Il concetto di “Search Engine Optimization” o SEO e tutte le tecniche, strategia, strumenti per migliorarla sono frutto degli ultimi anni. All’avvento di internet non esisteva per un semplice motivo: non c’era concorrenza. Secondo instilla.it, infatti, vengono creati circa 5000 siti internet al minuto sul web. Anche it.semrush.com

Dieci anni fa posizionare un sito o una pagina web era molto più semplice, bastava avere pressoché tre strumenti: una media capacità di scrittura, fare una buona ricerca delle parole chiave e inserirle nel testo in modo strategico, scrivere contenuti con frequenza.”

Sono sicuramente regole che valgono ancora, ma oggi, per competere sul web è necessario prendere qualche accorgimento in più per riuscire ad emergere tra la concorrenza.

Perché è importante migliorare la “Search Engine Optimization” o SEO

Il grande vantaggio della “Search Engine Optimization” o SEO è quello di poter aumentare il traffico utenti sul tuo sito internet pressoché a costo zero sfruttando il posizionamento all’interno della prima pagina dei risultati dei motori di ricerca

L’utente, solitamente è più propenso a fidarsi della classifica proposta rispetto alla keyword da lui inserita, piuttosto che cercare manualmente tra le numerose pagine dei risultati. Pertanto, sarà più incentivato a cliccare i primi link consigliati. 

A fine di raggiungere questo obiettivo, di seguito una panoramica di alcuni elementi da studiare con cura per migliorare la tua “Search Engine Optimization” o SEO. Nel dettaglio si analizzano tutte le parti che compongono un articolo online, anche se molti di queste accortezze possono valere anche per un sito internet e l’impostazione delle sue varie parti.

URL vincente in ottica di “Search Engine Optimization” o SEO

Innanzitutto bisogna precisare che l’URL o “Uniform Resource Locator” è l’indirizzo di un contenuto digitale presente su internet e, pertanto, l’elemento chiave con cui server e browser hanno accesso a tale risorsa multimediale.

È importante, quindi, studiare l’URL perfetto per ogni contenuto pubblicato online. E per farlo, spiega doweb.srl, è utile tenere a mente alcuni passaggi. In primis la pertinenza con l’argomento che stai trattando. A tal fine è fondamentale inserire la keyword o parola chiave di riferimento al suo interno. 

Inoltre, un’URL efficace è solitamente breve e snello, quindi è necessario eliminare tutti i caratteri non essenziali e di scarso valore come articoli, pronomi e particelle superflue che rubano solo spazio prezioso. Prestando anche attenzione a scrivere solo in minuscolo e ad evitare i caratteri speciali. Inoltre, spiega sempre doweb.srl

“ Le URL efficaci sono generalmente brevi e pertinenti. E’ importante assicurarsi sempre di non sovraccaricare le URL con parole chiave o caratteri non necessari. Avere la stessa parola chiave all’interno di una URL più di una volta non gioverà affatto al posizionamento.

A livello strutturale, invece, è bene sapere che le varie parole devono essere separate da un trattino che opera al posto dello spazio. Questo è importante per facilitare la comprensione delle distinte parole inserite agli algoritmi dei motori di ricerca.

Inoltre, le URL di due articoli diversi devono essere differenti per evitare che i motori di ricerca li considerino un contenuto duplicato. Infine, sebbene la lunghezza dell’URL non sia una metrica di classificazione ufficiale, esiste comunque una certa correlazione tra lunghezza dell’URL e posizionamento all’interno della SERP. Per dare un valore più preciso, possiamo citare internetpost.it che, a seguito di un’analisi del numero caratteri URL dei top link classificati dai motori di ricerca, consiglia una media di 35-40 caratteri.

