Siamo nel 2022 ed il mondo del lavoro è drasticamente cambiato, molti mestieri non esistono più, ma allo stesso tempo, tanti altri se ne sono creati. E, tra questi, c'è proprio il content creator.

Ma in cosa consiste in realtà, il lavoro di content creator? Come lo si può diventare? Si pagano le tasse?

Ecco, sono tutte domande estremamente giuste ma in pochi hanno davvero capito che, il content creator, è una nuova figura professionale a tutti gli effetti e non si tratta di un "passatempo Instagram".

Quest'ultimo lavora nei social network e proprio qui posta i contenuti che ha creato: per se stesso o per le aziende.

Social network: chi è il content creator?

Il content creator crea dei contenuti che possono essere video, foto, audio e articoli per svariati canali che, nel complesso, vengono definiti generalmente social network. Quest'ultimi possono essere i social media (Facebook, Tik Tok, Instagram o Youtube) oppure podcast o ancora, blog.

Esistono tre tipi differenti di content creators:

  • il content creator che lavora per una specifica azienda e quindi sviluppa per quest'ultima dei contenuti e, in questo caso, può essere sia un freelance ma anche un dipendente dell'azienda stessa;
  • esiste poi il content creator che crea contenuti solamente per i propri canali social personali;
  • oppure, un mix delle due, ovvero: un content creator che ha i propri canali social dove crea dei contenuti ma che allo stesso tempo lavora anche per altri;

E' una scelta molto personale e spesso si decidere di mixare le due cose: sia per fare nuove esperienze lavorative ma anche perché l'opportuna economica data è alquanto allettante.

Il content creator, a differenza di qualche anno fa, non è solamente uno Youturbers.

Oggi, le piattaforme social si sono evolute e non si parla più esclusivamente di video ma, ad esempio, anche di interviste digitali piuttosto che un articolo giornalistico. Ci sono dunque davvero tantissime tipologie di content creators differenti che spaziano tra i vari social network disponibili attualmente.

Social network: come diventare content creator?

Sicuramente però vi starete chiedendo: "ok, ma come divento un content creator e come potrei sviluppare il mio progetto sui social network? Come si inizia questo percorso?". Ed effettivamente la strada che colui, o colei, dovrà percorre per intraprendere questo percorso lavorativo è poco raccontata e spiegata.

Ad oggi, non esiste un percorso formativo unico e adeguatamente definito per diventare un content creator professionista. Questo non perché non ci siano competenze da avere, ma semplicemente perché si tratta di una professione ancora nuova e la si sta imparando strada facendo con l'esperienza sul campo e con la pratica.

Tuttavia, stanno nascendo dei master, ma anche dei corsi non eccessivamente lunghi ed impegnativi che spiegano alcuni punti chiave necessari da sapere. Corsi che anche se alternati al lavoro non richiedono eccessive ore di studio.

Casa deve sapere un content creator che lavora nei social network?

Come abbiamo già detto, non esiste ancora un percorso specifico per diventare content creator e per lavorare nei social network, tuttavia però quest'ultimo, deve comunque avere un minimo di competenze basilari.

Un professionista del settore deve intanto conoscere le dinamiche social o, quanto meno, focalizzarsi su uno di questi e studiarselo molto bene. Capire cioè come si gestisce e quali sono i segreti da poter sfruttare al meglio.

Un'altra competenza molto importante da sapere, o quanto meno "masticare", è il digital marketing ed una buona ed approfondita conoscenza della lingua inglese. Di entrambe le discipline potete decidere di seguire dei corsi: perché si, magari non sarà facile trovare un "unico segmento" da seguire, ma sicuramente potete formarvi seguendo dei singoli corsi annessi a questo lavoro.

L'importanza della conoscenza dell'inglese ve la sottolineiamo per un semplice motivo: saper gestire bene questa lingua vi permetterà di poter lavorare anche con aziende estere indipendentemente dal Paese di loro provenienza. Cosa che, se non possedete tale formazione sarebbe poco gestibile un rapporto di lavoro di questo tipo. Inoltre, conoscere una lingua di uso comune nel mondo come appunto l'inglese, è sinonimo di grande professionalità.

