Se vuoi fondare una start up, o anche nel caso in cui stai cercando di decidere se investire o meno in una start up o ancora, se hai ricevuto una proposta di lavoro un questo tipo di azienda, questo articolo che fa per te.

Il fenomeno delle start up ha ormai raggiunto delle dimensioni enormi anche nel nostro Paese; ad oggi, infatti, chi ha una buona idea sogna di validarla ed avviare una propria start up innovativa di successo.

Ma è davvero così semplice come alcuni imprenditori già affermati ci vogliono far credere?

Purtroppo no: come ogni tipo di investimento, anche investire in una start up (a qualsiasi livello, sia come fondatore, che come investitore o membro del team) comporta una certa quota di rischio.

In questo articolo analizzeremo pro e contro del lavorare per (o in) una startup

Perché è ovvio che ci siano moltissimi vantaggi se si deciderà di scegliere una start up, ma per ogni vantaggio c’è almeno anche uno svantaggio.

Svantaggi start up: i compensi

Se il tuo primo pensiero è il guadagno immediato, forse le start up non fanno per te. Una start up, a differenza di quello che spesso siamo portati a pensare, non garantisce fin da subito enormi guadagni.

Ovviamente, in caso di successo, la start up ben avvita che si trasformerà in una grande azienda ha una prospettiva di guadagno enorme; ma non sempre le cose vanno così: secondo una notizia riportata dal corriere.it, circa nove start up su dieci sono destinate al fallimento.

Inoltre, come leggiamo su spremutedigitali.com,

“la Startup innovativa non può distribuire utili per 5 anni. Se questo avviene esce dal registro speciale e, dall’anno successivo, non potrà più godere dei vantaggi che ho indicato sopra”.

Tutte le startup devono poi preoccuparsi di ottenere finanziamenti. Se la startup non è ben finanziata, allora non è facile farla funzionare o addirittura esistere. Quindi, in una situazione del genere, è probabile che i guadagni iniziali non siano poi così grandi.

Se punti al denaro fin da subito, non è detto che le start up facciano per te.

Start up: tra gli svantaggi, ore di lavoro e stress

Una start up è spesso caratterizzata da orari di lavoro flessibili, talvolta anche in smart working: ma questo non è un fattore necessariamente positivo.

Nelle fasi iniziali di scalabilità e crescita esponenziale, infatti, ogni membro del team della start up potrebbe dover intervenire in qualsiasi momento, il che coincide con una reperibilità 24 ore su 24. Insomma, soprattutto nelle fasi iniziali, i ritmi di lavoro in una start up possono essere davvero faticosi, a dispetto di quanto in molti siano portati a credere.

È vero, a volte una certa dose di stress può anche essere positivo ed aiutare nello svolgimento del compito, ma è bene pianificare tutto questo in anticipo.

È importante, quindi, se pianifichi di avviare una start up (o di unirti ad un team di startupper), essere certo di possedere due doti fondamentali: corretta gestione dello stress e problem solving.

L’ambiente in cui lavorerai, infatti, sarà ad alta intensità e con un carico di lavoro che, in alcuni momenti, potrà anche sembrarti ingestibile.

Svantaggi start up, il rischio e la responsabilità

Un altro svantaggio da considerare, se stai pensando di avviare una start up o se ti unirai come membro co-fondatore, riguarda le responsabilità: avviare un'impresa comporta infatti molti rischi. 

Quindi, in virtù del fatto di essere in una squadra, quando c'è un rischio da correre, come finanziare un nuovo progetto o prendere in prestito un'enorme somma di denaro, ogni membro del team deve dire la sua ed esporsi a dei rischi.

Se non hai una personalità che si confà a questo genere di responsabilità, valuta bene se davvero vuoi imbarcarti in questa avventura.

Se invece sei pronto a far parte di quella squadra che si assume dei rischi e spesso fallisce nel fare qualcosa, puoi scegliere di unirti a una startup. 

Svantaggi delle start up: attenzione al team

Un altro aspetto da considerare, quando si vuol avviare una start up o ci si aggregherà al team, riguarda proprio il team stesso.

Alcune start up, infatti, vengono fondate da un unico individuo, che si è poi occupato di reclutare man mano altri membri per costruire la propria squadra di successo.

Purtroppo, però, un team nato dalla necessità non sempre funziona. Una start up, per funzionare a dovere, ha bisogno di elementi che siano non soltanto validi a livello professionale, ma anche affiatati tra loro. In caso contrario, si potrebbero perdere pezzi di squadra quando si presenteranno davanti le prime difficoltà, le tensioni si acuiranno e nasceranno i primi disaccordi.

Mancanza di risorse tra gli svantaggi nell’avvio di una start up

Anche nel momento in cui una start up riuscirà ad entrare nel mercato, molto probabilmente avrà un budget ridottissimo. Questo non influisce negativamente soltanto sui compensi del team, ma anche sulle possibilità della start up stessa, che si troverà a dover fronteggiare concorrenti che, al contrario, dispongono di adeguate risorse.

