L’obbligatorietà e, quindi, l’esibizione del Green pass si sta espandendo, sempre di più, diventando parte integrante della nostra quotidianità. Prima richiesto soltanto per accedere in determinate attività o presso alcune strutture, adesso è diventato obbligatorio anche per recarsi a lavoro.

Da un certo punto di vista, lo stesso è avvenuto con le identità digitali, tra cui lo Spid. Richiesto sempre in più ambiti, per poter accedere e richiedere servizi online, possedere il Servizio Pubblico di Identità Digitale diventa sempre più indispensabile. Infatti, lo Spid è necessario per poter accedere a molti servizi online di portali utilizzati frequentemente dai cittadini, come per esempio, il sito dell'Inps e dell'Agenzia delle entrate.

Ma, in generale, lo Spid è necessario per accedere ai servizi delle amministrazioni oltre che di molti privati.

Si tratta, quindi, di due strumenti, per utilizzi e scopi diversi, che fanno parte della nostra quotidianità. Ma come sono collegati? È molto semplice: uno dei modi per scaricare la propria Certificazione verde è proprio utilizzando lo Spid.

In questo articolo analizzeremo prima di tutto in cosa consiste lo Spid e come si richiede, poi ci sposteremo e spiegheremo cos’è il Green pass e, infine, descriveremo come utilizzare l’identità digitale per scaricare la propria Certificazione verde.

Intanto, consiglio di visualizzare il video pubblicato da Noi 48 che mostra, molto velocemente, come scaricare la propria Certificazione verde, accedendo tramite le proprie credenziali Spid.

Spid: di cosa si tratta?

Entrato in vigore già da qualche anno, il Servizio Pubblico di Identità Digitale è richiesto sempre di più per poter accedere non solo ai servizi online delle amministrazioni e dei privati, ma anche per poter richiedere Bonus e agevolazioni, oltre che molte altre misure di sostegno al reddito. 

Possedere lo Spid, quindi, è diventato sempre più importante e, soprattutto, necessario. Ma in cosa consiste? Si tratta di un sistema di autenticazione online, formato da una coppia di credenziali personali: username e password. 

Utilizzando le credenziali dello Spid, l’utente può accedere univocamente a tutti i sistemi che ne richiedono l’utilizzo. Si tratta di uno strumento estremamente comodo, oltre che sicuro e veloce.

Comodo perché garantisce l’accesso quando e ovunque l’utente si trovi; sicuro, in quanto lo Spid garantisce ben tre livelli di sicurezza - che analizzeremo in seguito; veloce perché i tempi di risposta sono estremamente veloci. 

Inoltre, vi è un altro pregio in aggiunta ai suddetti. Tenendo bene a mente una sola coppia di credenziali personali dello Spid è possibile accedere a moltissimi sistemi che prima richiedevano all’utente di ricordarsi codice e password diverse.

Un aspetto negativo dello Spid potrebbe essere quello di non essere un sistema accessibile a tutti. Non tutte le persone, infatti, per qualsiasi motivo, potrebbero essere in grado di richiedere ed attivare le proprie credenziali dell’identità digitali. Ma a che a questo c’è un rimedio: è previsto un sistema di delega.

Ma come si richiede lo Spid? Analizziamolo!

Per richiedere ed attivare le proprie credenziali dell’identità digitale è necessario rivolgersi ad un gestore abilitato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). Si ricorda che solo i cittadini maggiorenni possono richiedere ed attivare lo Spid.

Detto ciò, elenchiamo quali sono i documenti necessari che servono per poter richiedere lo Spid: 

  • Un documento di riconoscimento;
  • Tessera Sanitaria oppure Codice Fiscale;
  • Un indirizzo e-mail;
  • Un numero di cellulare.

Sostanzialmente, non cambia di molto la procedura di richiesta e di attivazione dello Spid da un gestore all’altro. Si consiglia comunque di seguire le istruzioni presenti sui siti degli Identity provider

Generalmente, la procedura di richiesta dell'identità digitale dello Spid, è sempre la stessa. Pertanto, per richiedere il Servizio Pubblico di Identità Digitale bisogna registrarsi sul sito del gestore scelto, creare le proprie credenziali e scegliere un metodo di riconoscimento tra quelli proposti.

Sul metodo di riconoscimento è bene spendere qualche parola. In genere, ogni gestore ne mette a disposizione più di uno. Essi possono essere da remoto mediante l’ausilio di una web cam oppure di un audio-video, oppure di persona. In quest’ultimo caso, l’utente dovrà recarsi personalmente presso l’ufficio del gestore per effettuare l’identificazione. 

