Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, o meglio conosciuto come SPID, sta ormai estendendo la sua diffusione. I primi a doversi munire di identità digitale sono stati i cittadini che, a partire dal 1° ottobre 2021, hanno la possibilità di accedere ad alcuni siti della Pubblica Amministrazione solo se in possesso di SPID. 

L’accesso ai servizi online dei vari enti è inoltre consentito se il cittadino è comunque in possesso di altri sistemi di autentificazione ugualmente sicuri, come CIE (Carta d’Identità Elettronica) e CNS attiva(Carta Nazionale dei Servizi). 

È stato invece prorogato il termine per i professionisti e le imprese che non hanno ancora provveduto a munirsi di SPID, a causa di problemi tecnici riscontrati e messi in evidenza, in particolare, dai Consulenti del Lavoro.

È comunque evidente che il tempo sta per scadere: la proroga non potrà infatti andare oltre la fine del 2021, quando la transizione digitale dovrà essere completata. 

Ma come funziona allora lo SPID per uso professionale? Per rispondere a questa domanda, è possibile consultare e analizzare le linee guida dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) pubblicate a novembre 2019. 

Andiamo dunque a vedere le criticità riscontrate da professionisti e imprese nell’utilizzo di SPID per comunicare con la PA, quali sono i vantaggi dello SPID professionale e come richiederlo. 

SPID uso professionale: quanto tempo c’è per richiederlo e proroga

A partire dal 1° ottobre 2021, i cittadini hanno dovuto adeguarsi alle nuove linee guida di diversi enti della Pubblica Amministrazione il cui accesso ai servizi online è diventato possibile solo tramite i più nuovi e sicuri sistemi di autenticazione. 

Stiamo parlando, in particolare, di: 

Carta d’Identità Elettronica (che deve essere richiesta al Comune di residenza); CNS (che deve essere attivata presso un ufficio della regione di residenza); SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale (che può essere richiesto anche online sui siti dei diversi gestori dell’identità).

Lo stesso termine era stato stabilito anche per i professionisti e le imprese. La scadenza ha però subito una necessaria proroga che, se da parte di enti come l’Agenzia delle Entrate ha trovato subito applicazione, da parte dell’INPS ha trovato maggiore resistenza. 

In ogni caso, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha infine aperto il dialogo (così come la possibilità di prorogare il termine stabilito) dopo la richiesta da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. 

A causa dei problemi tecnici riscontrati “in particolare per la gestione del cassetto previdenziale e di altre funzionalità relative agli adempimenti che ogni giorno i Consulenti del Lavoro svolgono per imprese e professionisti”, l’INPS ha dunque accolto la richiesta di permettere l’accesso ai propri servizi online utilizzando ancora il vecchio PIN. 

La proroga, concessa esclusivamente per professionisti e imprese, non potrà comunque perdurare oltre la fine dell’anno. Entro fine 2021, anche i professionisti e le imprese dovranno adeguarsi ai nuovi sistemi di autenticazione, così come hanno già dovuto fare i cittadini a partire da inizio ottobre.

Oltre a utilizzare le proprie credenziali SPID personali, però, liberi professionisti e dipendenti di aziende e imprese potranno fare richiesta per ottenere lo SPID professionale. Si tratta dunque di altre credenziali, diverse dallo SPID utilizzato per effettuare azioni online personali, e che potranno essere utilizzate per velocizzare i processi lavorativi e garantire maggiore autonomia sia ai titolari di partita IVA che ai dipendenti. 

SPID professionisti e imprese: quali sono i vantaggi

Se è vero che l’utilizzo esclusivo delle identità digitali come SPID hanno creato alcuni problemi tecnici a professionisti e imprese, lo è anche che tali sistemi di autenticazione portano notevoli vantaggi nella vita professionale. 

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale permette a cittadini, imprese e professionisti di: 

comunicare più facilmente con la Pubblica Amministrazione, dando la possibilità di effettuare diversi tipi di azione direttamente online, evitando spostamenti e code negli uffici; offre un livello di sicurezza maggiore, garantendo la protezione dei dati personali e riducendo i rischi di furto di identità; permette di accedere a tutti i servizi online degli enti pubblici con un’unica credenziale. 

Lo SPID professionale, inoltre, presenta anche alcuni vantaggi rispetto agli altri due sistemi di autenticazione ad oggi riconosciuti dalla PA per l’accesso ai propri servizi telematici: CIE e CNS

In effetti, con SPID per professionisti e imprese, queste categorie hanno la possibilità di effettuare un accesso facilitato, rispetto alle azioni da compiere per accedere ai siti degli enti pubblici con altre credenziali che richiedono anche un supporto fisico per completare l’autenticazione. 

