Apple apre il Self Service Repair Store. Si tratta di una vera e propria rivoluzione considerando quanto i prodotti di Cupertino siano sempre stati accusati di essere "blindati", di non essere espandibili (su alcuni modelli di Mac ancora oggi è impossibile sostituire anche solo la memoria Ram, pena la perdita della garanzia). Il servizio non è altro che un negozio online in cui gli utenti possono acquistare ricambi per gestirsi le riparazioni in totale autonomia. Che Apple sarebbe arrivata a sposare il fai-da-te era difficile da immaginare ma è successo.

Rivoluzione in Apple. Apre il negozio online per ricambi degli iPhone

Secondo la Cnbc, si tratta di una vittoria del movimento per il "diritto alla riparazione", che da tempo metteva sotto pressione i regolatori Usa affinché fornissero ai consumatori un maggiore controllo sui prodotti da loro acquistati. E infatti il Self Service Repair Store per ora apre i battenti solo in Usa anche se non è difficile ipotizzare che per esempio la Ue sarà più che contenta di abbracciare questo modello, considerando le battaglie combattute con Apple proprio su questi temi, strettamente legati al riciclo (tra questi va ricordato, per esempio, quello dell'introduzione di caricatori universali, contro cui il colosso Usa si batte strenuamente).

Apple fa la rivoluzione dei fai-da-te con il Self Service Repair Store

Il negozio dovrebbe debuttare in Europa entro l'anno e anche ampliare la sua offerta, oggi limitata solo ai modelli più recenti di iPhone (12 e 13 e iPhone Se di terza generazione, quella presentata lo scorso mese), includendo anche i Mac. A oggi sono disponibili oltre 200 ricambi per gli iPhone, che vanno dalla batteria, al display, alla fotocamera. E, ovviamente, sono accompagnati da manuali che spiegano come sostituire i pezzi. Per farlo, poi, servono strumenti adeguati, anch'essi acquistabili (ma è possibile anche noleggiarli) sul Self Service Repair Store. Tutto quello che si trova nel negozio e quello che attualmente utilizzano i riparatori autorizzati da Apple.

Anche Biden dietro alla rivoluzione di Apple del negozio per ricambi 

Cupertino, nel comunicato in cui annuncia l'apertura dello store, sottolinea quanto per la maggior parte dei consumatori la scelta migliore rimanga ancora quella di rivolgersi all'assistenza (d'altronde non tutti hanno la voglia o la capacità di mettersi ad aprire un delicato marchingegno elettronico qual è l'iPhone). Alla fine, però, Apple si è dovuta piegare alle richieste dei sostenitori del right to repair, che vogliono da parte dei produttori un accesso più ampio a ricambi e manuali in modo da garantire una libertà di scelta effettiva. Non a caso, scrive ancora la Cnbc, i regolatori Usa, sotto l'input dell'amministrazione di Joe Biden, stanno valutando la questione. In un ordine esecutivo, lo stesso presidente Usa ha ordinato alla Federal Trade Commission di prendere in considerazione le regole per prevenire "restrizioni anticoncorrenziali ingiuste sulla riparazione di terze parti o sull'autoriparazione di articoli". (Raffaele Rovati)