Cybersecurity: questo termine è ormai entrato nell’uso comune, tanto che ormai lo utilizziamo ancor più del suo corrispettivo italiano, ossia sicurezza informatica.

Ma sei sicuro di sapere esattamente di cosa parliamo, quando utilizziamo il termine cybersecurity?

Con questo articolo cercheremo di chiarire cos’è la sicurezza informatica e in che modo la cybersecurity riesce a garantire la privacy dei tuoi dati che, forse non lo sai, sul web sono spesso messi a rischio!

Cybersecurity, cos’è? Una definizione di sicurezza informatica

Quando parliamo di cybersecurity (o di sicurezza informatica) intendiamo quei processi che permettono di difendere i nostri dispositivi, che siano pc, smartphone, server o altri sistemi dotati di connessione internet, oltre che i nostri dati, in modo da garantire sicurezza e protezione contro eventuali minacce informatiche, che potrebbero minare la privacy dell’utente.

Gli attacchi informatici, infatti, hanno di solito lo scopo di accedere alle informazioni, modificandole, distruggendole o utilizzandole al fine di estorcere denaro agli sfortunati utenti vittime di attacco.

Purtroppo, molto spesso, gli utenti che utilizzano internet quotidianamente sottovalutano le minacce informatiche cui di frequente, magari senza neppure rendersi conto, vanno incontro: per tale ragione l’importanza della cybersecurity sta crescendo esponenzialmente; negli ultimi anni, infatti, il numero degli attacchi informatici, oltre che la sofisticatezza degli attacchi, si è evoluto tantissimo, mettendo a rischio gli ignari utenti che, ogni giorno, utilizzano dispositivi di ogni genere con connessione internet.

Lo scopo della sicurezza informatica è dunque quello di proteggere la privacy dell’utente da ogni tipo di minaccia informatica.

Attenzione però: quando parliamo di utente, non intendiamo solamente la persona che naviga in Internet quotidianamente durante il proprio tempo libero, ma anche coloro i quali utilizzano il web per lavoro: anche le aziende, forse molto più che i singoli utenti, sono spesso vittime di attacchi informatici.

Dunque, la cybersecurity è importante tanto per l’utente singolo, che per le imprese (sia di piccole che di medie dimensioni), che ogni giorno utilizzano il web e che, dunque, devono tener d’occhio la privacy aziendale, proteggendola da eventuali attacchi.

Le differenti tipologie di cybersecurity 

Da quanto detto fino ad ora, possiamo dedurre che implementare una corretta strategia di sicurezza informatica è basilare, in quanto consente la protezione dei dati di utenti e aziende, non permettendo ad eventuali estranei di infiltrarsi all’interno dei dispositivi con connessione internet.

Secondo Kaspersky, esistono differenti tipologie di cybersecurity, che agiscono a livelli differenti; tra le diverse tipologie di sicurezza informatica troviamo:

  • la sicurezza di rete, che garantisce che una rete informatica sia protetta da attacchi ad opera di cyber-criminali;
  • la sicurezza delle app, che mira a proteggere un’applicazione o un software che, se compromessi, possono esporre i dati (e la privacy degli utenti) a dei rischi, quali l’accesso non autorizzato da parte di malintenzionati;
  • la sicurezza delle informazioni, che è quel ramo della cybersecurity che si occupa nello specifico di proteggere la privacy dei dati degli utenti;
  • la sicurezza operativa, che riguarda la memorizzazione di eventuali dati condivisi, oltre che le autorizzazioni concesse dagli utenti che effettuano degli accessi di rete;
  • la disaster recovery e la business continuity, ossia quel ramo della sicurezza informatica che interviene tempestivamente dopo un eventuale attacco, riparando al danno e consentendo la ripresa delle normali attività aziendali; 
  • la formazione degli utenti finali, che mira a istruire gli utenti al rispetto delle regolari procedure di sicurezza, al fine di renderli consapevoli e capaci di difendersi da potenziali attacchi alla privacy.

Come funziona la sicurezza informatica: una rapida panoramica 

Data l’esistenza di molti rami specifici della cybersecurity, non sorprende dunque che la sicurezza informatica debba utilizzare moltissimi metodi e tecnologie per ridurre il rischio di eventuali attacchi informatici (o infiltrazioni indebite ai sistemi con connessione Internet).

Nella pratica, la cybersecurity si occupa di garantire la sicurezza e la privacy degli utenti utilizzando dei particolari protocolli crittografati: tramite un algoritmo matematico, in poche parole, si rendono illeggibili i contenuti di file e dati, che saranno resi accessibili solamente a coloro i quali possiedano la chiave di lettura.

