Scalare la vetta del motore di ricerca più ambito del web writing non è semplicissimo, ma con costanza e precisione si può fare: basta seguire alcuni passaggi preliminari. Oggi vogliamo svelarti le 10 regole d’oro per svettare nella SERP di Google. Scegli una posizione comoda e rilassata e continua a leggere...stai per scoprire i principali segreti della scrittura del web. 

Che cos’è la SERP di Google e come funziona

La quantità di contenuti immagazzinati da Google e da altri motori di ricerca è davvero incredibile! Giornalmente, milioni di dati al secondo gareggiano tra loro per accaparrarsi i posti più alti tra i risultati di una queryNon spaventarti, “query” non è un termine difficile, significa solo: ricerca, domanda, quesito. In altre parole è ciò che chiediamo al motore di ricerca quando cerchiamo qualcosa in rete. 

Come leggiamo sulla pagina di Social Engagement:

“Le SERP più famose sono quelle dei motori di ricerca più utilizzati al mondo, ovvero

  • Google (occidente)
  • Bing (occidente)
  • Iandex (Russia)
  • Baidoo (Cina)

Ognuna ha le sue caratteristiche, ovvero possibilità di personalizzare i risultati (10 – 100 risultati in SERP, cosa visualizzare, filtri, immagini, video, etc), e ognuna ovviamente mostrerà risultati diversi”.

L’elenco di risposte che si ottengono a seguito di una interrogazione di Google, ad esempio, in gergo tecnico si definisce SERP che tradotto significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”, derivante dalla locuzione inglese “Search Engine Results Page”. 

Una volta ottenuti i risultati nella pagina di ricerca, in risposta a quanto abbiamo digitato, ci accorgiamo che alcuni link stanno più “in alto” di altri. In genere sono quelli che tendiamo a considerare di più, non fosse altro che per il fatto che sono immediatamente visibili.  

Come spiega Host-Academy.it:

Rispetto a solo pochi anni fa, come già detto, la SERP di Google si è notevolmente arricchita e, da un punto di vista SEO, decisamente complicata.

Non si tratta più di un semplice elenco di URL, ma di una pagina che, a seconda della query, fornisce risultati diversi”.

Ora, nessun algoritmo posiziona in vetta i contenuti a caso, ma lo fa perché considera quelle pagine “le migliori” per struttura, fluidità e contenuto, in risposta alla richiesta dell’utente.

In verità i parametri di ogni motore di ricerca sono sconosciuti e segreti, ma facilmente intuibili sulla base dell’analisi dei risultati. In altre parole, se il contenuto traduce chiarezza e completezza dell’informazione Google tenderà a premiarlo, ma non basta. Vediamo quali sono le principali regole per scrivere sul web in un modo che piace ai motori di ricerca. 

Regola n. 1 – Usa la correlazione tra domanda e risposta

Forse non ci hai mai pensato, ma i motori di ricerca ragionano in modo semplice: vogliono contenuti rispondenti ad una precisa query. Se l’utente cerca in rete “quanti giorni dura il Ramadan?” la risposta che visualizzerà sarà quella più precisa, circostanziata e completa.

Se per spiegare la durata del Ramadan una pagina impiega 15/20 righe di introduzione sul contesto storico e poi fornisce la risposta, perderà la possibilità di essere prima in Google. Quest’ultimo infatti prediligerà risposte immediate, con un paragrafo di massimo 160 caratteri, che funge da intro alla restante parte del contenuto.

Perciò, la prima regola è quella della correlazione: individua la domanda e fornisci una risposta breve e pertinente. Poi, completa il contenuto: la SERP di Google ti premierà! 

Regola n. 2 – Non perdere il mantenimento del focus

Dopo aver compreso che l’inizio di un testo è fondamentale per centrare un tema e fornire una risposta nella SERP di Google, la restante parte del contenuto non è meno importante. Se il focus del mio contenuto è il Ramadan, ad esempio, l’intera trattazione sarà focalizzata su questo argomento, senza troppi allontanamenti da esso.

