cisco rispetterà la sua guidance di lungo periodo, mentre "spingerà al rialzo i suoi obiettivi per le entrate ricorrenti". Credit Suisse ha migliorato da neutral a outperform (equivalente del buy) il rating su Cisco, alzandone il target price da 56 a 74 dollari, livello più elevato tra gli analisti che compongono il consensus di FactSet.

Cisco diventa buy dopo il primo Investor Day in quattro anni

La promozione è arrivata all'indomani del primo Investor Day in quattro anni per Cisco. Appuntamento in cui il gruppo di San Jose (città nella San Francisco Bay in cui ha sede per altro anche Adobe) ha anticipato di attendersi una crescita media annua dei ricavi compresa tra il 5% e il 7% fino all'esercizio 2025. Non solo. Cisco, che storicamente ha generato la maggior parte delle sue entrate dall'hardware (switch e router che sono alla base delle reti di pc e server aziendali), ha anche previsto che le vendite degli abbonamenti rappresenteranno la metà delle entrate di Cisco entro l'anno fiscale 2025. E a conferma della sua trasformazione digitale il gruppo ha annunciato che inizierà a riportare due nuove metriche: entrate ricorrenti annuali e abbonamenti in percentuale delle entrate totali, a partire dalla prossima trimestrale, che sarà annunciata il 17 novembre.

Il buy di Adobe arriva invece alla vigilia dei risultati trimestrali

Più vicino l'appuntamento con i risultati di Adobe, che arriveranno il prossimo martedì 21 settembre. E su Adobe scommette Gregg Moskowitz, analista di Mizuho, che ha confermato il giudizio buy e ha alzato il target price da 640 a 695 dollari (il titolo aveva chiuso in rialzo dello 0,61% giovedì al Nasdaq, a 665,11 dollari di valore). "Le nostre valutazioni sono state ancora una volta favorevoli e ci aspettiamo che la società riporti un rialzo rispetto alle stime nostre e di Wall Street. L'attività web per i media digitali sembra essere rimasta solida e i nostri calcoli su Digital Experience Cloud sono abbastanza buoni, con continue indicazioni di una domanda molto sana", ha scritto Moskowitz, secondo quanto riporta MarketWatch. Adobe si è apprezzata di oltre il 20% negli ultimi tre mesi, contro il rialzo del 6% dell'S&P 500.

(Raffaele Rovati)