Quando si parla di start up, per definizione, si intende un’azienda innovativa in grado di sfruttare l’alta tecnologia per migliorare la vita delle persone.

Ma quali sono i settori delle start up del futuro?

Su cosa puntare se si sta cercando di creare un’azienda di successo, che grazie ad un modello di business scalabile possa diventare in breve tempo una grandissima impresa?

Non sempre è semplice avviare una start up di successo: la maggior parte delle aziende innovative, purtroppo, è destinata al fallimento.

Ci sono però dei settori che potrebbero sensibilmente aiutare i potenziali clienti, migliorando servizi già esistenti o offrendone di nuovi.

Ovviamente, esistono tantissimi settori a cui le tecnologie e le innovazioni possono essere applicate: in questo articolo analizzeremo soltanto alcune delle applicazioni più promettenti.

Attenzione però: prima di avviare una start up innovativa, occorre ovviamente analizzare in maniera attenta il mercato per assicurarsi dell’esistenza di una effettiva domanda relativa all’innovazione che si vuole lanciare.

Start up del futuro: lotta agli sprechi e sostenibilità

Come abbiamo visto in un precedente articolo, in cui abbiamo analizzato alcune start up innovative e sostenibili italiane, economia e sostenibilità sono due ambiti strettamente connessi, in quanto le attività aziendali incidono, in maniera più o meno evidente, sull’ambiente.

È per questo che molte start up hanno come mission aziendale la tutela dell’ambiente.

Come trasformare, quindi, la sostenibilità in un’opportunità per avviare una start up di successo?

Ci sono moltissime possibilità che permettono di avviare una start up innovativa all’insegna della sostenibilità.

Ad esempio, si potrebbe lanciare un’azienda che mira alla riduzione degli sprechi alimentari; esistono già moltissime start up di successo che hanno cercato di fornire una soluzione a questo tipo di spreco: si tratta di aziende che sono riuscite ad imporsi sul mercato.

Dunque, se si ha un’idea nuova per poter ridurre gli sprechi alimentari, questa potrebbe essere la base di partenza per avviare un’impresa destinata al successo.

All’insegna della sostenibilità sono anche le start up che promuovono un’alimentazione a base vegetale, come quelle che propongono supermercati vegani o alternative alla carne, per lottare contro gli allevamenti intensivi, responsabili dell’emissione del 51% dei gas serra e, dunque, dell’innalzamento globale delle temperature.

Infine, altra opzione per poter creare una start up del futuro legata alla sostenibilità è quella di avviare un’azienda dedita al riciclo ed al riutilizzo dei rifiuti; in questo caso le opzioni sono molte, in quanto riciclare le materie prime può prevedere la produzione di tantissime tipologie di prodotti finali.

Start up del futuro: la rivoluzione della medicina con il MedTech

L’abbiamo già detto: le start up del futuro, per poter essere definite innovative, devono provvedere a migliorare la vita dei potenziali fruitori.

Dunque, cosa c’è di meglio di una start up MedTech che migliori la vita dei pazienti?

Una start up MedTech potrebbe infatti rivoluzionare per sempre un prodotto medico, una tipologia di intervento o un protocollo di cura.

Tra l’altro, secondo medicaleconomics.com, i venture capitalist che decidono di investire in start up legate alla medicina ed alla sanità sono sensibilmente aumentati negli ultimi anni, a dimostrazione che il settore sanitario è fiorente e può essere uno dei settori migliori per avviare una start up del futuro.

Ai giorni d’oggi sono infatti tantissime le persone che accettano di migliorare la propria vita sfruttando le innovazioni tecnologiche: potenzialmente una start up MedTech ha dunque un buon margine di successo.

Ovviamente, come per ogni settore, neppure le start up legate al settore medico sono esenti dai fallimenti: medicaleconomics.com fa l’esempio di Lantern, la start up legata alla salute mentale che, dopo un inizio promettente, ha dovuto chiudere la propria azienda per mancanza di clienti. E Lantern non è di certo l’unica start up medica ad essere stata costretta a dichiarare il proprio fallimento.

Eppure l’innovazione in campo medico è un terreno fiorente e, grazie ad eventuali indagini di mercato preventive e grazie ad un business plan ben strutturato, il fallimento può essere evitato.

Una delle cause più frequenti del fallimento delle start up legate al mondo della medicina è che si tende ad iniziare la propria attività basandosi sul prodotto: questa impostazione è errata, perché per avviare una start up di successo bisogna concentrarsi maggiormente sui bisogni del pubblico. Solo in seguito andrà trovato il modo migliore per risolvere il problema, ma la base di partenza non è la soluzione, è il problema stesso.

Identificato il bisogno del pubblico, start up medica in grado di risolvere un grande problema potrà poi diventare un’impresa di grandi dimensioni.

Educazione online tra i settori promettenti delle start up del futuro

Anche il settore dell’EdTech può condurre all’avvio di una start up del futuro molto redditizia.

La pandemia da Covid-19 ha infatti apportato significativi cambiamenti nel mondo dell’istruzione e dell’educazione, accelerando il processo (già in realtà in atto da alcuni anni) di digitalizzazione della formazione.

