Amazon dimezza il tempo per i resi su articoli tech: si scende a 14 giorni. Ecco perché

Il reso Amazon sugli articoli di tecnologia ed elettronica subisce un taglio netto: il tempo per richiederlo scende da 30 a 14 giorni.

Una delle caratteristiche di Amazon che più gli ha consentito di raggiungere il successo odierno è quella del reso gratuito per un tempo molto lungo, pari a 30 giorni: adesso però c’è un cambiamento importante e le tempistiche dimezzano, passando a soli 14 giorni disponibili.

I prodotti di alcune categorie tecnologiche avranno ora un reso possibile solo entro 14 giorni e non più un mese: vediamo nel dettaglio di quali si tratta e come funzioneranno le nuove procedure.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Amazon, reso “tech” ai minimi obbligatori: 14 giorni

  2. 2.

    Come funziona il nuovo reso Amazon tech e quando inizia

  3. 3.

    Cosa succede se un reso Amazon non viene accettato?

  4. 4.

    Perché Amazon nega ai clienti il rimborso di alcuni resi?

  5. 5.

    Quando il reso è gratuito su Amazon?

Amazon, reso “tech” ai minimi obbligatori: 14 giorni

Come accennato, parte della forza di Amazon stava nella procedura di reso, senza bisogno di motivazione, per un periodo davvero abbondante.

Oltre alla garanzia legale obbligatoria (che dura 2 anni), su Amazon c’erano sempre 30 giorni di tempo per restituire un prodotto di qualsiasi tipologia e senza alcun bisogno di specificare una motivazione. Era sufficiente anche solo averci ripensato o averlo provato e non essere del tutto soddisfatti.

In realtà, nell’Ue tutti gli store online sono obbligati ad accettare un reso entro i 14 giorni dalla consegna. Si chiama diritto di recesso per gli acquisti su internet, e non c’è bisogno di motivarlo: questo perché, a differenza dell’acquisto in negozio, la persona non può vedere il prodotto quando lo compra. Così, deve avere il diritto di rimandarlo indietro se non è come se lo aspettava.

Amazon, che offriva molti più giorni rispetto all’obbligo legale, fa ora un passo indietro: sui prodotti tecnologici il tempo per il reso diventa soltanto quello obbligatorio per legge, cioè solo 14 giorni. Dal 15° giorno in poi, il reso si può fare solo per prodotti danneggiati o malfunzionanti, usando la garanzia legale.

Come funziona il nuovo reso Amazon tech e quando inizia

La discesa dei giorni per il reso da 30 a 14 riguarda i prodotti del settore “tecnologia”. In particolare Amazon ha chiarito le singole categorie coinvolte dalla riduzione, che sono:

  • elettronica

  • computer

  • fotocamere

  • dispositivi wireless

  • videogiochi

  • musica

  • video

  • forniture per ufficio

Tutte le categorie differenti hanno ancora il reso a 30 giorni. In aggiunta, un prodotto delle categorie tech riportate mantiene ancora il reso di 30 giorni se è un ricondizionato certificato Amazon Renewed oppure se si tratta di un dispositivo a marchio Amazon.

Il funzionamento pratico del “nuovo” reso Amazon per la tecnologia è identico a quello precedente, con le medesime procedure attivabili autonomamente dal profilo oppure con l’aiuto dell’assistenza clienti.

Il cambiamento per i resi entra ufficialmente in vigore a partire dal 25 marzo 2024. Da quella data, nelle schede dei prodotti e nella pagina ordini, compare la dicitura dei 14 giorni. In ogni caso, per un mese ci sarà tolleranza e verranno accettati resi anche entro 30 giorni.

Invece, dal 25 aprile la scelta diventa definitiva e il massimo di 14 giorni diviene tassativo.

Cosa succede se un reso Amazon non viene accettato?

In certi casi specifici Amazon non ha mai accettato resi. Alcuni esempi sono gli articoli personalizzati o su misura, quelli che non possono essere ripresi per motivi di igiene e salute, le bevande alcoliche, molti giornali e riviste, e gli audiovisivi, CD e software con alcuni sigilli rimossi.

In tal caso, il reso viene rifiutato dal portale e non viene emessa alcuna procedura di rimborso. L’unico modo per trovare una soluzione è contattare l’assistenza clienti e spiegare i propri problemi.

Perché Amazon nega ai clienti il rimborso di alcuni resi?

Amazon fornisce un rimborso a fronte di prodotto reso nel momento in cui quel reso arriva al magazzino Amazon. Fino a quel momento, o fino al momento in cui non è comprovato che il prodotto sia stato restituito, Amazon non eroga ancora un rimborso.

Inoltre, Amazon nega ai clienti il rimborso dei resi che, a detta propria, non sono mai stati restituiti o di cui è stato restituito un pacco vuoto, o un articolo diverso da quello da restituire. In tal caso il consumatore onesto, che aveva fatto il reso giusto, si trova a dover dimostrare la sua onestà e il suo reso corretto.

Un consiglio importantissimo è quello di scattare fotografie prima di inviare indietro un reso, in modo da dimostrare che l’avete inviato. Le foto sono fondamentali anche se ricevete un prodotto diverso da quello acquistato, così Amazon non potrà negarvi il reso per la difformità di tale prodotto.

Quando il reso è gratuito su Amazon?

Chiariamo che non cambia nulla per il costo: non era vero lo stop al reso gratuito su Amazon che si vociferava tanto.

Il reso resta gratuito per la maggior parte dei prodotti venduti e spediti da Amazon. Vengono fornite diverse procedure di reso, come quella del punto di ritiro, il passaggio di un corriere o l’utilizzo di negozi e centri idonei.

Non sempre il reso è gratuito, a volte bisogna pagare un contributo per la ri-spedizione, ma ciò accade soprattutto per venditori di terze parti o la cui vendita non è gestita da Amazon. Solitamente le informazioni sono visualizzate in pagina prodotto, ma in caso di dubbio si può chiedere all’assistenza già prima di comprare.

Ivan Cunzolo
Ivan Cunzolo
Copywriter e SEO Web Writer freelance, classe 1993. Sono nato e vivo a Napoli, amando la mia città. Sin da piccolo ho sempre scritto senza fermarmi mai, prima sulla carta, poi al computer. Al desiderio di diventare giornalista ho unito il nascente interesse per marketing e tecnologie. Mentre iniziavo con tonnellate di articoli in progetti sul web di pura passione, mi sono laureato in Culture Digitali e della Comunicazione alla Facoltà di Sociologia dell'Università Federico II. Da 6 anni sono Copywriter e Web Writer freelance, specializzato nella scrittura SEO.
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