Quando parliamo di Digital Marketing, è risaputo, i cambiamenti avvengono in maniera drastica e repentina non solo di anno in anno, ma anche a distanza di mesi (o addirittura settimane!). L’attuale situazione globale, resa ancor più complessa dalla pandemia di nuovo coronavirus, ha poi reso i cambiamenti legati al digitale ancora più rapidi; oltre a ciò, per la competitività e la stessa sopravvivenza delle aziende, è diventato necessario investire nel marketing digitale. Date queste premesse, dunque, non sorprende affatto che la SEO 2021 sia in continuo fermento.

Le keyword, prime fra tutte, cambiano continuamente in base alle ricerche degli utenti e questo richiede un costante monitoraggio per la revisione e l’ottimizzazione dei contenuti (al fine di ottenere più traffico possibile); anche i contenuti multimediali da inserire sul web, fondamentali ai fini della SEO e della fruizione, sono soggetti alle mutevoli abitudini del pubblico, che un girono sembra preferire i video, un altro si lascia entusiasmare dai contenuti solo audio, un altro ancora torna a cercare immagini e video.

Insomma, occuparsi di contenuti per il web e di SEO, nel 2021, non è affatto semplice.

Analizziamo le tendenze SEO 2021 più hot del momento, cercando di fare il punto della (complessa) situazione.

Cos’è la SEO

Prima di parlare dell’evoluzione della SEO 2021 e delle ultime novità in fatto di ottimizzazione, occorre fare un passo indietro e pensare anche a coloro che non sanno ancora che cos’è la SEO. Se sai cos’è la SEO, ovviamente, puoi saltare direttamente al prossimo paragrafo, in cui verranno trattate le novità SEO dell’anno corrente.

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization: si tratta di quella branca del Digital Marketing il cui scopo è quello di ottimizzare i contenuti, affinché risultino, oltre che fruibili e utili per gli utenti, anche graditi ai motori di ricerca.

La SEO, nello specifico, si riferisce alla produzione di contenuti per il web che rispettino delle regole tecniche specifiche, al fine di riuscire a posizionarsi tra i primi risultati di ricerca che vengono visualizzati nella SERP (la pagina dei risultati che il motore di ricerca mostra agli utenti).

Il posizionamento di una pagina web in alto in SERP dipende da numerosi fattori, definiti fattori di ranking, e da quanto il contenuto in questione è SEO friendly.

Un contenuto SEO friendly, infatti, viene ottimizzato in ottica SEO affinché il motore di ricerca “percepisca” il contenuto come di valore e lo premi mostrandolo tra i primi risultati ogni volta che un utente effettua una ricerca di determinate parole chiave.

Ed è ovvio che, più in alto viene posizionato un sito tra i risultati di ricerca, più traffico riuscirà ad ottenere: ecco spiegata l’importanza della SEO.

L’algoritmo SEO Google 2021: Page Experience

Adesso che abbiamo definito cos’è la SEO, torniamo alle novità SEO 2021.

Google, qualche mese fa, ci aveva avvisati: dal 2021 terrà molto più in considerazione l’esperienza degli utenti sulle varie pagine web. Il tutto nel tentativo di rendere l’esperienza più piacevole lato utente, privilegiando tutti quei siti che mettono al primo posto l’usabilità.

Questo significa che la SEO tecnica non conterà più? 

Ovviamente no, ma è chiaro che adesso la User Experience farà la differenza in termini di posizionamento. Ed è chiaro anche che, dati i cambiamenti nella, SEO 2021, Google non classificherà più al primo posto della SERP eventuali siti con una pessima User Experience.

D’altronde, nel corso degli anni, l’UX è diventata oggetto di particolare attenzione e ha assunto un ruolo via via sempre maggiore. Non stupisce, quindi, che un motore di ricerca come Google abbia deciso di modificare le regole del proprio algoritmo per penalizzare quei siti non user friendly.

Ma c’è dell’altro.

Il nuovo algoritmo basato su Page Experience mira a sovvertire tutto ciò a cui gli esperti della SEO sono stati abituati, soprattutto negli ultimi anni. Backlink e ottimizzazione impeccabile non avranno più tutto quell'enorme peso che avevano un tempo: adesso sarà l’esperienza dell’utente a comandare e a decidere le sorti (ed il ranking) di un sito web.

Page Experience: l’ottimizzazione SEO del 2021

Come ottimizzare dunque il proprio sito web per essere premiati da Page Experience? Ecco alcuni suggerimenti:

  • ottimizzare la velocità
  • migliorare il design
  • confrontare la propria UX con quella dei competitor

Per quanti riguarda la velocità di caricamento del sito, è ormai risaputo da tempo che può influire sia lato utente (in quanto un sito molto lento registra dei tassi di abbandono molto alti), sia lato Google. Secondo le nuove regole di Page Experience, un sito con un tempo di caricamento inferiore ai 3 secondi viene considerato come correttamente ottimizzato, dunque verrà premiato dal nuovo algoritmo.

