La cosa più simile ad un manuale che ci spieghi come funziona l’algoritmo di ricerca Google, responsabile del posizionamento dei risultati nella SERP, è senza ombra di dubbio il documento che contiene le Linee Guida fornite ai Quality raters.

I Quality raters hanno infatti il compito di migliorare le prestazioni del motore di ricerca, applicando alle SERP e ai contenuti web una valutazione umana, che segua appunto gli stessi schemi dell’algoritmo, per verificare la sua correttezza.

Più o meno ogni anno Google pubblica degli aggiornamenti a questa guida che vanno di pari passo con gli aggiustamenti apportati all’algoritmo.

Nell’ultimo aggiornamento che risale a fine 2020 assume un ruolo chiave e dominante nel testo il concetto di Reputation, ovvero non solo l’EAT della pagina ,ma anche la reputazione dell’autore e del sito su cui si trova.

Ma in che modo può un software calcolare la reputazione di un autore? Cioè, come fa Google a stabilire che l’autore che scrive è un esperto della materia?

Che cosa è la Reputation in termini  SEO?

Con il concetto di Reputation quello che si intende è che Google può assegnare a due contenuti web dello stello livello un punteggio diverso sulla qualità della pagina, che determina anche un diverso piazzamento nella SERP, perché i due contenuti sono scritti da due autori diversi o sono pubblicato su siti differenti.

L’analisi della reputazione di un sito viene in aiuto anche nella ricerca dello scopo di un sito e quindi nell’identificare se il sito o la pagina hanno raggiunto il Beneficial Purpose; un sito conosciuto in determinato ambiente è evidente che abbia raggiunto il suo obiettivo. Ad esempio, un giornale può essere famoso per le indagini di cronaca, mentre un sito di satira può essere noto perché è particolarmente divertente.

Insomma nella la valutazione della qualità della pagina, Google prende in considerazione anche informazioni  esterne sulla reputazione, indipendenti dai contenuti del sito web.  

Il funzionamento dell’algoritmo di Google è spiegato in modo chiaro nel video YouTube, di Zach Star:

 

Quali sono le fonti esterne di Google per valutare la Reputazione?

Se da un lato la reputazione dei siti è infatti basata sulle esperienze degli utenti e sull'opinione che del sito hanno persone esperte e qualificate nel medesimo argomento. Si deve tenere anche in considerazione che siti e pagine web molto spesso rappresentano entità reali, come organizzazioni, enti e società.

Perciò, dice espressamente la guida, l’indagine sulla reputazione non va applicata ai soli contenuti o ai siti web, ma anche alle società che essi rappresentano e agli autori dei testi che pubblicano.

La ricerca delle informazioni sulla reputazione non riguarda il modo in cui i creatori o i siti web descrivono le proprie credenziali e competenze, ma il modo in cui fonti esterne affidabili le giudicano.

Secondo Google, queste fonti esterne che forniscono informazioni indipendenti sulla reputazione di un sito web o un creatore contenuti possono essere altri articol, notizie, blog, pagine di Wikipedia, recensioni dei clienti.

Wikipedia è menzionata dalle Linee guida Google al paragrafo 2.6.4 come una buona fonte per determinare la reputazione e quindi la qualità delle pagine web.

Alla fine, chi decide di cimentarsi con la scrittura SEO deve porsi delle domande, compreso chiedersi di quanta esperienza c’è bisogno su un argomento così da non portare i lettori fuori strada o avere un impatto negativo sulle loro vite? Cosa serve per essere un creatore di contenuti esperto e avere una buona reputazione SEO?

La Reputazione degli autori dei contenuti SEO

I recenti aggiornamenti delle Linee guida stabiliscono inoltre che anche il creatore dei contenuti deve avere una reputazione positiva e un'esperienza adeguata in relazione all'argomento di cui sta scrivendo.

In breve, non solo le pagine e i siti hanno una EAT da rispettare, ma anche gli autori gli autori/creatori di pagine e contenuti SEO devono avere un alto livello di EAT personale.  

Il SEO expert, Mark Traphagen, sostiene che due pagine con fondamentalmente le stesse informazioni potrebbero essere classificate in modo diverso dall’algoritmo Google in base alla reputazione e al livello di autorità dei loro autori.

Tuttavia, Google specifica che per alcuni argomenti è necessario un più alto livello di autorevolezza o competenza, in questi casi la reputazione di un sito web dovrebbe essere valutata sulla base delle opinioni degli esperti e non degli utenti normali.

Le Linee guida chiariscono infatti che qualsiasi contenuto deve essere creato in modo autorevole ed esperto e sebbene ci siano siti web "esperti" in tutte le nicchie, inclusi cibo, industria, moda, diritto e medicina, Google non ne fa mistero: quando è necessario un contenuto "da esperti", i veri esperti devono scriverlo.  

Nello specifico ci sono tematiche particolari che richiedono che ad occuparsene sia un autore esperto. I consigli medici di alta qualità devono, ad esempio, essere scritti da persone formate e competenti.

Due livelli di esperienza SEO per i writers

Tecnicamente per Google un esperto non deve sempre essere una persona qualificata e altamente formata, con l’eccezione di quando scrive di medicina, legge, finanze, tasse o altri argomenti YMYL.

Google chiarisce che, in alcuni casi, l'esperienza in prima persona può essere considerata una forma di competenza, soprattutto in contesti in cui non è necessaria una formazione “ufficiale” per avere una vasta base di conoscenze, un esempio sono le pagine di hobby.

Per alcuni hobby insoliti, il consiglio più esperto può essere rappresentato proprio da un post su un blog, un commento su un forum o altri contenuti generati dagli utenti. In questi casi, ciò che Google sta cercando è semplicemente una dimostrazione di competenza.

Facciamo un esempio è supponiamo che un utente sia ammalato di diabete da oltre 20 anni, per la sua esperienza diretta e di vita quotidiana, un utente simile è considerato un esperto se scrive un contenuto YMYL che aiuta gli altri malati ad affrontare meglio la malattia. Ma, non è qualificato, non ha cioè sufficiente reputazione, che in questo caso coincide con la formazione, per gestire un blog medico sui sintomi e l’insorgenza della malattia.

Al contrario, se pensiamo ad un hobby come il modellismo, anche i semplici utenti di un post o blog sull’argomento possono essere esperti.

Google non dimentica mai!

Ricordiamo che come ha detto Ethan Zuckerman, blogger ed esperto SEO: Google non dimentica mai!

Questo vuol dire che se il nostro contenuto web ottiene una valutazione negativa, fino a quando i contenuti non saranno rimossi completamente dal sito originale, Google continuerà a prenderli in considerazione nell’algoritmo.

È possibile provare a ridurre la visibilità e l’impatto di queste pagine negative pubblicando informazioni utili e positive su se stessi o sulla propria attività, per aumentare la reputazione. Esistono al giorno d'oggi alcune società che si occupano solo ed esclusivamente di migliorare le Reputazione dei siti su Google.

Ad ogni modo le soluzioni non sono rapide, perché come abbiamo illustrato non si tratta solo di eliminare un paio di commenti negativi, e potrebbero essere necessari molti mesi per ripulire completamente la propria reputazione su Google.