Attivare lo Spid per i cittadini privati è assolutamente gratuito, come il suo utilizzo. Non sono previsti neppure canoni o abbonamenti successivi da pagare. 

Però, a seconda del metodo di riconoscimento scelto e del gestore, potrebbe essere richiesta una somma da pagare, in alcuni casi anche simbolica.

Spid e livelli di sicurezza: quali sono?

Prima abbiamo fatto cenno ai livelli di sicurezza dello Spid. A seconda del sito o del servizio online a cui desideriamo accedere, sono richiesti determinati livelli di sicurezza. Sul sito lentepubblica.it, si legge che:

“Un processo di autenticazione informatica prevede la verifica dell’identità di un soggetto per consentire l’erogazione a suo favore di un servizio disponibile on-line”.

Il Servizio Pubblico di Identità Digitale ne prevede tre e si differenziano, appunto, in base al grado di sicurezza garantito:

  • 1° livello: richiede l’utilizzo delle proprie credenziali, username e password;
  • 2° livello: richiede, oltre all’utilizzo di username e password, anche un codice “one time password”;
  • 3° livello: richiede anche l’utilizzo di un supporto esterno, fornito dall’Identity provider. In genere, si tratta di una smart card.

Generalmente, i livelli di sicurezza richiesti maggiormente sono il primo ed il secondo. Tuttavia, prima di decidere quale livello di sicurezza attivare, è bene verificare, sui siti e i servizi ai quali si desidera accedere, qual è il livello di sicurezza richiesto.

Spid e Green pass: ecco quello che devi sapere!

La richiesta di possesso e di esibizione del Green pass, ormai, si è espansa a macchia di leopardo. Serve, infatti, oltre che per recarsi presso molte attività, anche per poter lavorare. Pertanto, è importante sapere come fare per poter scaricare la propria Certificazione verde e portarla sempre con sé.

Ovviamente, vi sono diversi metodi per poter scaricare il Green pass. Il primo fra tutti, una volta entrati sul sito dgc.gov.it è quello di utilizzare la propria identità digitale. Quindi, servirà lo Spid oppure la Carta di Identità Elettronica (Cie).

Il secondo scaricando l’Applicazione Immuni e l’Applicazione Io. Il terzo, invece, è quello del Fascicolo Sanitario Elettronico. Ovviamente, anche in questo caso per poter accedere al proprio FSE servirà il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Green pass: ecco come stamparlo utilizzando lo Spid!

Innanzitutto, chiariamo di cosa si tratta il Green pass. Così come si legge sul sito dgc.gov.it:

“È una Certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla Piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità”.

Essendo richiesto per poter accedere a molte attività, fiere e sagre, musei e mostre - e moltissime altre - finanche per andare al lavoro, dallo scorso 15 ottobre 2021, il Green pass deve essere sempre a portata di mano

Quando si ottiene la propria Certificazione verde? Si ottiene dopo essersi sottoposti alla vaccinazione dal Covid-19 oppure dopo la guarigione dal virus, in modo automatico e in formato digitale.

Una volta che il Green pass è disponibile, il soggetto riceve un messaggio sul proprio cellulare oppure una e-mail (in base ai contatti comunicati in sede di vaccinazione oppure di test), nel quale è contenuto un Authcode, che bisognerà inserire sui canali descritti in precedenza.

Uno dei canali prevede l’accesso utilizzando lo Spid. Bisogna cliccare sull’icona “Entra con Spid”, scegliere il proprio gestore dell’identità digitale e scrivere le proprie credenziali. Dopo aver completato questa breve procedura di accesso, basta seguire le istruzioni fornite sul sito e inserire i dati richiesti per poter scaricare il Green pass.

Una volta ottenuta la propria Certificazione verde si può stampare e, quindi, portale con sè in formato cartaceo, oppure salvare, per esempio, sul proprio smartphone.

In entrambi i casi, quindi sia in formato cartaceo che digitale, il possesso del Green pass si verifica utilizzando l'Applicazione VerificaC19, oppure, così come si legge sul sito dgc.gov.it:

"[...] sono previste soluzioni informatiche che permettono di automatizzare le verifiche nei sistemi di controllo degli accessi".

Per conoscere quali sono gli altri sistemi di verifica del possesso del Green pass, si consiglia di visualizzare l'elenco disponibile sul sito dgc.gov.it.

Infine, oltre ai metodi sopra indicati è anche possibile rinunciare alla tecnologia e recarsi presso il proprio medico curante oppure presso una farmacia. Saranno loro a provvedere al rilascio della Certificazione verde. È sufficiente mostragli la propria Tessera Sanitaria.