Startup?

Nello scorso articolo di Trend-online si è cercato di dare una definizione di "startup", ed una panoramica di ciò che la distingue dalle altre aziende e imprese, a partire dagli incentivi dedicati a queste (per saperne di più, visita il sito del Ministero dello Sviluppo Economico).

Ora, con le idee un po' più chiare, vediamo quali sono le migliori startup in Italia oggi: una conoscenza utile sia se stai cercando lavoro e punti ad entrare in una startup, sia se il tuo sogno è quello di aprirne una e cerchi ispirazione, sia per semplice curiosità.

Del resto, se una cosa funziona, meglio conoscerla che non conoscerla.

Premessa: esistono diverse modalità di classificazione per le startup. In questo articolo si fa riferimento a dati tratti da vari siti e riviste del settore, da money.it a startupify.it, passando per la classifica stilata da LinkedIn (la prima in assoluto per la valutazione delle startup) e confrontando questi risultati in modo incrociato.

Per scoprire altre startup italiane puoi leggere questo articolo di Trend-online.

Casavo

Nata nel 2017 a Milano, la startup di Giorgio Tinacci e Simon Specka fa parte del settore immobiliare, ed è il primo "instant buyer" immobiliare - almeno per quanto riguarda l'Italia.

Il sito si autodefinisce il "Miglior sito italiano per vendita immobili", che è una dichiarazione coraggiosa, ma del tutto in linea con la promessa che segue: valutano gratis la tua casa in tempo reale (volendo, anche da remoto), se l'offerta è di tuo gradimento la acquistano, la ristrutturano, la rivendono.

In massimo un mese. Dandoti subito il 100% della liquidità.

Fatto che, insieme alla drastica riduzione delle tempistiche (di solito la compravendita immobiliare fa sprecare mesi, se non anni di vita, in questo caso pochi giorni), rende questa startup imbattibile.

Unica "pecca"? La limitazione geografica, forse dovuta al fatto che Casavo non si pone come intermediario, bensì come acquirente (ti compra la casa e poi ci pensano loro a rivenderla), e dunque perché possa funzionare necessita di una "rete" di garanzie che probabilmente alcuni piccoli comuni italiani ancora non sarebbero in grado di fornire.

Ad ogni modo, la piattaforma proptech al momento funziona già per Milano, Torino, Verona, Bologna, Roma e Firenze, e dall'anno scorso si è affermata anche in Spagna.

Per più informazioni puoi leggere questo articolo dedicato di fintastico.com oppure direttamente casavo.com.

Satispay

Settore Fintech, anche Satispay è una startup milanese: l'app, che conosciamo tutti, è stata lanciata nel 2013 ed oggi è tra le più scaricate in Italia.

In cosa consiste? Si tratta di una specie di portafoglio virtuale che ti tieni nello smartphone. Cioè? Nessuna carta, nessun prelievo, nessun bonifico: semplicemente, colleghi l'app al tuo conto (certe volte funziona anche nel caso di prepagate), scegli quanto muovere ogni settimana dal tuo conto a Satispay, e paghi o ricevi soldi.

Qualsiasi movimento tu esegua, ogni settimana avrai sempre lo stesso importo disponibile sull'app (se spendi meno del tuo budget, l'app preleverà meno soldi dal conto), che puoi importare a piacimento.

Puoi scegliere di scambiare denaro con i tuoi contatti, di pagare nei negozi (quelli convenzionati), ma anche di effettuare donazioni, pagare bollettini e bolli auto, fare la ricarica al tuo smartphone e perfino ottenere il cashback di Stato (un pro che, fino a qualche mese fa, potevamo considerare tra i maggiori).

Al momento i negozi che accettano pagamenti Satispay sono 120 mila, tra i quali figurano anche grandi catene, come Esselunga, Trenord, Eataly, Carrefour e Bennet.

Per più informazioni puoi visitare il sito di Satispay.

Uala

Settore Bellezza, Uala si definisce un "network".

Non sai dove trovare una buona estetista nella città in cui sei appena arrivato? Vorresti trovare un centro benessere vicino a casa tua? Ti piacerebbe cambiare parrucchiere, ma non sai proprio da che parte sbattere la testa?

Uala si occupa di mettere in contatto le persone con i professionisti del beauty, aiutando l'utente nella delicata scelta del servizio.

Il punto forte? "La pubblicità inganna", il che dovrebbe garantirti genuinità, onestà e soprattutto un bel e buon lavoro.

Per saperne di più puoi visitare il sito di Uala.

Boom Image Studio

Startup più dedicata al b2b, ovvero pensata per le aziende e le imprese, sta "Reinventando la produzione di contenuti visivi": cioè? Boom è una piattaforma sulla quale puoi ordinare i visual che ti servono per i tuoi contenuti, da pubblicità social a siti, quando vuoi, con il tuo smartphone.

