Superfluo dire che la pandemia ha lasciato segni enormi nella nostra vita, e necessariamente anche nella nostra economia.

Uno dei più "visibili", anche solo camminando per le strade delle nostre città, è l'impressionante aumento di biciclette e motorini che girano da un indirizzo all'altro per consegnare il cibo.

Già, perché se infatti ordinare cibo e spesa a domicilio era un'abitudine già esistente prima del covid, la pandemia, con i vari lockdown e tutte le restrizioni messe in atto dal governo nel corso dei mesi, ha molto influito (per una volta tanto, in bene) sull'evoluzione di questo settore, determinandone una crescita senza precedenti.

Nel 2020 il giro d’affari del meal delivery in Italia ha raggiunto i 706 milioni di euro con un incremento del +19% rispetto al 2019 (Fonte: Rapporto Coop 2020) e una crescita del ruolo del digitale,

riporta a questo proposito teatronaturale.it, affermando inoltre che l'82% degli italiani avrebbe dichiarato di voler continuare (o cominciare) ad utilizzare i servizi di food delivery anche in futuro.

Dati molto incoraggianti, ai quali è seguito naturalmente un incremento degli investimenti nel settore, ed un aumento delle aziende (molte di esse startup) create per soddisfare questa domanda così alta e dalle previsioni così ottimistiche.

Con 65 miliardi di investimenti in dieci anni, più di 5.348 imprese, 4500 operatori e un tasso di crescita annuo del 42% il Foodtech (il variegato universo della tecnologia applicata al cibo) non conosce la parola crisi,

racconta ilsole24ore.com, aggiungendo che questo avanzamento sta proseguendo "a passo di carica" nel mercato mondiale.

Ma di quali realtà si sta parlando, nello specifico? E quali sono le più particolari startup Food e Foodtech in Italia?

Startup Food in Italia

Negli scorsi articoli di Trend-online, dopo aver dato una definizione generale di cosa sia una startup, abbiamo citato le migliori startup nel panorama italiano attuale: era emerso che alcune di di esse, guarda caso, appartengono proprio al settore su cui ci stiamo concentrando.

Su 8 startup citate (emerse come "migliori" da un rapporto incrociato tra varie classifiche di startup italiane), ben 2, Everli e Cortilia, sono Food. Il che in proporzione non è affatto male, considerando che i settori sono moltissimi, dal fintech al beauty.

Ma, se vogliamo entrare nello specifico di questo settore così promettente, ce ne sono davvero molte altre. E non solo per consegnare pasti e spesa a domicilio - che sono le più conosciute.

Tenendo a mente i dati riportati sopra, sicuramente vale la pena parlarne.

Cosa sono Food e Foodtech?

Prima, però, capiamo meglio di cosa stiamo parlando. Come abbiamo appena detto, non si tratta soltanto di app create per consegnare pasti e spesa a domicilio. Le biciclette e i motorini delle consegne sono soltanto il segno più visibile di questo avanzamento di settore, in realtà molto più vasto.

Cominciamo col chiarire cosa sono e cosa fanno le startup Food e Foodtech.

Le startup food e food-tech captano esigenze comuni, risolvono problemi, creano nuovi prodotti e più in generale utilizzano le tecnologie digitali e innovative per la produzione, conservazione, lavorazione, confezionamento, controllo e distribuzione del cibo,

racconta startupgeeks.it; nello specifico, le Foodtech, come suggerisce il nome, hanno un'impronta più spiccatamente tecnologica rispetto alle prime.

Questo signica che, oltre alle app per consegne a domicilio, esistono anche software e piattaforme dedicati sempre al cibo, ma con altre finalità: quelle per la tracciabilità della filiera, per esempio (nate per contrastare la contraffazione del Made in Italy), quelle "dal campo alla tavola", in grado di mettere in contatto i produttori ed i clienti sia privati che in campo b2b, e quelle per migliorare le tecniche agricole - dove il settore va fondendosi con l'Agritech, ovvero, come viene definito da ht-app.eu,

l’insieme delle applicazioni e delle integrazioni delle tecnologie di ultima generazione con i processi di produzione e controllo nel settore agroalimentare.

Vediamole insieme: ecco alcune tra le migliori startup di Food e Foodtech nel nostro Paese, che vanno oltre il semplice delivery di pasti a domicilio.

Agricolus

Questa realtà nasce a Perugia, nel 2017, ed è una piattaforma "completa" per l'agricoltura di precisione, mettendo a disposizione dei suoi utenti degli strumenti per lavorare con tutte le tecnologie più innovative.

Per esempio, offre la possibilità di mappare i campi grazie ai sistemi GPS, di monitorare le proprie colture da remoto, di fare previsioni con modelli previsionali e riceve supporto e consigli per fare la cosa giusta nel momento giusto. Un servizio studiato sia per il piccolo agricltore che per il professionista, il tutto

in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica,

racconta il sito agricolus.com, dov'è possibile scoprire l'offerta nei dettagli.