Oppure, ancora, potete sfruttare il mondo di internet e iniziare ascoltando video o podcast che parlano di questo lavoro.  Un'ottima alternativa questa, per coloro che vogliono iniziare ma che magari non hanno la possibilità di spendere, attualmente, soldi in corsi formativi. Un consiglio ulteriore che vi diamo è quello di prendere appunti, soprattutto se siete inesperti: vi aiuteranno a memorizzare meglio i concetti più articolati e complessi.

All'estero il lavoro del content creator è una professione riconosciuta ed ampiamente accettata. Inoltre, in alcuni Paesi soprattutto, anche i percorsi formativi sono ben strutturati.

Il segreto per lavorare bene nei social network? Fare pratica!

Oltre alle competenze di base, un content creator deve cercare di fare più pratica possibile. Il segreto è proprio questo! Più si lavora sul campo e si tocca con mano, e più si impara. Dagli errori in modo particolare.

Scegliete qual è il vostro formato preferito e iniziate subito. Buttate giù un progetto scrivendo quali sono i vostri obbiettivi, cosa volete ottenere da questo percorso e organizzate un minimo di calendario editoriale.

E, una volta assimilate un pochino di competenze, potrete proporvi magari ad altri creators in qualità di assistenti. E' una scelta molto saggia quando si è alle prime armi: esperienze di questo tipo potrebbero rivelarsi anche più utili di tanti corsi stessi. Chiaramente, almeno all'inizio, non potrete sperare di ricevere compensi super alti, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare. E, vi assicuriamo che, anche coloro che hanno centinaia e centinaia di followers hanno dovuto fare gavetta. Ma ricordatevi anche, che nessuno regala nulla per cui, se state cercando di costruirvi un canale in modo che quest'ultimo venga notato e seguito, l'impegno che dovrete metterci sarà tantissimo. Se il vostro obbiettivo è quello di avere 100.000 followers in due giorni, vi anticipiamo già che non è fattibile. Per lo meno, se desiderate fare un percorso lavorativo pulito ed onesto.

Il content creator non lavora cinque minuti al giorno

Nel collettivo ancora di molti, fare un video piuttosto che un articolo giornalistico, non richiede poi molto tempo, anzi. E' questione di mezz'ora! Nulla di più sbagliato!

Un contenuto non viene organizzato e creato nell'arco di pochi minuti. Dietro un video Instagram, un reel - che sia in collaborazione con un marchio o meno - c'è tantissimo lavoro.

In primis, è necessaria una strategia. Non si improvvisa nulla, e se lo fate, non sarà mai un contenuto digitale di qualità. Dopodiché si passa alla parte scrittura testi: cosa dovrai dire nel video o scrivere in una storia di Instagram? Questo va studiato e sarebbero necessarie competenze di copywriting.

Successivamente avviene la parte registrazione, di montaggio / editing, pubblicazione, ottimizzazione e condivisione del contenuto su altrettanti profili social. Per cui, alla luce di ciò, vi starete rendendo conto di quanto lavoro ci sia dietro ad un "semplice video di cinque minuti".

E dopo la pubblicazione cosa deve fare un content creator sui social network?

Quando sarete arrivati a questo punto, ovvero alla pubblicazione del vostro lavoro, non sarà comunque finita qui. Perché proprio in questo momento inizia tutta la gestione della community management.

Di che cosa si tratta? Quando si pubblica un articolo, piuttosto che un contenuto video, si viene a creare con la propria community, ovvero con l'insieme delle persone che vi seguono, uno scambio di idee, di pensieri, di confronti. Un vero e proprio legame virtuale. E tutto questo richiede la vostra presenza: perché si, dovrete rispondere a più persone possibili.

O quanto meno, ringraziare coloro che vi apprezzano e che vi supportano costantemente tutto l'anno.

