Microsoft acquista Sony per 130 miliardi di dollari!
E’ la notizia che ha iniziato a circolare sul web in questi giorni, da fine dicembre ai primi giorni del 2021. Una notizia di portata notevole, ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

La Microsoft Corporation è l’azienda di informatica più famosa al mondo, con sede nello Stato di Washington creata dall’imprenditore informatico Bill Gates. Tutti conosciamo la Microsoft, chi non ha utilizzato o utilizza uno dei suoi prodotti. Sony invece è dalla parte opposta nel mondo, è una multinazionale giapponese che tratta elettronica, videogiochi, prodotti di intrattenimento e servizi finanziari.

La notizia dell’acquisizione di Sony da parte di Microsoft ha fatto subito scalpore, perché un evento di questo tipo cambia il posizionamento sul mercato radicalmente di molti prodotti e aziende che girano intorno a questi due nomi conosciuti. La notizia era allettante, ma a molti è parso evidente fin da subito che si trattasse di una bufala.

L’informazione, diventata virale, è partita dalla Spagna, ed è poi stata smentita in breve tempo, in quanto si è trattato di una Inocentada. Con questo termine in Spagna si indica un giorno particolare che equivale al nostro “pesce d’aprile”. Uno scherzo forse troppo palese per essere preso davvero sul serio, ma che nonostante questo ha circolato sul web.

Microsoft acquista Sony: un pesce d’Aprile ben riuscito

Fa sorridere pensare a come una notizia di questa portata sia stata così tanto diffusa sul web a cavallo tra 2020-2021. Un pesce d'aprile targato Spagna ben riuscito, perché in breve tempo il web ha iniziato a chiedersi se effettivamente Microsoft avesse acquisito Sony, e a pensare a tutte le conseguenze e implicazioni possibili.

Alcune riviste e siti web di settore hanno individuato subito la bufala, andando a cercare prove a sostegno della notizia. E si sono anche interessati a scoprire qualcosa in più, valutando l’ipotesi effettiva per cui un’azienda come Microsoft possa avere interessi reali nell’acquisire Sony. Si tratta di un’acquisizione importante, che coinvolgerebbe sicuramente la vendita dei prodotti delle aziende.

La notizia bufala va di pari passo con la comunicazione, questa volta reale, che la Sony avrebbe distribuito, secondo le stime dell’anno appena trascorso, 3,4 milioni di PlayStation 5 in un mese. In poco tempo la console per videogame è diventata introvabile, distribuita nei negozi e andata a ruba.

Videogame e console di gioco: un business nel 2020

L’impennata nella distribuzione di questa particolare console di gioco, presso i negozi fisici, è coincisa proprio con un anno sventurato come il 2020. La console di gioco è una delle più amate dai giovani Gamers. Per chi non lo sapesse, un Gamer è una persona abituata a giocare a videogame interattivi a casa, con l'utilizzo di speciali piattaforme e console adatte a questo scopo.

L'universo di vendita dei giochi, sia fruibili su internet (on-line) che senza l’ausilio della rete (off-line), ha visto sicuramente una crescita nell'anno appena trascorso, ed è facile intuirne la causa: molte persone, costrette a casa dalle conseguenze della pandemia Covid-19, spesso hanno scelto questa forma di intrattenimento per passare il tempo. Aggiungiamo a questa fascia di pubblico anche gli appassionati, i collezionisti e i rivenditori, e il gioco è fatto: un boom di richieste di PlayStation mai visto prima.

Sony supera ogni record

Sale a 3,4 milioni la stima di distribuzione della PS5, un traguardo per la Sony Corporation. Si tratta di un record assoluto, il più grande lancio di sempre:

“Vogliamo ringraziare i giocatori di tutto il mondo per aver reso il lancio di PS5 il nostro più grande risultato di sempre”, dichiara Sony. “La domanda per PS5 non ha precedenti, quindi volevamo confermare che forniremo più unità PS5 ai rivenditori entro la fine dell’anno” conclude il colosso nipponico.

Alla luce di questo ultimo dato, è sembrata molto strana agli esperti del mondo dei videogiochi la notizia secondo cui un’azienda come Microsoft, proprio adesso, decide di acquisire il colosso Sony. A che scopo? Con quali accordi? Si è trattato palesemente di una bufala.

Web e Fake News: quando crederci

Il web è un oceano di notizie, che, come nel caso appena dimostrato, non sempre sono veritiere e affidabili. E i social network sono un amplificatore delle news, perché danno ampia possibilità di comunicazione e condivisione a tutti, e quando una informazione di questa portata inizia a diffondersi, è difficile fermarla.

