La “Search Engine Optimization” o SEO nasce con l’intento di ottimizzare un contenuto multimediale per i motori di ricerca. Entrando più nel dettaglio di questo concetto, spiega host-academy.it:

“L'obiettivo dell'attività SEO è quello di scalare le posizioni sulle pagine dei risultati del motore di ricerca (le SERP) per determinate parole chiave, in modo da intercettare e attirare gli utenti interessati ad un determinato prodotto, servizio o informazione, fornendo loro contenuti pertinenti.”

In questa definizione compare un termine fondamentale nel capire il meccanismo della “Search Engine Optimization” o SEO e poterne massimizzare i risultati: “keyword” dall’inglese “parola chiave”.

L’importanza della keyword nella “Search Engine Optimization” o SEO

Il valore aggiunto della “Search Engine Optimization” o SEO, consiste, principalmente, nell’interesse pre-esistente dell’utente che naviga online. Ovvero, nel momento in cui si effettua una ricerca su un motore di ricerca specifico come può essere Google, Brave o Firefox, l’utente sta attivamente domandando qualcosa al web che rientra nel suo interesse. Pertanto, se il tuo sito internet o il tuo contenuto è coerente con parola chiave o keyword inserita, l’utente sarà più propenso a cliccare il tuo link. Conferma host-academy.it:

“La potenza e l'unicità della SEO sta proprio in questo: è uno strumento che permette di far trovare alle persone ciò che stanno cercando, nel momento stesso in cui lo stanno cercando, con l'obiettivo di soddisfare i loro bisogni e le loro esigenze dirette, fornendo contenuti attinenti e di qualità.”

Per questo motivo, scrivere in ottica di “Search Engine Optimization” o SEO necessita di uno studio approfondito delle keyword da inserire nel contenuto multimediale che vogliamo pubblicare. Inoltre, è da sottolineare che su internet viaggiano prevalentemente contenuti testuali, o perlomeno, sono questi ultimi gli elementi che vengono analizzati dai motori di ricerca al fine di elaborare la classifica della pagina dei risultati. Anche alle immagini, infatti, è necessario assegnargli un “tag” o descrizione conferma ninjamarketing.it:

“L'alt tag è un elemento html che aiuta il motore di ricerca a identificare e catalogare un'immagine, grazie alla presenza di una o più keyword.”

Studiare le keyword e l’intento di ricerca

Innanzitutto è fondamentale determinare in quali interrogazioni desideri che la tua pagina web o il tuo contenuto venga proposto. I motori di ricerca elaborano la “Search Engine Results Page” o SERP sulla base di una keyword ricercata dall’utente. Pertanto, se ti occupi di viaggi non ti interesserà comparire tra i risultati riguardanti l'abbigliamento. Per questo motivo è essenziale selezionare almeno una o due parole chiave che caratterizzino il tuo ambito argomentativo. Si possono valutare anche più di due keyword ma subentra il rischio di non riuscire a posizionare il proprio sito internet o contenuto adeguatamente in tutte quante. Meglio concentrarsi su un paio ben studiate. 

Successivamente è necessario declinare questa keyword nell’effettivo intento di ricerca a cui i tuoi potenziali fruitori potrebbero essere interessati. Questo è importante perché, al fine ottenere un click sul proprio link, è fondamentale che le parole chiave da te utilizzate siano affini all’intento di ricerca dell’utente. Spiega seoroma.com:

“Lo studio dell’intento di ricerca consiste nell’identificare lo scopo che muove la digitazione delle domande sui motori di ricerca, e individuare l’approccio giusto con il quale ottimizzare i propri contenuti per renderli rilevanti per le persone e per i motori di ricerca.”

Possiamo definire tre intenti di ricerca tra: informativo se l’utente mira ad un semplice approfondimento di una tematica; transazionale se l’utente punta ad acquistare un prodotto o un servizio; navigazionale se l’utente aspira ad una ricerca ben precisa su contenuti riconducibili ad un determinato brand. Declinare le parole chiave che ti riguardano sulla base di questi tre intenti di ricerca ti è utile per soddisfare al meglio l’utente rispondendo esattamente a ciò che sta cercando.

