Ottimizzazione immagini per la SEO? Ecco cosa devi sapere!

Occhio a foto e immagini! I contenuti digitali online vengono valutati dai motori di ricerca anche in base a questo. Ecco come ottimizzare foto e immagini dei tuoi articoli sia dal punto di vista tecnico che artistico. Ecco tutte le tecniche SEO on-page migliori!

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Le più recenti tecniche di SEO o “Search Engine Optimization” devono tenere conto dell’esperienza dell’utente online nel suo complesso. A tal fine è necessario operare tramite l’ottimizzazione di un contenuto digitale in tutti i suoi aspetti: sostanza e forma.

Le strategie ideali per questi scopi sono quelle on-page. Nel dettaglio, novità piuttosto recente, è la maggiore importanza delle foto e immagini presenti nel contenuto digitale. Presumibilmente, questo fattore è strettamente correlato al lancio di Google Discover.

Infatti, il nuovo feed del motore di ricerca più famoso al mondo è molto simile ai social network nel prediligere la presentazione figurativa dei contenuti digitali, piuttosto che una presentazione meramente testuale. Ecco che, nell’equazione alla base dell’elaborazione della SERP o “Search Engine Results Page”, si aggiunge il fattore dell’ottimizzazione delle immagini.

Inoltre, tramite questa strategia di SEO, si ottengono due vantaggi: sicuramente una miglior valutazione da parte dei motori di ricerca, ma anche una miglior valutazione da parte degli utenti online che saranno più attratti dai tuoi contenuti. 

L’importanza di foto e immagini per la SEO

Come già anticipato, Google sta dando sempre più importanza al fattore visivo, e quindi, la classifica nella pagina dei risultati di ricerca, tiene conto anche di questo. Ma è innegabile che tale aspetto influenza fortemente anche il navigante del web. Conferma neurowebcopywriting.com:

“Si può saltare un blocco di testo, ma è veramente difficile distogliere lo sguardo da una fotografia: quest’attrazione fatale che le immagini esercitano su di noi è una diretta conseguenza della natura della vista di via primaria percettiva.”

In questi termini, è essenziale operare un’ottimizzazione di immagini e foto su due livelli che potremmo definire: informatico e artistico. Ovvero, nel primo caso intendiamo tutta la parte tecnica che riguarda i metadati, struttura dei link e codice sorgente. Nel secondo caso intendiamo la parte creativa ed evocativa della rappresentazione.

Senza dimenticare, che l’utilizzo di foto e immagini può essere anche di supporto al testo per la miglior comprensione o miglior trasmissione del messaggio. Pensiamo, per esempio, alle infografiche che sono sempre più popolari.

L’obiettivo finale è incentivare la visualizzazione del proprio contenuto digitale attraverso una maggiore appetibilità visiva. Questo sia in termini di conversione immediata al click, ma anche in termini di esperienza generale dell’utente online. Conferma ionos.it:

“Se il proprio content viene valorizzato dalle immagini, aumenteranno la durata di visita di una pagina […] come pure le tanto desiderate conversioni, mentre la frequenza di rimbalzo diminuirà.”

Ottimizzazione SEO a livello informatico di foto e immagini

Ruolo decisivo in questo ambito è l’ottimizzazione delle immagini a livello tecnico. Da questo punto di vista si deve operare su due fronti contemporaneamente: qualità e pesantezza. Di certo, due aspetti che si scontrano l’un l’altro.

Infatti, Google, tiene conto sia del formato utilizzato ma anche del tempo di caricamento dell’immagine. Pertanto, l’ottimizzazione, deve dirigersi verso una foto di alta qualità ma leggera, che venga gestita da qualsiasi supporto digitale nel più breve tempo possibile.

Questi concetti sono collegati alla UX dell’utente. In questi termini, per migliorare l’esperienza complessiva, è bene usare immagini di alta qualità, posizionarle in punti strategici, ottimizzarle per tutti i dispositivi mobili (Google posiziona meglio il formato orizzontale 4:3 risposero al formato verticale).