Sebbene tali supporti fisici, per esempio una smart card, debbano essere impiegati qualora si sia in possesso di SPID di livello 3, per SPID livello 1 e livello 2 non vengono richiesti. L’accesso può essere effettuato semplicemente tramite username e password (in caso di SPID livello 1, anche il meno utilizzato proprio perché il più “debole” in quanto a sicurezza) oppure tramite username, password e one time password (o codice OTP) per SPID livello 2. 

Cos’è SPID professionisti e chi può richiederlo: SPID persona giuridica e SPID persona fisica

Nell’ottica di assicurare una comunicazione più semplice tra professionisti/imprese e pubbliche amministrazioni, l’AgID ha pubblicato le linee guida per l’utilizzo di SPID uso professionale

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale viene dunque esteso a professionisti e aziende, con l’obiettivo di facilitare le partite IVA, così come i dipendenti di azienda che si trovano a dover accedere e utilizzare siti governativi e pubblici. 

Lo SPID a uso professionale (o anche rinominato elDup) può dunque essere richiesto e utilizzato da: 

liberi professionisti (SPID persona fisica); dipendente o altro individuo che rappresenta l’organizzazione o l’impresa (SPID persona giuridica). 

Nel primo caso (SPID persona fisica), l’identità digitale contiene gli attributi della persona che ha fatto richiesta e alla quale sono state rilasciate le credenziali SPID (nome, cognome, codice fiscale). 

Nel secondo caso (SPID persona giuridica), oltre agli attributi della persona delegata per l’accesso alle informazioni della persona giuridica, l’identità digitale contiene gli attributi dell’ente per cui la persona fisica opera

È bene evidenziare, poi, che eventuali azioni scorrette verranno sempre date al dipendente che utilizza SPID professionale per conto dell’azienda per la quale opera. In questo senso, è dunque caldamente consigliato non cedere le proprie credenziali a terzi o condividerle con colleghi. 

SPID persona giuridica e SPID persona fisica: quando e come richiederlo

Le linee guida dell’AgID stabiliscono le corrette procedure per il rilascio di SPID professionale per persona giuridica o per persona fisica. 

Come sappiamo, le credenziali SPID possono essere richieste presso gli identity provider, cioè i gestori dell’identità digitale deputati al riconoscimento del soggetto richiedente per certificarne l’identità. 

Alcuni degli identity provider che consentono di richiedere SPID professionale sono: 

InfoCert, Spid Italia (Register), Namirial, PosteID.

Alcuni dei gestori dell’identità permettono anche di effettuare un semplice upgrade: gli utenti già in possesso di SPID per uso personale presso lo stesso identity provider possono scegliere di saltare la procedura di riconoscimento. 

In alcuni casi, mediante questo upgrade, vengono anche applicati degli sconti sulla tariffa annuale da pagare per SPID professionale. 

Lo SPID persona giuridica e SPID persona fisica per professionisti richiedono infatti una tariffa annuale, ma in genere i costi non sono ingenti. Namirial, per esempio, offre SPID professionale, con validità per un anno, a 35 euro + IVA all’anno. 

La proroga SPID, consentita esclusivamente a imprese e professionisti, fornisce più tempo a queste categorie per munirsi dei giusti strumenti. 

SPID professionisti, come richiederlo: istruzioni per il rilascio

Le linee guida AgID hanno anche stabilito le istruzioni per il rilascio dello SPID professionale, sia in quanto SPID persona fisica che SPID persona giuridica. 

Per rilasciare le credenziali SPID professionisti per persona fisica, il gestore dell’identità dovrà verificare l’identità del richiedente. 

Ogni identity provider mette a disposizione diverse modalità per il riconoscimento, ma come già evidenziato in precedenza, è possibile procedere con l’autenticazione dell’identità tramite SPID personale. Questo, però, solo qualora le credenziali di tale SPID siano state rilasciate dallo stesso identity provider e che il livello di queste ultime sia pari o superiore a quelle dello SPID professionale che si va a richiedere. 

Per lo SPID persona giuridica, l’identity provider dovrà accertarsi: 

dell’identità della persona fisica che richiede le credenziali per conto dell’organizzazione/impresa; se il richiedente ha il titolo per poter richiedere SPID persona giuridica. 

Infine, AgID fornisce anche le linee guida per le utenze di governo e le utenze di gestione.