È essenziale, innanzitutto, effettuare una ricerca delle keyword più utilizzate per assicurarti che, quelle da te scelte, siano effettivamente di interesse pubblico. A tal fine esistono numerosi strumenti online che ti permettono di analizzare, sulla base di una parola chiave, tutte le ricerche connesse che gli utenti fanno. Pertanto, inserendo le keyword che hai selezionato, potrai scoprire due cose: se sono realmente digitate dagli utenti online e se sussistono ricerche correlate maggiormente investigate. A questo punto potrebbe rendersi necessario modificare leggermente le keyword selezionate al fine di renderle più coerenti con il tuo ambito, più conformi all’intento di ricerca che vuoi soddisfare, più corrispondenti alle interrogazione dei motori di ricerca da parte degli utenti online.

Utilizzo della keyword nella scrittura del contenuto multimediale

Una volta selezionate le parole chiave come sopra descritto, è importante utilizzarle al meglio all’interno del proprio sito internet o contenuto per far in modo che i motori di ricerca le intercettino e le valorizzino ai fini della “Search Engine Page Results” o SERP. A tal fine è, innanzitutto, fondamentale inserire la keyword all’interno dell’URL o indirizzo internet contenuto nel link che rimanda al tuo sito internet o al tuo contenuto. Spiega doweb.srl che l’URL, in quanto indirizzo utilizzato dai server e browser per accedere alle risorse presenti sul web, è il primo elemento di contatto dei motori di ricerca:

“... affinché Google fornisca costantemente risultati pertinenti agli utenti, deve sapere di cosa tratta ogni pagina presente nel suo indice. L'URL è una delle parti più importanti della pagina che Google analizza per determinare quale sia l’argomento trattato.”

Inoltre, tale parola chiave, deve comparire nei testi di facciata del tuo contenuto multimediale. A tal fine, mysocialweb.it spiega che è fondamentale che essa sia compresa nel titolo, nella meta description, nei sottotitoli, e nel testo stesso. In tutti questi luoghi, è necessaria una certa capacità di elaborazione testuale al fine di evitare che le keyword risultino forzate, al contrario, all’utente, la lettura deve risultare fluida e comprensibile. Tali parole chiave sono finalizzate ai soli scopi di “Search Engine Optimization” o SEO. Per il potenziale lettore, invece, è più importante permettere una rapida comprensione di ciò che ti occupi grazie all’armonia tra la keyword e ulteriori parole utili a soddisfare l'obiettivo informativo, transazionale o navigazionale.

Inserimento eccessivo delle keyword

Infine, è interessante analizzare il concetto di “keyword density”, come spiega host-academy.it:

“Con Keyword density si intende il valore relativo alla frequenza con la quale una determinata keyword (composta da uno o più termini) compare nella pagina Web.”

Si potrebbe pensare che utilizzare il maggior numero di volte la parola chiave possa determinare una valorizzazione superiore da parte dei motori di ricerca del tuo sito internet o del tuo contenuto. Al contrario, gli algoritmi che stanno dietro alla classifica della “Search Engine Page Results” o SERP sono molto più sofisticati e tengono solo marginalmente conto della percentuale di comparsa della parola chiave nel contenuto.

Forzare  la “keyword density” e sovraottimizzare il contenuto multimediale potrebbe rivelarsi controproducente perché darà origine a una bassa qualità e scarsa naturalezza del testo. L’obiettivo per i motori di ricerca è sempre quello di soddisfare l’utente, e pertanto ricercano organicità e coerenza. Ciò nonostante, è fondamentale insieme le parole chiave in adeguato numero senza forzare il testo e, inoltre, è utile presentare in modo intelligente nei punti del contenuto più analizzati dai motori di ricerca: URL, titolo, meta description e sottotitoli.