Contenuti disordinati o troppo dispersivi non permettono all’algoritmo di ricerca di classificarli per “tematica trattata”. Pertanto, la seconda regola da seguire è quella del mantenimento del focus

Regola n. 3 – Scegli la giusta lunghezza del testo

Gli approfondimenti sono i contenuti prediletti dalla SERP di Google: forniscono informazioni utili e consentono agli utenti di avere delle linee guida aggiornate e sempre a disposizione. Il testo di un articolo di blog, però, rispetto a quello di una landing page ad esempio ha una lunghezza specifica.

Essa differisce dalla lunghezza di una email o dalla home di un sito web. Ogni contenuto ha una lunghezza consigliata la quale, se mantenuta, permette di mantenere più alta l’attenzione di chi legge. Per regolarvi considerate queste misure indicative: 

  1. articolo di blog tra 1300 e 1600 parole
  2. homepage tra 400 e 600 parole
  3. landing page tra 500 e 1000 parole
  4. email tra 50 e 125 parole

In linea generale, ogni paragrafo per essere perfetto non dovrebbe superare le 25/30 parole. Come già anticipato, si tratta di misure orientative, che possono subire modifiche nel tempo, considerato che gli algoritmi dei motori di ricerca si aggiornano circa ogni sei mesi. 

Anche la grafica ha il suo peso e le immagini di qualità vengono preferite, purché ottimizzate in termini di peso. Google, ad esempio gradisce formati leggeri, ma con risoluzioni medio alte. Aggiornarsi è la strada migliore per restare al passo dei nuovi requisiti. 

Regola n. 4 -  Ricordati della semplificazione

Oggi il lettore del web è distratto, ha poco tempo ed ha bisogno di risposte immediate. Per aiutarlo a trovare subito ciò che cerca nella SERP di Google, bisogna creare contenuti che seguano la regola della semplificazione. Che significa? Semplice! Semplificare un testo significa due cose: scriverlo in modo scorrevole e strutturarlo in maniera semplice, risaltando i punti focali. 

I grassetti, i titoli con caratteri diversi, i paragrafi evidenziati, aiutano molto nella lettura. Una volta ultimata la stesura, provate a rileggere solo le parti evidenziate: sono autonome?Offrono, da sole, le risposte del titolo principale? Se la risposta è Sì, avrete fatto un buon lavoro!  

Regola n. 5 – Prediligi scorrevolezza e discorsività

Era il 1840 quando Manzoni scriveva “I promessi sposi” e insegnava al mondo le regole del romanzo, eppure se questo gioiello letterario fosse nato sul web, oggi l’algoritmo non lo avrebbe premiato. L’eleganza di un testo spesso si lega alla sua discorsività, ma l’ambiente online risponde a regole diverse dalla carta stampata e dobbiamo tenerne conto.

Imparare le preferenze che mostra la SERP di Google, per argomenti simili, può essere un valido aiuto. I motori di ricerca prediligono uno stile semplice e discorsivo perché permette di arrivare a più persone. Se l’utente deve impegnarsi per capire il contenuto di un articolo con buona probabilità cambierà pagina.

Perciò, è importante scrivere testi che abbiano un linguaggio semplice e che sappiano spiegare, senza troppi indugi, i concetti chiave: fate tesoro di questa regola!

Regola n. 6 -  Usa correttamente la grammatica

Per quanto possa sembrare superflua, la grammatica gioca un ruolo fondamentale per l’autorevolezza di un contenuto. Il rispetto delle regole sintattiche e grammaticali, unitamente ad un corretto uso della punteggiatura, traducono testi vincenti in termini di qualità.

