Nel corso dei precedenti articoli abbiamo avuto modo di introdurci nel mondo del copywriting, facendo qualche piccolo passo al suo interno: in primo luogo abbiamo analizzato la scienza della persuasione, con i suoi sei pilastri teorizzati dallo psicologo statunitense Robert Cialdini; in un secondo articolo abbiamo invece consigliato alcune piccole regole per scrivere un'ottima headline e rendere accattivanti i titoli dei nostri articoli. Ma non finisce qui!

SEO COPYWRITING: SCRIVERE PER I MOTORI DI RICERCA

Avrai avuto modo di vedere, come me, che negli ultimi anni si sente più spesso parlare - nel mondo del digital marketing - di SEO copywriting. Partiamo innanzitutto col cercare di capire cosa intendiamo con questo termine. Quando facciamo riferimento al copywriting in ottica SEO parliamo di un testo che rispecchi tutto ciò - e molto altro di più - di quello che abbiamo evidenziato nel corso degli scorsi capitoli, unito all'ottimizzazione dello stesso testo per i motori di ricercaMolto più difficile a dirsi che a farsi.

Un SEO Specialist - nella sua attività orientata ai contenuti - conosce bene quelle che sono le regole affinchè il suo testo riesca a posizionarsi nei primi risultati dei motori di ricerca, studiando ed anticipando quelle che saranno le ricerche effettuate dall'utente, ad esempio, su Google. Capire quali sono le keyword utilizzate dal lettore nell'atto della ricerca, l'utilizzo di quelle stesse parole nella stesura del proprio articolo secondo regole precise permettono al SEO copywriter di scrivere un testo che potrebbe essere letto da migliaia se non milioni di persone. Ma questo come accade?

SEO COPYWRITING: LA RICERCA DELLE KEYWORDS

Ovviamente, preliminarmente a tutto ciò che stiamo per vedere, il SEO copywriter dovrà effettuare una mirata ed accurata ricerca delle keywords per le quali posizionarsi: questo procedimento richiede analisi e tempo è può essere effettuato attraverso l'utilizzo di particolari tools, alcuni a pagamento ed altri gratuiti. Li vedremo nel corso dei prossimi articoli. Un primo passo in questo senso è individuare il c.d. search intent, che in sostanza è quello che abbiamo anticipato poco prima: l'intento di ricerca dell'utente. Generalmente ciò che spinge una persona, come me e te, ad aprire Google ed effettuare una ricerca è il desiderio di informarsi su qualcosa, di acquistare un prodotto o magari chiedere informazioni relativamente ad un servizio. Non dobbiamo dimenticare la volontà di visitare un particolare sito web.

Ciò che dobbiamo fare, in qualità di SEO copywriter, è anticipare questo c.d. search intent e soddisfare le ricerche che andranno a compiere i nostri potenziali lettori. Su quelle parole, ed in alcuni casi su delle varianti, dovremmo puntare nella scrittura del nostro articolo.

Ora vediamo con più precisione quali sono le tecniche SEO on site più importanti di cui tenere conto quando si scrive un contenuto da pubblicare sul web. Generalmente è preferibile, almeno inizialmente, utilizzare dei tools che ci permettano di controllare se il nostro contenuto è ottimizzato: io, personalmente, ho iniziato a scrivere i miei primi articolo in Wordpress - supportato da un plugin che permette di controllare passo passo che si stia procedendo nel senso giusto. Andiamo con ordine.

SEO COPYWRITING: I TAG DI INTESTAZIONE

 

Abbiamo già visto, come ricordato, come un'ottima headline sia fondamentale nella scrittura di un articolo: un titolo accattivante attirerà il lettore verso il contenuto. Quando parliamo di SEO copywriting, però, non possiamo prescindere da un'ulteriore elemento: la keyword deve essere presente all'interno della headline - H1 - e almeno in uno dei successivi tag di intestazione (h2, h3, h4). I tag di intestazione sono fondamentali affiché il testo non si presenti come un unico blocco di parole che può indurre l'utente a non proseguire con la lettura. Questi infatti, insieme agli spazi bianchi, permettono al testo di respirare e rendere l'esperienza del lettore più piacevole.  Concludiamo dicendo che la lunghezza ottimale di un titolo H1 è generalmente compresa tra i 50 e gli 80 caratteri ( 60/70 sarebbe quella ottimale): in questo modo il motore di ricerca non rischierà di tagliare titoli che sono eccessivamente lunghi e che il lettore potrebbe pertanto leggere a metà.

SEO COPYWRITING: LA META DESCRIPTION

La meta description è un tag in HTML che descrive brevemente i contenuti di una pagina web. (Glossario SEO)

Proseguiamo con la meta description, la cui lunghezza ottimale è di 150 caratteri, che deve sostanzialmente contenere una descrizione della pagina che il lettore sta per aprire, corredato da una CTA ( call to action) che invogli lo stesso a scegliere proprio quell'articolo rispetto ad altri. Per quanto riguarda la meta description non abbiamo un'opinione univoca, ma la maggioranza degli esperti di digital marketing sostiene che questa debba contenere la keyword prescelta: un esempio è, ancora una volta, Wordpress che con il suo plugin verifica che la meta description sia ottimizzata in ottica SEO.