Altro fattore importante a livello tecnico è l’indicizzazione delle immagini. È dal 2001 che Google ha introdotto la ricerca specializzata delle foto, in modo tale da permettere di trovare ciò che si desidera anche per quanto riguarda i contenuti digitali visivi. 

Tutto ciò è possibile attraverso dei crawler appositi che, per velocizzare il processo di indicizzazione, vanno a leggere il codice HTML delle immagini. In questi termini è fondamentale far capire ai motori di ricerca che il contenuto digitale che stanno scansionando è una foto. Ciò è possibile attraverso il tag (che identifica il concetto di foto) e le attribuzioni testuali (che identificano il tema).

Da questo punto di vista sono importanti due cose: nome del file e Alt Tag. Spesso capita di scaricare delle immagini denominati picture01.jpeg o immagine01.jpg. Spiega ionos.it:

“Non ci sono conseguenze concrete date da una simile scelta, ma per certo diminuisce la probabilità che una delle vostre immagini si possa trovare sulla base del suo nome.”

L’attributo del tag , invece, contiene un testo che deve descrivere al meglio la foto in quanto funge da alternativa (appunto abbreviato in Alt) nel caso non sia possibile caricare l’immagine. 

Spiega ionos.it:

“Per i crawler di Google il testo alternativo rappresenta una grande opportunità per riuscire a capire l’immagine e di conseguenza ordinarla tematicamente. Per questo motivo è importante che proviate a scrivere una descrizione significativa e precisa, possibilmente inserendo keyword importanti e rilevanti che siano adeguate al contesto.”

Ottimizzazione SEO a livello artistico di foto e immagini

Alla base della SEO c’è la coerenza. Anche a livello di immagini, quindi, tutti gli aspetti sopra descritti devono essere coesi rispetto al testo. Questo fattore acquisisce importanza anche a livello visivo quando il contenuto digitale arriva all’utente. Conferma netcoadv.it:

“… un’immagine arriva direttamente al pubblico, colpendone la parte più emozionale, e comunica più di tante parole generando un forte effetto empatico. Per lo stesso motivo, una “pessima” immagine rischia di compromettere il senso del messaggio… “

Infatti, se presentata in anteprima o appena si accede all’articolo, la foto inserita catturerà immediatamente l’attenzione dell’utente. Per questo, è importante che sia significativa rispetto al tema trattato. Se così non fosse, il lettore potrebbe scegliere un altro link oppure uscire subito dalla pagina: entrambi output poco auspicabili.

Ma, oltre a convincere gli utenti online, la presenza di una buona immagine coerente al contesto viene valutata anche dai motori di ricerca. Ecco che Roberto Serra, spiega come Google elegge le immagini in un video YouTube: “Ottimizzazione SEO delle immagini per i motori di ricerca”.

Roberto Serra, approfondisce ampiamente il concetto di ottimizzazione delle foto in termini SEO, sia dalla parte dei motori di ricerca ma anche dalla parte degli utenti online. Infatti, in un articolo del suo blog, fornisce un’altra informazione interessante: l’inserimento delle immagini a scopi di condivisione social. In particolare:

“Quando condividi un post avrai sicuramente notato che ogni social media mostra un immagine d’anteprima. Lasciare ai software la generazione automatica di quello spazio potrebbe compromettere l’efficacia del post e per questo motivo è molto importante che tu te ne prenda cura.”

Esistono numerosi siti online che forniscono immagini gratuite e copyright free. Il punto sta nel trovare quello che fa al caso tuo. Per citarne alcuni: Pixabay, Unsplash e Pexels. Perché copyright free? Spiega support.shutterstock.com:

“Se si utilizza un'immagine protetta da copyright per il proprio sito Web o campagna pubblicitaria, ad esempio, è necessario pagare una sorta di tariffa al creatore.”

Pertanto, nella scelta di foto e immagini da utilizzare per i tuoi articoli è bene assicurarsi che non siano coperte da copyright e che quindi possano essere usate liberamente senza corresponsione di royalty al proprietario.