Gli algoritmi dei motori di ricerca sono in grado di distinguere un semplice refuso da un testo scritto male e con gravi errori grammaticali. Ovviamente, se volete farvi notare non potete permettervi di sbagliare: la SERP di Google se ne accorgerebbe! 

Regola n. 7 -  Ripeti la parola chiave quanto basta

Forse potreste pensare che scrivere un contenuto con una massiccia ripetizione di parola chiave possa aiutarvi ad essere tra i primi nella SERP di Google: ma non è così! Gli algoritmi dei motori di ricerca sono molto più intelligenti di quanto non pensiate e prediligono contenuti coerenti con la parola chiave, senza inutili esagerazioni.

Anche a scuola ci hanno insegnato che le ripetizioni non sono eleganti e non vanno introdotte nella stesura: lo stesso vale per il web. Per non sbagliare, considerate di inserire la parola chiave più o meno ogni 100/200 parole. Non preoccupatevi di inserire necessariamente lo stesso termine, vanno bene anche i sinonimi. Consigliamo sempre una rilettura finale del testo per avere la conferma di non aver esagerato. 

Regola n. 8 – Evita di copiare e incollare contenuti simili

Il lavoro del web writer è faticoso, non scalabile e richiede competenze sempre nuove, lo sappiamo, ma questo non deve tradursi in un penoso copia-incolla. Se il motore di ricerca ravvisa delle copiature penalizza il contenuto riducendo drasticamente la sua visibilità in  SERP.

Un corretto rimando alle fonti, al contrario, aiuta il testo ad avere più “fama” se così si può dire. Per sfruttare questa possibilità, basterà inserire delle citazioni che non superino le due/tre righe complessive ed aggiungere il nome della fonte e il link ipertestuale di riferimento.

Questo è un modo corretto di correlare un contenuto ad altre pagine. Consigliamo di non superare le due/tre citazioni per ciascun contenuto e di farlo solo quando serve, ad esempio negli articoli di blog. 

Regola n. 9 -  Rispondi alle aspettative

A meno che non si voglia iniziare un percorso di “indottrinamento” su un tema del tutto nuovo, o non si voglia affrontare una crociata di cambiamento culturale, bisogna rispondere ai bisogni.

Gli utenti hanno delle precise aspettative sulle cose, rintracciarle è il primo passo per creare contenuti ad hoc. Individua i trend, scopri dove ruotano gli interessi dei lettori online, cerca di sapere di più sul pubblico che vorresti colpire: soltanto in questo modo risponderai alle aspettative. 

Regola n. 10 – Quando puoi, emoziona

Non sempre possiamo usare un linguaggio emotivo quando scriviamo dei contenuti, talvolta siamo costretti ad operare uno stile freddo e impersonale. Quello che conta, però, è “arrivare” a chi ci concede la sua attenzione. In linea di principio, possiamo dire che ogni testo ha il suo pubblico e la sua finalità.

Alcune volte dobbiamo “impressionare” per dare di noi un’idea aulica e altisonante, talaltra dobbiamo essere vicini ai nostri lettori e “prenderli per mano” se così si può dire. Anche trasmettere professionalità è un modo di emozionare, l’importante è trovare la maniera di farlo. Se un contenuto verrà letto molte volte, verrà premiato dal motore di ricerca: non c’è dubbio, perciò...osate quando potete! 

Considerazioni conclusive: il ranking di pagina 

Va detto che i testi del web sono collocati in una pagina. Quest’ultima ha una precisa struttura, un codice html, un funzionamento tale da ricevere un punteggio dal motore di ricerca, definito "ranking". Scrivere contenuti per una pagina che non piace ad un algoritmo significa raggiungere difficilmente i piani alti della SERP di Google. In aggiunta alle regole di web writing che abbiamo condiviso con voi, è importante curare il luogo in cui verranno pubblicati i contenuti, e mettere a segno le eventuali correzioni da apportare. Questo lavoro complessivo nel tempo produrrà i suoi frutti: potete starne certi.