La struttura di un articolo dal punto di vista della “Search Engine Optimization” o SEO

Nell’approccio alla scrittura di un’articolo è sempre importante elaborare una scaletta degli argomenti da trattare. Allo stesso modo è utile, in ottica di SEO, segnalare al meglio tutti i concetti descritti nel contenuto digitale che stiamo pubblicando, per renderli immediatamente accessibili e comprensibili i motori di ricerca. A tal fine esistono delle parti di testo importanti all’interno della pagina quali: titolo, meta description, incipit, primo paragrafo e successivi sottotitoli. 

Conferma instilla.it:

“Esistono tuttavia alcuni specifici elementi o tag dove l’inserimento delle keyword può dare al contenuto una spinta notevole all’interno dei risultati di ricerca: title e meta description, heading (h1, h2, h3), immagini.”

Quindi, partendo dall’inizio, titolo e meta description, sono gli elementi che sono presenti nella prima parte del codice HTML di un contenuto multimediale, e, pertanto, assieme all’URL sono i primi elementi con cui si confrontano i motori di ricerca nonché gli utenti stessi. Ai fini di SEO devono contenere la keyword e non devono superare un determinato numero di caratteri: 65-70 per il titolo e 160 per la meta description.

Inoltre, il codice HTML identifica bene anche i sottotitoli. Per entrare più nel dettaglio, viene identificato con il codice “h1” il titolo, “h2” i sottotitoli e via dicendo. In ottica SEO, questi elementi vengono valutati in base all'ordinamento partendo, ovviamente, dal’”h1” e poi a scalare. Pertanto è fondamentale inserire in questi elementi dell’articolo la keyword secondo una gerarchia semantica. Ovvero, utilizzando la parola chiave per il titolo e parole chiave correlate e affini per i sottotitoli, sfruttando anche le così dette code lunghe

Tali parole chiave a coda lunga consistono in keyword composte da più elementi e quindi, vista la maggiore specificità, garantiscono un maggior soddisfacimento nella risposta alla ricerca dell’utente. Allo stesso tempo, hanno un minor volume di ricerca e quindi anche minor competizione. In tal caso avrai la possibilità di conquistare la tua nicchia di mercato.

Scrittura in ottica “Search Engine Optimization” o SEO: lunghezza del contenuto

A livello di contenuto, per quanto riguarda la SEO, ci sono diversi elementi da tenere in considerazione. Partiamo, per esempio, dalla lunghezza. Spiega instilla.it:

Non esiste un numero magico di parole superato il quale il tuo contenuto passerà dalla seconda alla prima pagina.

Sotto questo punto di vista bisogna valutare la completezza di contenuto. Sicuramente, a livello di SEO è importante che il numero di parole o caratteri sia sufficiente per far capire ai motori di ricerca che l’argomento è stato spiegato ampiamente. Allo stesso tempo, a seconda del tipo di ricerca (informativa, transazionale, navigazionale) saranno necessarie delle lunghezze diverse: un’utente che vuole informarsi prediligerà un contenuto più sostanzioso rispetto a un'utente con intento di acquisto.

Un’altra variabile da tenere in considerazione è la formattazione del testo. In ottica SEO è buona norma evidenziare in grassetto le parole chiave o parti di testo significative, sia per darne rilevanza all’utente ma anche ai motori di ricerca, in quanto la differenza stilistica compare nel codice HTML. Conferma seozoom.it:

"Non si tratta più di una semplice evidenziazione visiva, ma di un segnale a cui sono sensibili anche i motori di ricerca, che interpretano quel testo come semanticamente importante.”

Infine, è utile inserire all’interno del contenuto dei link in uscita verso altre fonti. Tali collegamenti devono rimandare a pagine web pertinenti per avvalorare, agli occhi dei motori di ricerca, l’autorevolezza di ciò che è stato scritto. Questo concetto è fondamentale in ottica SEO nella strategia di link building tramite i dofollow e nofollow link. Conferma instilla.it:

“A parità di altri fattori, Google infatti privilegerà quei contenuti che presentano un link in uscita verso una fonte autorevole, a patto che questa sia coerente con il contenuto trattato sulla propria pagina e che non abbia subito penalizzazioni dal motore di ricerca.”