Come tutti gli scrittori di contenuti web sanno la chiave per ottenere un buon posizionamento nelle pagine di ricerca Google (SERP) è la SEO, cioè la Search Engine Optimization.

Tuttavia, a volte capita di scrivere ottimi contenuti che non riescono però a raggiungere un volume di traffico adeguato.

Questo può accadere per una serie di fattori, ad esempio la presenza di contenuti simili e con un ranking più elevato. Sebbene questi problemi siano molto comuni, c’è un elemento che i web writers spesso ignorano e cioè che Google non valuta solo i contenuti ma anche chi li scrive.

Anche se questo può sembrare semplice, stabilire la reputazione dell'autore non significa solo mettere il proprio nome su ogni articolo che si scrive, ma bisogna a superare gli standard E-A-T di Google e diventare una fonte autorevole.  

Se questa non è un'operazione meccanica ci sono dei trucchi e delle strategie che possono aiutare o SEO writers ad ottenere una buona Reputation e scalare le SERP.

L’importanza della reputazione del SEO writer per Google

Prima di addentrarci nel dettaglio delle strategie SEO dobbiamo fare una premessa e capire come fa Google a valutare la qualità di una pagina.

Gli elementi portanti che muovono l’algoritmo del motore di ricerca si possono estrapolare da un importante documento, che sono le linee guida per i Quality Raters redatte dagli autori Google.

Uno dei criteri utilizzati per valutare un contenuto è la cosiddetta Google E-A-T, cioè Competenza, Autorevolezza e Affidabilità. Questo è un criterio utilizzato dai valutatori della qualità di Google per giudicare la qualità delle pagine e aiutare Google a fornire agli utenti siti di cui fidarsi.

Un interessante approfondimento su Google E-A-T è contenuto nel video YouTube di Exposure Ninja:

Questi valutatori di qualità non solo aiutano ad analizzare i contenuti, ma raccolgono anche dati che possono influire sui futuri aggiornamenti dell'algoritmo di Google.

Le linee guida istruiscono i Quality Raters a individuare non solo chi è il responsabile di un sito (informazione che può trovarsi in una pagina collegata, ad esempio "Chi siamo"), ma anche chi ha creato i diversi contenuti nelle singole pagine.

Google vuole infatti che il Quality Rater non verifichi solo la reputazione online di un sito o della persona che possiede il sito, ma anche dei creatori dei contenuti delle pagine che valuta. E suggerisce esplicitamente di cercare informazioni biografiche sul creatore che non siano state scritte dallo stesso ma da fonti esterne.

Una migliore reputazione se le credenziali dell’autore sono ufficiali

La prima regola fondamentale per una buona SEO Reputation è che il contenuto rechi sempre il nome dell'autore.

Il nome dell’autore aiuta infatti gli utenti a fidarsi del contenuto, ancor più se l’autore è noto o ha una consolidata esperienza sull'argomento di cui parla l’articolo.  C’è poi un altro elemento da considerare e che Google è in grado di identificare, cioè le competenze “ufficiali”. 

Immaginiamo di avere davanti a noi due contenuti web che trattano dello stesso argomento, quale può essere la finanza. Uno è scritto da un blogger con un’esperienza limitata e un altro da un esperto con una laurea. È ovvio che tutti gli utenti considereranno più affidabile il contenuto scritto dalla fonte più esperta, che in questo caso ha credenziali ufficiali quali una laurea.

Contano insomma per la Google Reputation le giuste credenziali, soprattutto su argomenti importanti come la salute e la finanza. 

Queste credenziali possono includere la laurea, altri lavori scritti, premi e citazioni e persino esperienze professionali. Esplicitare e affermare le proprie esperienze, ad esempio riportando la biografia dell’autore aiuterà gli utenti ad identificare lo stesso quale una fonte credibile su un argomento specifico.

Inoltre, sebbene avere una breve biografia dell'autore alla fine di un articolo sia il primo passo da seguire, avere una pagina intera dedicata all’autore, porta risultati ancor migliori.

Importanza di una pagina personale dedicata al SEO Writer

Le pagine personali degli autori sono un altro ottimo modo per consentire agli utenti di accedere a più contenuti scritti dalla stessa persona anche in diversi contesti.

Poiché tramite backlink alla pagina si possono collegare il proprio sito web e persino i profili di social media. Essere una figura identificabile è infatti fondamentale nel panorama digitale competitivo e avere una pagina dell'autore ben strutturata è un modo infallibile per distinguersi ed essere concepiti dagli utenti e quindi dall’algoritmo del motore di ricerca come un'autorità nel campo.

Non solo backlink, ma anche la citazione del nome per una buona SEO

Essere un autore autorevole significa anche essere in grado di fornire contenuti ben scritti e con una buona ricerca delle fonti alle spalle.

Gli utenti cercheranno sempre contenuti unici di un argomento specifico, perciò essere in grado di produrre contenuti di alta qualità e un modo garantito per generare traffico, oltre alle citazioni e i backlink. 

Ma mentre i contenuti di qualità generano un alto volume di traffico diretto, il fatto che altri autori vi menzionino nei loro articoli per nome è un altro fattore per rafforzare la propria autorità online. Le citazioni dirette del nome di un autore infatti oltre a quelle del sito web contribuiscono ad aumentare la reputazione.

La creazione di contenuti web non è l'unico modo per essere menzionati da diversi autori e siti, condurre seminari, partecipare a eventi relativi al settore o avere lavori accademici sull’argomento sono solo altri dei tanti modi con cui espandere la presenza e l’autorità e diventare una figura credibile.

Come sapere se il proprio nome è citato in altri contenuti web?

Per sapere quali articoli o siti web hanno citato il nome di un altro autore online, uno degli strumenti che può essere utilizzato per tracciarlo è Google Alert. Questo strumento consente di monitorare ogni volta che parole chiave, nomi e termini sono stati menzionati su un determinato sito Web o articolo Web.

Si possono anche effettuare ricerche sui social media, poiché siti come Twitter e Facebook hanno le loro funzionalità di ricerca dedicate, per consentire di tenere traccia delle menzioni del proprio nome nelle rispettive piattaforme.

Infine, si può condurre una semplice ricerca su Google sul proprio nome e vedere quali siano i contenuti che compaiono nella prima pagina per avere un'idea generale di quante persone menzionano esplicitamente il nome.