Ecco perché la domanda di formazione digitale è salita dal 2020 ad oggi, convincendo i Venture Capitalist a finanziare le start up EdTech.

Secondo ventech.org, comunque, già dal 2018  il settore EdTech è diventato una delle aree di investimento più attive del mondo, dunque come già accennato il processo di digitalizzazione dell’educazione era già attivo prima della pandemia. Le start up EdTech mirano a colmare il crescente divario di competenze, a trasformare l'insegnamento e l'apprendimento e ad aumentare le possibilità di successo degli studenti.

Una start up del futuro, però, per avere successo sul mercato, deve considerare non solo le opportunità, ma anche i limiti e le problematiche dell’educazione in rete.

Innanzitutto, come accade anche nel settore della medicina, molto spesso gli startupper non partono dalle reali esigenze di insegnanti e studenti, ma elaborano soluzioni e prodotti basandosi semplicemente su ipotesi: una start up di questo tipo è destinata a non avere riscontro da parte di insegnanti e discenti.

Eppure, come dimostrano i casi di successo di Coursera e della start up italiana WeSchool (prima piattaforma didattica del nostro Paese, consigliata anche dal Ministero dell’Istruzione), le potenzialità e le opportunità delle start up del futuro che punteranno sull’educazione sono davvero enormi; il tutto, a patto di mettere al centro dell’azienda insegnanti e discenti.

Start up del futuro: il settore AgriTech

Altro settore su cui le start up del futuro, per avere successo, dovranno puntare è quello dell’AgriTech, ossia le tecnologie applicate all’agricoltura e, per estensione, al settore primario.

È infatti stato stimato che, entro il 2050, sul nostro pianeta abiteranno 9,7 miliardi di persone, che andranno sfamate.

Saranno dunque necessari sempre maggiori quantitativi di risorse, che tra l’altro difficilmente verranno garantiti a causa del degrado dei terreni fertili, della diffusione dalla carenza d'acqua, dei cambiamenti climatici. Sono queste le sfide che le nuove generazioni dovranno affrontare, dando il via alla tanto auspicata Terza Rivoluzione Agricola, che rappresenta l’unica ancora di salvezza per l’agricoltura.

Si tratta, nel caso dell'AgriTech, di applicare le innovazioni tecnologiche migliorando il settore agricolo, massimizzando la produzione, ovviamente in ottica ecosostenibile.

Tra le tendenze attualmente più diffuse in agricoltura troviamo:

  • l’applicazione dell’Internet of Things: l’agricoltura basata sull'IoT riduce gli sprechi delle colture e i relativi impatti negativi sull'ambiente. Consente agli agricoltori di ottenere la massima resa possibile dai terreni agricoli. Tramite l’utilizzo di sensori, poi, gli agricoltori raccolgono con precisione dati per implementare l'agricoltura di precisione
  • l’agricoltura intelligente: a differenza dell’agricoltura convenzionale (che richiede ingente impiego di risorse, soprattutto idriche), l'agricoltura intelligente adotta innovazioni tecnologiche per migliorare la gestione e la produzione delle colture, attraverso l’utilizzo dei Big Data. Le start up del futuro che si occuperanno di questo settore, svilupperanno soluzioni atte a migliorare la qualità della produzione agricola e ridurre i costi
  • introduzione dell’automazione: dato che il settore agricolo lamenta da anni carenza di manodopera, l’utilizzo di tecnologie avanzate e macchinari automatizzati a supporto dell’agricoltura avrà di certo un impatto positivo nella produzione.

Start up del futuro, viaggi e turismo

Quando ci domandiamo quali siano i settori più promettenti in cui le start up del futuro opereranno, non possiamo tralasciare il settore viaggi e turismo: sempre più persone, infatti, non si accontentano più della classica vacanza, ma pianificano più che altro delle esperienze nuove.

È inoltre sempre più diffusa la tendenza alle prenotazioni fai da te online, o utilizzando piattaforme e app che sfruttano le innovazioni: è dunque possibile avviare una propria start up legata ai viaggi sia cercando di innovare il vecchio concetto di agenzie di viaggio, sia per rendere le prenotazioni più semplici e personalizzate per gli utenti.

Anche in questo settore, quindi, le possibilità sono moltissime. È possibile puntare a digitalizzare le vecchie figure degli agenti di viaggio, creare piattaforme specializzate per venire incontro alle esigenze degli utenti, creare un progetto che permetta di personalizzare i propri tour, o ancora settorializzarsi verso uno specifico target per età o tipologia di viaggiatore.

Migliorare l’esperienza dell’utente e garantirgli una comunicazione personalizzata può essere alla base dello sviluppo di un chatbot: l'intelligenza artificiale può essere utile per semplificare le decisioni di viaggio ai clienti, oltre che per ridurre i tempi di acquisto e migliorare le offerte personalizzate che vengono mostrate in una ipotetica piattaforma.

Insomma, anche in questo caso il fine ultimo delle start up del futuro è sempre lo stesso: migliorare la vita dei potenziali fruitori.