Questo punto è molto importante. Quando un content creator o un influencer non rispondono alla propria community è una cosa accettata fino ad un certo punto. Se questo si ripete nel tempo, la vostra credibilità verrà meno a tal punto da perdere grandi fette di pubblico.

Coloro che vi seguono pensano "ma perché io devo supportare un creativo che nemmeno perde un minuto del suo tempo per rispondere ad un messaggio?" Ed effettivamente, se non curate questo lato del vostro lavoro potrebbe diventare molto pericoloso.

E tutto questo necessita di tempo. Tanto.

Social network e burocrazia

La parte creativa è senza ombra di dubbio la parte principale del lavoro di un content creator. Questo è sicuramente un dato di fatto.

Tuttavia però, non esiste solo la creatività. Un content creator deve gestire anche tutta la parte corrispondenza / email e fatturazione. Perché si, un content creator - se lavora come freelance - deve aprire una partita Iva individuale (se lavora da solo) ed emettere fatturazione ai propri clienti. Ovvero, alle aziende che vi commissionano uno o più contenuti.

Se invece avete iniziato da pochissimo, potete anche lavorare mediante ritenuta d'acconto.

Quindi, dovrete ricavarvi del tempo anche per tutta questa parte amministrativa e burocratica perché lavorare nei social network è molto di più di un video postato online.

Ricordatevi inoltre che la tempistica di risposta alle mail di lavoro è molto importante. Rispondere in ritardo o in tempi non accettabili vi farà fare brutta figura se non addirittura sfumare la collaborazione.

Ci sono anche content creator con un flusso lavorativo vastissimo e allora, solo in quel caso, quest'ultimi chiedono un aiuto esterno proprio per la gestione delle mail e quindi delle proposte lavorative. Ma anche per quanto riguarda la fatturazione.

Mai idee banali per un content creator sui social network

Molte volte si vedono online contenuti molto simili tra loro e questo, per un creativo, non dovrebbe mai succedere. E' impossibile pensare di fare questo lavoro se poi la creatività non rientra tra le proprie qualità.

Un conto è l'ispirazione ed un conto sono le scopiazzate.

Per cui, se il successo e la soddisfazione è un vostro obbiettivo primario vi consigliamo caldamente di non capiare mai nessun collega e di puntare solamente sulle proprie forze e capacità. L'ispirazione va benissimo ma come la parola stessa dice, deve essere semplicemente un imput, nulla di più.

Nemmeno la banalità è accettata. L'impegno creativo sta alla base di questo lavoro. Lo possiamo tranquillamente definire il cuore pulsante di tutto.

Bisogna quindi sapere quali sono le necessità della propria audience. Se c'è del valore in quello che pubblicate, vi garantiamo che le idee ed il lavoro finito non sarà mai banale

Social network: come trova i clienti un content creator

Molto semplicemente in realtà. Ci sono due modi per ampliare il proprio raggio di clienti. Ci sono aziende che contattano direttamente loro il freelance e quindi in questo caso avete la possibilità di accettare o meno il lavoro.

Oppure dopo aver costruito un bel profilo organico sul vostro social, potete contattare direttamente voi l'azienda che vi piace e proporvi. Se saranno interessati, allora in quel caso, organizzerete una call di lavoro più specifica e dettagliata. Nella fattispecie però, vi consigliamo di pensare ad una mail in modo del tutto professionale e non eccessivamente lunga. Inoltre, allegate sempre il vostro media kit.

Infine, ma non meno importante, potete anche proporre una collaborazione ad un vostro collega. In questo modo, avviene uno scambio pubblicitario importante e soprattutto, gratuito.

Molto semplicemente, funziona in questo modo.

Guadagni: da cosa guadagna un content creator che lavora sui social network?

Un content creator guadagna da svariati aspetti:

  • Video con inserimenti pubblicitari;
  • Pubblicità AdSense (esempio, partenership di Youtube);
  • Affiliazioni (link o codici sconto);
  • Ebook, webinar, consulenze o corsi;