SEO COPYWRITING: URL E TAG ALT IMMAGINE

Un Uniform Resource Locator è una sequenza di caratteri che identifica univocamente l'indirizzo di una risorsa su una rete di computer, come ad esempio un documento, un'immagine, un video, tipicamente presente su un host server e resa accessibile a un client. (Wikipedia)

Altri aspetti fondamentali per scrivere un contenuto che risulti ottimizzato per i motori di ricerca è l'inserimento della parola chiave, o al plurale qualora tu ne abbia scelta più di una, all'interno dell'URL ed anche - questo non tutti lo fanno - all'interno del c.d tag alt immagine. Il tag alt immagine non è altro che un attributo html che viene utilizzato come testo alternativo dell'immagine quando ne inseriamo una nel nostro sito web e che permette all'utente di leggere tale testo quando il cursore del mouse si posizione sopra l'immagine stessa. Gli attributi alt sono di fondamentale importanza soprattutto quando gli utenti sono non vedenti e utilizzano strumenti come i lettori di schermo, permettondo loro di comprendere qual è l'immagine che è stata utilizzata; l'alt tag è utile anche in presenza di una rete di connessione particolarmente lenta che non permette di caricare l'immagine ed - ovviamente - rappresenta un elemento visto con favore dai motori di ricerca se affini e coerenti con il contenuto. Il tag alt si distingue dal titolo della foto che, ancora una volta, deve essere coerente e pertinente al testo che sta andando a corredare.

SEO COPYWRITING: IL TESTO

Fino a qualche anno fa, ti sarà sicuramente capitato di vederlo, un testo elaborato in ottica SEO si distingueva chiaramente soprattutto per il numero di volte in cui la parola chiave - probabilmente la stessa oggetto della nostra ricerca su Google - veniva ripetuta. Il motivo? 

Questo accadeva principalmente perché prima era più facile vincere la sfida con i nostri competitor - nel caso di utilizzo di identica keyword - nel caso in cui questa venisse ripetuta più e più volte.

Il risultato quasi scontato di questa pratica era il fastidio percepito dal lettore, in un testo che a volte poteva anche non essere chiaro nel significato. Ad oggi, contrariamente, la situazione è completamente diversa: affinchè un testo possa considerarsi ottimizzato in ottica SEO sono sufficienti le pratiche che abbiamo visto fin qui e qualche altra chicca che ancora non abbiamo affrontato. Non sarà più necessario riempire il nostro testo di termini che sono utili per il posizionamento ma che, riletti al termine della scrittura, non riescono a renderci soddisfatti del nostro lavoro. L'importante è che vi sia coerenza tra ciò che hai scritto all'interno del tuo articolo e quanto avevi anticipato nel titolo, nella meta description ...

SEO COPYWRITING: I LINK INTERNI

L'ultima pratica che vedremo oggi e che contribuisce a migliorare il nostro posizionamento è l'utilizzo di link interni che siano pertinenti e coerenti con il nostro testo: i link interni permettono di collegare i contenuti del sito, aiutando il lettore ad approfondire tematiche a cui magari è aumentando - contemporaneamente - la fiducia che ripone in te e nel tuo sito, protraendo i tempi in cui rimane collegato ad esso. Questa pratica, sebbene sottovalutata, non ha importanza minore rispetto a quella dei backlinks: anzi, l'utilizzo di link interni permette anche ai motori di ricerca di indicizzare un numero maggiore di pagine, rendendo il sito più facile e veloce da navigare.

CONCLUSIONE

Concludendo, nell'articolo di oggi abbiamo avuto modo di vedere quali sono le principali pratiche on-site per ottimizzare un contenuto in ottica SEO e sperare di posizionarci il più in alto possibile per le query digitate dal lettore al momento della ricerca. Il SEO copywriter pertanto avrà un'ulteriore sfida da perseguire, quella di scrivere un testo che sia persuasivo, accattivante, che risponda alle domande del lettore e che - allo stesso tempo - venga guardato con favore dai motori di ricerca: inizialmente, per prendere confidenza con questa pratica, bisognerà - dopo aver fatto un'accurata ricerca per le parole chiave - inserire la stessa all'interno dei tag di intestazione - mai dimenticare l'H1 - nella meta description ( ricordando il numero consigliato di caratteri ); utilizzare i tag alt alternativi per le immagini; scrivere dei contenuti originali e coerenti a quanto promesso nel titolo; inserire dei link interni coerenti con l'articolo che si sta scrivendo. Il mondo della SEO è affascinante, non si smette mai di imparare e - quindi - preparatevi perché siamo solo all'inizio!