Deliveristo

Ci spostiamo ora sul delivery, ma non il "classico", bensì quello b2b (business for business), alla scoperta di questa startup fondata da tre piemontesi: Ivan Aimo, Luca Calia e Gabriele Angeleri.

La realtà, con sede a Milano, è nata per sostenere il settore Ho.Re.Ca (hotel, ristorazione e caffè): si occupa di mettere in contatto i piccoli produttori del "Made in Italy", ma anche i grandi distributori, con il mondo della ristorazione.

Come funziona? Questo servizio è stato studiato e creato per facilitare la vita del ristoratore: oltre all'offerta molto ampia e variegata, in grado di accontentare anche il ristoratore con esigenze più di nicchia, offre infatti la possibilità di velocizzare e semplificare di molto il processo di selezione ed acquisto dei prodotti (processo che solitamente impiega parecchio tempo).

Come? Sul sito di Deliveristo, una volta effettuata l'iscrizione, è possibile sfogliare un vero e proprio catalogo di prodotti, con tutti i dettagli relativi alla loro provenienza, ordinarli in real time e scegliere quando riceverli.

Il tempo di consegna è davvero molto breve, proprio per andare incontro alle esigenze del settore, le cui tempistiche spesso hanno il carattere dell'urgenza, ed anche il discorso "fatturazione" risulta semplificato.

Insomma, una startup che si afferma in un momento molto delicato per il settore della ristorazione, considerando tutte le chiusure degli ultimi mesi, e che cerca di offrire il meglio della qualità Made in Italy semplificando i processi, per evitare ulteriori sprechi di tempo.

Per saperne di più, puoi leggere questo articolo di startupitalia.eu.

Sfera agricola

Creata da Luigi Galimberti a Grosseto, nel 2016,

Sfera Agricola produce pomodori, lattughe e erbe aromatiche dal gusto intenso e dalla perfetta consistenza,

come racconta il sito sferaagricola.it.

Ma non è finita qui: si tratta infatti di una startup sui generis, afferma dealogando.com, poiché

utilizza un’innovativa tecnologia – la “serra idroponica” – che riesce a sfruttare in maniera più efficiente l’acqua: in questo modo si riesce a creare un ambiente ideale per la coltivazione di ortaggi e verdure.

Insomma: l'eccellenza italiana che si fonde con l'innovazione più avanzata per proporre un'offerta unica nel suo genere.

Per più informazioni puoi visitare il sito che abbiamo citato sopra.

Elaisian

Fondata nel 2016 a Roma da Damiano Angelici e Giovanni Di Mambro, Elaisian prende a cuore il benessere deglo ulivi e delle viti - due tra le più grandi ricchezze del nostro Paese - mettendo a disposizione dell'utente un complesso ed efficacissimo sistema di monitoraggio, facilmente accessibile con un'app.

In questo modo l'utente può continuamente tenere d'occhio queste due culture, molto delicate, durante tutto il lroo ciclo produttivo, ed essere avvertito in caso di pericolo; ma anche scoprire le ultime tecniche ed eventuali miglioramenti per coltivare in modo ottimale.

L'app è dedicata anche ai frutteti, e per scoprire più nei dettagli tutto ciò che ti permette di fare puoi visitare il sito elaisian.com.

Advisoreat

Nata nel 2017 a Milano, ecco un'altra startup Foodtech b2b, decicata ai dipendenti delle aziende che aderiscono all'offerta.

Di cosa si tratta? Advisoreat è:

Il programma fedeltà riservato ai consulenti e professionisti del mondo corporate: scegli tra i migliori ristoranti e accumula crediti,

racconta il sito web advisoreat.com.

Come funziona? I dipendenti devono creare il proprio account sull'app, usando la mail aziendale: qui troveranno un elenco di ristoranti e tavole calde tra cui scegliere per il pranzo. Una volta consumato il pasto, sarà sufficiente fotografare lo scontrino per ottenere dei crediti che potranno essere usati per acquisti e buoni regalo online.

Per il momento ci limitiamo a queste, ma chiaramente ce ne sarebbero davvero molte altre, da Next cooking generation, che ha creato uno strumento basato sul sistema della maturazione spinta, a Hexagro, che punta alla diffusione dell’urban farming per dare a tutti la possibilità di coltivare - insomma, un settore davvero vasto, dove le idee certo non mancano.

Settore il cui destino, come abbiamo detto all'inizio, sembra più che promettente, e non è difficile da credere: se c'è una cosa che abbiamo imparato con questa questa faccenda del covid, è proprio il fatto che può accadere di tutto, possiamo stare chiusi in casa dei mesi, possiamo smettere di viaggiare, di andare in palestra, perfino di lavorare. Ma di mangiare, mai.