In questo modo, le informazioni che transitano sul web vengono protette e, in caso di attacco, i cyber-criminali non saranno comunque in grado di avere accesso ai dati.

La sicurezza informatica, inoltre, si basa sull’utilizzo di software che consentono delle scansioni dei dispositivi connessi alla rete; questi software permettono di individuare minacce, eliminandole dal dispositivo oggetto di scansione. Moltissimi attacchi informatici, come vedremo nel prossimo paragrafo, consistono nell’insinuarsi nel dispositivo del malcapitato, e non sempre è facile rendersi conto dell’attacco.

Ma, grazie all’ausilio dei software di sicurezza, siamo oggi in grado di rimuovere file, programmi o codici dannosi che sono riusciti ad insinuarsi all’interno del nostro dispositivo. 

E anzi, molti dei nuovi software di sicurezza aggiornati sono in grado di evitare l’infiltrazione stessa, bloccando il file o software pericolo prima che riesca ad infettare il dispositivo.

Gli esperti in sicurezza informatica, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, devono necessariamente occuparsi di stare al passo con le nuove tipologie di attacco che si sviluppano nel tempo, al fine di garantire la sicurezza costante degli utenti.

Cybersecurity: le principali minacce cui gli utenti vengono esposti

Analizziamo, adesso, le principali minacce che possono mettere a rischio la privacy di utenti e aziende.

Gli attacchi informatici possono infatti assumere forme differenti; una delle più comuni è quella del malware, ossia un software o programma dannoso, che viene utilizzato per infiltrarsi illegalmente all’interno di un dispositivo. I malware possono essere classificati in:

  • spyware: è un programma che, dopo aver infettato il dispositivo, registra ogni azione compiuta, che viene poi sfruttata dai cybercriminali per differenti scopi. In genere, comunque, lo spyware viene utilizzato per carpire dati sensibili.
  • virus: è un malware che, una volta infettato il dispositivo, si moltiplica infettando l'intero sistema informatico che è riuscito ad attaccare.
  • trojan: è un tipo di malware mascherato da software legittimo, che ha l compito di danneggiare i dispositivi o raccogliere i dati degli utenti ignari.

Una particolare tipologia, di malware, che merita una menzione a parte, è il ransomware: si tratta di un malware usato dai cyber-criminali per bloccare il dispositivo dell’utente, crittografando e bloccando file e dati, richiedendo poi una sorta di “riscatto” per sbloccare il dispositivo del malcapitato.

Tra i più frequenti attacchi informatici, poi, non possiamo non citare il phishing, un attacco che spesso sfrutta le e-mail; i cyber-criminali, in questo caso, inviano un messaggio, impersonando enti, istituzioni o altre fonti attendibili, con l’intento di sottrarre all’utente i suoi dati sensibili, o eventuali password che consentono accesso ai conti dell’utente stesso. Gli attacchi di phishing possono essere mirati sia al singolo utente, che le aziende.

Altro attacco informatico molto comune, che mette a rischio privacy e dati, è il DDoS, che si configura come un attacco che blocca il traffico a livello di rete o server, in modo che la vittima oggetto di attacco (che sia utente o azienda) non riesca più a fruire del normale traffico internet.

In termini semplici, i sistemi vengono compromessi, in quanto vengono inondati di traffico esterno, ed è impossibile garantire il regolare traffico Internet al dispositivo dell’utente oggetto di attacco.

In questo modo, il server o la rete del malcapitato viene sovraccaricato e il normale servizio viene interrotto, allo scopo di interrompere e rendere inaccessibili i servizi della vittima.

Infine, citiamo anche uno degli attacchi informatici più recenti, che negli ultimi tempi hanno messo a rischio la privacy degli utenti privati: stiamo parlando delle truffe sentimentali e delle sextortion, delle truffe ai danni degli utenti che vengono ingannati tramite falsi profili, al fine di estorcere loro del denaro, con la minaccia di condividere dati privati dell’utente sul web.

Concludiamo questa trattazione con un piccolo chiarimento: la lista appena esposta riguarda solamente alcune delle possibili minacce informatiche; questa lista non potrà mai essere esaustiva, in quanto le minacce si evolvono costantemente e, nel tempo, ne compariranno sicuramente di nuove.

La sfida della cybersecurity è proprio questa: stare al passo con le nuove minacce, in modo da garantire la sicurezza informatica e la privacy dei dati degli utenti.