Molto raramente, poi, una start up in fase di avvio possiede una la struttura necessaria per operare a un livello di profitto. Questo perché le persone che guidano sono per lo più inesperte e non sanno come gestire le persone tutto il tempo. Di conseguenza, la startup nasce con passione ma non sempre trova la giusta direzione.

Vantaggi delle start up: la libertà

Ma, se si riescono a superare gli svantaggi fin sopra elencati, lavorare per una start up o avviarne una ha anche una serie di vantaggi, che sono propri delle start up innovative e non caratterizzano nessun altro tipo di azienda differente.

Innanzitutto, a differenza di quanto accade nelle grandi aziende, in una start up i membri del team sono pochi; questo, come abbiamo già visto, può causare lo svantaggio del doversi addossare una certa quota di rischio, ma porta con sé anche un grandissimo vantaggio: quello della libertà.

Soprattutto nel caso del fondatore, la start up è l’occasione giusta per dare vita alla propria idea, renderla remunerativa e guadagnare dai propri progetti.

Ma questo vale, di riflesso, anche per gli altri membri del team, ognuno dei quali ha una specializzazione differente e diverrà padrone del proprio campo. Ci si potrà organizzare come si crede, a livello di tempo e di lavoro.

Vantaggi delle start up: imparare a gestire le crisi

Abbiamo visto che, quando si entra in una start up a qualsiasi titolo, le responsabilità aumentano. 

Ma questo non è sempre un male: è vero, avere più responsabilità comporta necessariamente il dover prendere molte decisioni e compiere, quindi, anche degli errori.

Ma più errori si commettono, meno se ne compiranno in futuro: la professionalità aumenterà e si diventerà, inoltre, più capaci di gestire una crisi (in quanto, se una crisi non viene gestita dal team, anche se ristretto, non verrà affatto gestita).

In questo modo, una start up rappresenta un momento di crescita personale e professionale non indifferente.

Vantaggi delle start up: più occasioni di apprendimento

Gli ultimi tre vantaggi che andremo ad analizzare sono riconosciuti anche da ninjamarketing.it, che ha analizzato le motivazioni per cui scegliere di lavorare in una start up.

Dall’elenco stilato dal sito in questione, non possiamo non citare una maggiore opportunità di apprendimento.

In una start up, infatti, ci si trova quotidianamente a dover affrontare sfide sempre nuove, o a dover raggiungere determinati obiettivi; questi stimoli consentiranno agli startupper di accrescere le proprie competenze. Ogni figura è infatti indispensabile per l’azienda, ed è necessario formarsi in maniera continua per poterne garantire il successo.

Inoltre, trovandosi a lavorare a stretto contatto, i membri del team si scambieranno informazioni preziose e competenze diverse, ma complementari.

Inoltre, in una start up, la possibilità di commettere errori e porvi rimedio, permetterà ai membri di crescere.

Vantaggi delle start up: maggiori prospettive di successo

Altro vantaggio citato da Ninja Marketing riguarda il successo potenziale di una start up: al di là dei rischi inevitabili, infatti, far parte del team di co-fondatori garantirà merito e successo al lavoro svolto in fase iniziale. Se la start up riuscirà a decollare, il merito sarà sicuramente riconosciuto.

In una start up, inoltre, di solito chi ne fa parte durante la fase di avvio, in caso di successo ricoprirà un ruolo di valore, sia come professionista, sia come membro della dirigenza.

Questo significa che, se sei presente in una start up nei suoi primi anni di vita, hai l'opportunità di diventare il manager o il vicepresidente di un dipartimento molto facilmente (a patto di aver mostrato il tuo valore). Insomma, hai opportunità di crescita lavorativa e professionale che non hanno eguali.

Nel malaugurato caso in cui la start up dovesse fallire, comunque, non tutto andrebbe perduto: la maggior parte delle aziende di grandi dimensioni prevedono che i loro dipendenti sappiano lavorare in team; aver fatto parte del team di una start up, in questo caso, rappresenterà un valore aggiunto per i colloqui futuri.

Vantaggi start up: continuo sviluppo delle competenze sociali

In ultimo, tra i vantaggi del lavoro in una start up, Ninja Marketing cita, tra gli altri, anche la possibilità di andare oltre le skills lavorative, sviluppando anche quelle che vengono definite come competenze sociali.

È molto frequente, in una start up, dover aver a che fare con gli altri membri del team: trattandosi di una piccola azienda, è molto più frequente relazionarsi con gli altri membri (rispetto a quanto accade con i colleghi delle grandi aziende), ed è più frequente trovarsi con loro faccia a faccia.

D’altronde, le competenze sociali sono spesso indicate come la base per fare successo. Anche un articolo passato de ilSole24Ore se ne era occupato, notando come

“Il lavoro del futuro richiederà un crescente numero di interazioni con un crescente numero di interlocutori”.

Anche in questo caso, se l’avventura della start up dovesse concludersi negativamente, avrai avuto modo di sviluppare delle competenze che ti saranno utili nel mondo del lavoro e che ti garantiranno il successo.