In poche parole, la piattaforma mette in contatto domanda e offerta: da una parte gli utenti alla ricerca dell'immagine perfetta, dall'altra una community di oltre 30.000 fotografi selezionati.

Perché dovresti affidarti a Boom? Quello che sul sito tengono a sottolineare è la rapidità: prima hai i tuoi contenuti, prima ci "guadagni".

Di solito quello di selezionare le fotografie giuste è un processo magari non costoso, ma lungo. Con questa piattaforma, la ricerca si snellisce senza che il contenuto perda di qualità.

Per saperne di più puoi visitare il sito di Boom.

Musement

Settore viaggi e tempo libero, Musement è un sito che ti permette di organizzare il tuo prossimo viaggio o anche solo scegliere cosa fare la domenica pomeriggio.

Puoi scegliere tra varie sezioni, dai musei ai tour al food&wine passando per la vita notturna, e scoprire tutte le attività proposte, che sono presentate come "ticket" in cui è specificato ogni dettaglio, ed anche il prezzo.

La piattaforma è utile nella misura in cui offre davvero di tutto, raccogliendo esperienze ed offerte in un unico posto, e quindi migliorando e velocizzando la tua ricerca.

Di nuovo, si tratta di far incontrare domanda ed offerta.

Per altre informazioni e per dare un'occhiata alle attività proposte, puoi visitare il sito di Musement.

Credimi

Creata nel 2015 Ignazio Rocco di Torrepadula insieme a un team di giovani a Milano, Credimi fa parte di nuovo settore Fintech, ed è raccontata molto bene da ilsole24ore.com:

Metti insieme 3 milioni di ditte individuali, la necessità di accedere facilmente ad un finanziamento e le nuove leve del fintech. Ed ecco Credimi Subito, un finanziamento che si ottiene senza garanzie particolari (servono partita Iva e l’ultima dichiarazione fiscale).

I criteri per poter richiedere il finanziamento sono l'età dell'attività (dev'essere avviata da almeno 2 anni) ed il fatturato minimo (100 mila euro).

Pensata per far crescere le imprese, Credimi propone diverse tipologie di offerta dedicate a società di persone e di capitali, a ditte induviduali oppure per imprese che vogliono diventare digitali.

In 2 minuti puoi ricevere una valutazione, in 3 giorni lavorativi la proposta di finanziamento completa. Il tutto completamente online. Per saperne di più visita il sito di Credimi.

Cortilia

Nata a Milano, la startup è stata lanciata nel 2012, e si occupa di mettere in contatto i piccoli produttori selezionati con i privati, permettendo ai primi di ampliare il proprio business, ed ai secondi di fare la spesa online, riceverla a casa in 24 ore senza pagare il servizio di consegna, e soprattutto con la garanzia di mangiare "bene", dal momento che si tratta di piccoli produttori selezionati, e dunque prodotti completamente artigianali.

Nessun abbonamento, rimborso in caso di insoddisfazione: un'idea che, specialmente dopo le varie sessioni di quarantena da Covid, sembra destinata a fare successo.

Per saperne di più puoi visitare il sito di Cortilia.

Everli

Anche Everli si occupa del servizio di spesa online, ma in questo caso invece di mettere in contatto l'utente con i piccoli produttori locali, permette al cliente di fare la spesa online nelle grandi catene di supermercati italiani: dal Carrefour alla Pam, questa startup ti permette di ottenere a casa tua esattamente gli stessi prodotti che compreresti al supermercato.

Ma senza che tu debba uscire di casa.

Per scoprire tutti i supermercati e le città che fanno parte del circuito, puoi visitare il sito di Everli.

Milkman

Definita da in questo articolo di Forbes "Startup di consegne", Milkman è stata creata dall'ingegnere Antonio Perini e fa parte del settore della logistica.

Obiettivo: ridurre i costi di consegna e far crescere la qualità del servizio, cioè far felice un cliente che è abituato a comunicazioni incomprensibili, consegne a orari impossibili o a ritiri obbligati in uffici scomodissimi. La sfida è tecnologica, ma non solo,

racconta l'articolo di Forbes a proposito della startup, che sottolinea anche come Poste italiane abbia scelto di dare fiducia alla realtà Milkman rendendola a dir poco affidabile.

Chiaramente non è finita qui: ci sarebbero ancora molte startup interessanti da scoprire. Potremmo andare avanti all'infinito (quasi).

Queste però fotografano già abbastanza bene l'approccio "giovanile" con cui nascono queste realtà e, soprattutto, danno l'idea di tutto quello che si può fare con una buona idea (ma, come abbiamo visto, non solo quella).