In questo caso si è trattato di una fake news molto evidente specialmente agli esperti del settore, perché un'acquisizione di portata così grande non può essere credibile. Ma che dire se a leggere una notizia falsa, o un "pesce d'aprile" sono persone non informate sull'argomento? Sicuramente una comunicazione di questo tipo è fuorviante.

“Con il termine inglese fake news intendiamo le false notizie, notizie fasulle che circolano sul web o sui social media contenenti informazioni ingannevoli, inventate o distorte. Mentre in questo caso si è trattato di un pesce d'aprile poi dichiarato come tale, non dobbiamo dimenticare che la rete internet è piena di notizie distorte veicolate da mezzi che raggiungono un vasto numero di utenti potenzialmente infinito”

Microsoft acquisisce Sony: come capire che è un fake?

Per capire che si tratta di una notizia fasulla, ci sono vari modi. Non serve necessariamente essere esperti di settore per accorgersi di una notizia fake, anche se a volte distinguere la buona dalla cattiva informazione non è immediato. Un piccolo consiglio per capire se una notizia è falsa o è veritiera sta nel controllare se la stessa viene comunicata da diverse testate giornalistiche registrate e conosciute.

Più alto è il numero dei giornali, riviste di settore o siti web che la comunicano, più sarà probabilmente veritiera. In questo caso, trattandosi di una news che ha fatto riferimento a due importanti aziende conosciute, Microsoft e Sony, visitare le pagine web ufficiali dei due Marchi, e vedere che l'argomento non è trattato, poteva essere un buon modo per capire che si è trattato di uno scherzo.

Grazie a Internet è più facile che notizie false vengano diffuse in rete, e ci sono diverse motivazioni che stanno dietro a una diffusione capillare di questo tipo. Per quanto riguarda la notizia dell’acquisizione di Sony da parte di Microsoft, la causa è da ricollegare ad uno scherzo proposto durante il "pesce d'Aprile" spagnolo, ma questa è un'eccezione.

Dietro alle fake news ci possono essere motivazione di vario tipo, anche economiche. Capita inoltre che le notizie vengano appositamente trasmesse per attaccare in modo personale qualcuno. E' importante, da lettori, non rimanere vittima di questi inganni, e verificare se quello che si legge corrisponde a realtà, tramite i mezzi, seppur minimi, che tutti possono sfruttare collegandosi al motore di ricerca Google.

Non solo Microsoft e Sony: alcune famose fake news

Alcune fake news sono diventate famose, sia per il loro lato comico, sia per la grande diffusione che hanno avuto. Ne citiamo qui alcune come esempio, come quella in cui il presidente Barak Obama ha rifiutato di giurare fedeltà alla bandiera americana, le svariate notizie che riguardano innumerevoli asteroidi che avrebbero dovuto colpire la terra, o ancora la notizia che ha visto protagonista la presunta creatura Momo.

Per gli appassionati di misteri, la Momo Challenge ha spopolato sul web a partire dal 2016, e vede come protagonista la creatura Momo, che avrebbe risposto tramite account WhatsApp ad alcuni utenti malcapitati, nello stile della Catena di Sant’Antonio, con insulti e immagini di paura. Tutto questo è risultato assolutamente falso, una fake news a tutti gli effetti creata per fare scalpore.

Fake news e persone note

Le fake news riguardano anche i politici e persone note: ha girato molto sul web la notizia secondo cui la parlamentare americana Alexandria Ocasio-Cortez avrebbe presentato una legge alquanto particolare, provocando l’indignazione di molti:

“Alexandria Ocasio-Cortez presenta una legge per vietare la circolazione delle moto su scala nazionale".

Questa volta è stato il social Facebook il veicolo scelto per la diffusione della notizia ingannevole. Le Fake News come queste non riguardano solo persone note e aziende conosciute come Microsoft e Sony, ma coinvolgono procedure governative, fantomatici mostri, alieni e asteroidi, e nel peggiore dei casi argomenti che hanno al centro la salute delle persone. E il 2020 è stato un anno prolifico per quest’ultimo argomento.

In conclusione, Microsoft non sta comprando la Sony, per questo forse dobbiamo aspettare ancora, o è un’eventualità che non accadrà mai. In compenso, Microsoft pare abbia speso una cifra esorbitante per invogliare i giocatori ad acquistare la sua Xbox, per contrastare la concorrenza. Ma la PlayStation 5 davvero è stata una delle console più vendute recentemente, battendo un record mensile mai visto prima. Momo invece non esiste, e per fortuna, lockdown permettendo, è ancora possibile andare in moto in America.