Dopo un anno irripetibile per il settore dell'It è in arrivo una nuova ondata di consolidamento? Le performance da record delle aziende tecnologiche nel 2020, grazie al confinamento domestico dovuto al Covid-19 (e al balzo della domanda di prodotti elettronici), hanno mostrato però tutta la fragilità di un comparto come quello dei semiconduttori, finito schiacciato proprio dalla domanda eccessiva di chip, in particolare nel segmento dell'automotive (come confermato dalla recente richiesta di aiuto della Germania a Taiwan). Non sorprende quindi che quando Samsung Electronics ammette candidamente di essere pronta a sfruttare opportunità nell'M&A per migliorare la sua competitività lo sguardo finisca in particolare proprio sulle quattro ruote. 

Samsung punta sul leader di mercato, l'olandese Nxp

E secondo la stampa sudcoreana nel mirino di Samsung sarebbero finite alcune delle principali aziende che operano in questo segmento: dal gruppo Usa Texas Instruments (che è il settimo maggiore produttore globale di chip a livello complessivo), alla giapponese Renesas Electronics, alla tedesca Infineon Technologies. L'attenzione però sarebbe focalizzata soprattutto su Nxp Semiconductors, che sulle indiscrezioni di The Korea Times e Business Korea ha sfiorato un rally del 7% in after market (la seduta di lunedì al Nasdaq si era invece chiusa con un crollo del 3,22%). Il produttore olandese di chip (fino al 2006 parte del colosso Koninklijke Philips Electronics e dal 2010 quotato a Wall Street) è leader di mercato nel settore dell'automotive, con una quota intorno al 21% (Infineon ha il 19% contro il 15% di Renesas e il 14% di Texas Instruments).

Dai chip per l'automotive 676 miliardi di ricavi entro il 2026

Si parla di un mercato che, secondo Ihs Markit, ha chiuso il 2020 con un giro d'affari di 38 miliardi di dollari. Cifra attesa a un rimbalzo fino a 676 miliardi per il 2026. Secondo l'altra società di ricerca Gartner, il valore dei chip installati su una singola automobile era pari a 400 dollari nel 2018 e dovrebbe superare i 1.000 dollari per il 2024 (crescita destinata ad accelerare quando arriveranno davvero sul mercato le vetture a guida autonoma). Per Pak Yu-ak, analista di Kiwoom Securities citato da The Korea Times, non c'è un chiaro leader nei chip per l'automotive e questo fornisce spazio a Samsung per migliorare la sua posizione. Grazie a una liquidità di 116.200 miliardi di won, pari a 104 miliardi di dollari, Samsung ha ovviamente ampio margine d'azione: Texas Instruments, la più costosa, capitalizza 158 miliardi di dollari, contro i poco meno di 48 miliardi di Nxp, i 2.234 miliardi di yen di Renesas (21 miliardi di dollari) e i circa 44 miliardi di euro (53 miliardi di dollari) di Infineon.

(Raffaele Rovati)