Veniamo poi al design del sito: l’UX design riveste un ruolo fondamentale per riuscire ad ottenere conversioni; un design poco curato e confuso, al contrario, potrebbe invece portare gli utenti ad abbandonare il sito. Un sito web di successo fa uso delle Heat Maps: delle vere e proprie mappe grafiche che evidenziano le zone di maggior attenzione dell’utente. Sono queste le aree del sito che dovranno contenere gli elementi di maggiore importanza, al fine di aumentare le conversioni e migliorare, al contempo, l’esperienza dei visitatori.

Il proprio sito web, infine, va confrontato con quello dei concorrenti, per individuare quali sono le keyword che non stanno funzionando e quali sono quelle che, invece, riescono a portare maggior traffico ai concorrenti.

Google Passage Ranking e la nuova SEO

Ma Page Experience non è l’unica recente novità introdotta da Google, e di cui gli esperi SEO devono tener conto.

Annunciato a dicembre 2020, ma operativo da gennaio 2021, un nuovo arrivo in casa Google è stato introdotto all’algoritmo: si tratta di Google Passage Ranking.

Google Passage Ranking è una nuova modalità con la quale Google analizzerà i contenuti e che, di fatto, premierà i creatori di contenuti che producono testi ricchi e informativi, anche nel caso in cui questi presentino una qualche carenza a livello della SEO tecnica. 

I testi SEO ottimizzati a regola d’arte ma scarsamente informativi, insomma, hanno le ore contate.

Google Passage Ranking è stato infatti introdotto per premiare i contenuti editoriali, prodotti da chi magari non ha competenze SEO avanzate, ma che sono pertinenti e di valore per determinate query di ricerca.

Questo genere di contenuti, in effetti, potrebbe risultare più gradito ed utile per gli utenti rispetto ad un contenuto ottimizzato secondo le regole della SEO, ma vuoto e poco informativo: anche Passage Ranking, quindi, è stato introdotto nell’ottica di migliorare l’esperienza degli utenti, proprio come Page Experience.

Ma c’è di più: chi utilizza quotidianamente Google, si sarà reso conto che Passage Rankig non solo è già in funzione, ma tende ad evidenziare nella pagina web che ci propone il risultato di nostro interesse. In che modo? Quando digitiamo una query di ricerca (soprattutto se lo facciamo in forma di domanda), grazie a questa introduzione nell’algoritmo di Google, è possibile trovare la risposta alla nostra query ben evidenziata sulla pagina web appena aperta: sarà Google stesso ad evidenziare il passaggio che quasi certamente è di nostro interesse.

La SEO nel 2021 è morta?

Dunque, in base a quanto detto, la SEO è morta? Possiamo smettere di ottimizzare i contenuti prima di mandarli online? 

Ovviamente no!

Anche se i backlink stanno perdendo importanza e nonostante l’esperienza dell’utente sia diventato il fattore che più di tutti potrà fare la differenza, l’ottimizzazione dei contenuti è e resterà sempre necessaria per posizionarsi correttamente.

Questo significa soltanto una cosa: l’ottimizzazione cambierà lievemente

Dimentichiamoci quindi la ripetizione massiva di parole chiave nel testo (cosa che, tra l’altro, ormai da tempo viene penalizzata da Google) e i siti che, per raggiungere i primi posti in SERP, contano migliaia di backlink.

I contenuti dovranno diventare meno tecnici, le CTA migliori, metriche come la frequenza di rimbalzo devono essere tenuta maggiormente in considerazione.

Tra l’altro, oltre all’esperienza dell’utente, nel 2021 i fattori di ranking di Google da tenere in considerazione sono ancora moltissimi:

  • Usabilità per dispositivi mobili: il 2021 è l’anno in cui i siti mobile friendly vengono premiati dai motori di ricerca, Google in particolare; un sito mobile friendly deve garantire l’usabilità per i dispositivi mobili, dato che ormai la maggior parte delle connessioni (e delle ricerche) avvengono mediante questi dispositivi 
  • Velocità di caricamento: abbiamo già parlato in precedenza di come incida sul posizionamento, in quanto legata strettamente all’UX
  • Autorità di dominio: anche nel 2021 un dominio autorevole continuerà ad incidere positivamente sul posizionamento in SERP; un sito con una buona autorità di dominio verrà posizionato più in altro rispetto ad un altro sito con autorità debole o pari a zero 
  • Tempo di permanenza sul sito: il tempo che gli utenti trascorrono sulle pagine del tuo sito è, per il motore di ricerca, un indicatore della qualità del sito web in questione. Significa che il sito è in grado di coinvolgere il pubblico, dunque verrà premiato quale contenuto di valore
  • Percentuale di click organica: un CTR elevato viene premiato dai motori di ricerca; le pagine che riescono ad ottenere un elevato numero di click avranno anche molte più possibilità di posizionarsi in alto in SERP per determinate parole chiave
  • SEO on-page: dei buoni contenuti, con un tag title, una meta description, immagini ottimizzate e parole chiave correttamente posizionate possono fare, ancora oggi, la differenza nel posizionamento. Ovviamente è fondamentale un monitoraggio costante, oltre che un aggiornamento periodico dei contenuti già online. 

Dunque no, per rispondere al quesito che ormai in molti si chiedono, la SEO non è affatto morta; si è semplicemente evoluta, come accade a tutto ciò che ruota intorno al Digital Marketing.