La pandemia di coronavirus, è noto, ha fatto la fortuna di Amazon.com, il cui business è cresciuto significativamente con milioni di persone in tutto il mondo che passavano allo shopping online non potendo neppure uscire di casa a causa delle restrizioni imposte per combattere i contagi. La pandemia, però, ha anche attirato persone che hanno cercato di trarre vantaggio dalla situazione, tentando di utilizzare la piattaforma di e-commerce per vendere prodotti falsi. Secondo quanto emerge dal Brand Protection Report, Amazon nel corso del 2020 ha bloccato oltre 10 miliardi di annunci sospetti prima che venissero pubblicati nei suoi siti in tutto il mondo. Il 67% in più rispetto al 2019.

  • Nel 2020 Amazon ha investito più di 700 milioni di dollari nella lotta alla contraffazione, impiegando oltre 10.000 addetti direttamente per combattere frodi e abusi.
  • Amazon lo scorso anno ha bloccato oltre 10 miliardi di annunci sospetti prima che venissero pubblicati nei suoi siti in tutto il mondo. Il 67% in più rispetto al 2019.
  • Il colosso di Seattle ha sequestrato più di 2 milioni di prodotti contraffatti inviati ai suoi centri logistici. Prodotti che sono stati distrutti per evitare che fossero reinseriti nel mercato.
  • Meno dello 0,01% di tutti i prodotti venduti sulla piattaforma Amazon ha ricevuto nel corso del 2020 un reclamo per contraffazione da parte dei clienti.

Da Amazon 700 milioni in lotta a contraffazione

Il tema delle contraffazione non è certo nuovo per Amazon, che in passato ha anche dovuto difendersi dalle accuse di essere complice del fenomeno. Già dal 2019, però, lo stesso colosso Usa ha lanciato l'allarme sul fatto che la vendita di prodotti falsificati rappresenti un rischio per l'azienda stessa e per la sua immagine. I marchi potrebbero non volere vendere i loro articoli su Amazon se sanno che ne vengono offerte anche versioni contraffatte. E le frodi rappresentano anche un rischio per la fiducia che i clienti rimpongono in Amazon. Clienti che sono ormai una nazione: oltre 300 milioni infatti gli utenti attivi nel mondo, che acquistano prodotti da 1,9 milioni di venditori partner.

Amazon ferma 10 miliardi di annunci falsi

La tecnologia, linfa vitale del business di Amazon, viene in aiuto anche nella battaglia alla contraffazione. Amazon ha spiegato infatti di essere in grado di fermare i contraffattori prima che possano vendere qualsiasi cosa grazie alla tecnologia di machine learning, che scansiona automaticamente gli elenchi per rimuovere gli articoli sospetti. L'azienda di Seattle offre inoltre ai marchi legittimi strumenti per rimuovere gli articoli falsi direttamente dal sito stessi, senza la necessità di segnalarli ad Amazon e aspettare che vengano prese le misure del caso.

Amazon sequestre 2 milioni di articoli contraffatti

Secondo quanto emerge dal rapporto, nel 2020 Amazon ha investito oltre 700 milioni di dollari nella lotta alla contraffazione, con più di 10.000 dipendenti impiegati direttamente nel combattere frodi e abusi. Lo scorso anno il colosso di Seattle ha sequestrato oltre 2 milioni di prodotti contraffatti inviati ai suoi centri logistici. Prodotti che sono stati distrutti per evitare che fossero reinseriti nel mercato. Alla fine meno dello 0,01% di tutti i prodotti venduti su Amazon ha ricevuto un reclamo per contraffazione da parte dei clienti.

(Raffaele Rovati)