Negli ultimi anni si è assistito ad un boom generale nelle vendite di PC e tablet, smartphone e accessori di tecnologia. Si tratta di un trend arrivato ad una crescita importante nel 2020 e nel 2021 a causa di molteplici fattori. Le aziende che producono beni di natura tecnologica hanno continuato a vendere nonostante il periodo di crisi economica, e si tratta di aziende di tutto il mondo.

I beni di tecnologia sono diventati in molti casi più che indispensabili: basta pensare a quante persone nel mondo, ma anche solamente in Italia, stanno lavorando in smart working, o anche in presenza, ma utilizzando computer, tablet e smartphone. 

Come riporta Punto-informatico.it il mercato della tecnologia e dei personal computer ha rilevato un incremento delle vendite notevole nel 2021:

"Le più recenti stime formulate da IDC riguardo il mercato dei personal computer prevedono tuttavia un volume di vendita di poco inferiore ai 345 milioni di pezzi per tutto il 2021, un dato che risulta essere in crescita del 13,5% rispetto allo scorso anno."

Il settore tecnologia ha trainato l'economia anche nei mesi in cui diversi settori si sono trovati in una situazione nera, e questo a causa dell'aumento della domanda di nuova apparecchiatura come computer, tablet e smartphone, soprattutto per lavorare da remoto.

La tecnologia risponde a molte delle esigenze dei lavoratori, e garantisce strumenti che sono stati validi per affrontare, anche in Italia, periodi di lockdown o di impossibilità di recarsi sul posto di lavoro per svolgere determinate mansioni.

La tecnologia negli ultimi anni ha avuto un boom senza precedenti in linea con la transizione digitale voluta dal governo, tuttavia gli stessi cittadini spesso hanno scelto di acquistare maggiormente prodotti di questo tipo e risparmiare su altre spese.

Nell'articolo, tutti i dati sull'andamento del settore tecnologia in Italia, con riferimento alle ipotesi di andamento per tutto il 2022.

Tecnologia: l'evoluzione di computer e tablet

La tecnologia negli ultimi anni ha visto un'impennata non indifferente nelle vendite, e questo già prima dell'arrivo dell'emergenza sanitaria e dello smart working. Complice di questo boom di vendite la recente evoluzione digitale di moltissime attività.

Dal mercato dell'intrattenimento, all'utilizzo di piattaforme social come Facebook, Youtube, Twitter e così via, la comunicazione virtuale è diventata qualcosa di cui è difficile oggi come oggi fare a meno. Dalla comunicazione all'industria del gaming, che ha invaso le case anche degli italiani, introducendo piattaforme virtuali aperte a tutti con interfacce grafiche di ultima generazione, attirando giovani da tutto il mondo, simultaneamente connessi.

Ormai in quasi tutte le case degli italiani sono presenti almeno uno o due computer, e si può dire lo stesso anche degli smartphone, strumenti che accompagnano le giornate di tutti. La crescente necessità di comunicazione, anche a distanze diverse e tempi discontinui, ha portato il mercato della tecnologia in una direzione di crescita continua.

Negli ultimi anni però questa crescita ha visto il suo picco, con l'arrivo dello smart working in un periodo delicato come l'emergenza sanitaria. Stare a casa a lavorare per moltissimi italiani è diventata consuetudine, e gli strumenti di tecnologia sono imprescindibili a questo scopo.

L'evoluzione di computer e tablet sembra andare verso una maggiore invasività di questi strumenti nella vita di tutti i giorni: l'evoluzione digitale coinvolge il settore pubblico come il privato, e arriva anche alla scuola, diventando fondamentale per la didattica a distanza.

Questi cambiamenti hanno portato come prima conseguenza la corsa all'acquisto di computer, tablet e smartphone per rispondere alle nuove esigenze organizzative del lavoro e della scuola, che ha condotto ad una vera e propria esplosione di richieste per il mercato della tecnologia.

Tecnologia: prodotti per la casa e domotica

Il boom di vendite di prodotti di tecnologia negli ultimi anni non ha coinvolto solamente computer e tablet, ma anche prodotti d'uso domestico, come oggetti di domotica oppure elettrodomestici di diverso tipo. Le persone hanno trascorso più tempo in casa negli ultimi anni, e di conseguenza l'hanno arricchita con prodotti per la cucina, oppure per il controllo a distanza della tecnologia presente in casa.

Come riporta Corriere.it i cittadini italiani hanno scelto negli ultimi periodi di acquistare beni durevoli, ovvero prodotti con un arco di vita piuttosto lungo:

"L’impennata dei consumi di beni durevoli è del +13,7% e chiuderà il 2021 a quota 70,6 miliardi, vale a dire il 2% in più rispetto ai livelli pre-Covid."

L'arrivo dell'emergenza sanitaria ha portato i cittadini ad una maggiore attenzione agli spazi domestici: dall'arredamento agli acquisti di prodotti di tecnologia, fino all'utilizzo di strumenti per la domotica, ovvero per il controllo di elettrodomestici e impianti da remoto.

La domotica rappresenta un settore di mercato di sicuro interesse negli ultimi anni, per cui moltissimi hanno optato per strumenti come Alexa, robot da cucina, ma anche spazzolini elettrici e impianti comandati da remoto. Si parla a questo proposito di casa smart, prendendo in considerazione la gestione facilitata degli impianti dell'abitazione, aiutata dalla tecnologia.

Si tratta di prodotti per l'illuminazione oppure di apparecchi audio, perfino di telecamere: la domotica è un affascinante settore da scoprire, per cui molti italiani si sono appassionati soprattutto negli ultimi anni. In particolare anche per quanto riguarda il riscaldamento domestico, nell'ultimo periodo c'è stata un'impennata di richieste per modernizzare i sistemi domestici, quando risultano antiquati.

Modernizzazione che è stata anche sostenuta da alcune interessanti agevolazioni che lo stato ha messo a disposizione dei cittadini per svolgere determinati lavori di ristrutturazione all'interno delle abitazioni.

Mercato della tecnologia: prospettive 2022

Per gli scorsi anni la vendita di prodotti di tecnologia ha avuto un'interessante impennata, anche a causa dell'arrivo della pandemia, con lo smart working e la didattica a distanza. Per il 2022 si ipotizza che ci sarà un rallentamento di questa crescita, inevitabile successivamente ad un boom come quello registrato per il 2021.

Moltissime famiglie italiane infatti si sono già organizzate acquistando prodotti di tecnologia di diverso genere, in vista di un utilizzo massiccio di questi strumenti nella vita di tutti i giorni. Di fatto l'andamento economico di questo settore ha avuto un picco lo scorso anno, che tenderà a calare per tutto il 2022, secondo le prime previsioni.

Tuttavia questo non vuol dire che le vendite del settore andranno in rosso, anzi, rimarranno piuttosto stabili nel tempo. Quello che si prospetta come un periodo di nuova crescita arriverà a partire dal 2024, e nel 2025, per cui si ipotizza che la domanda di prodotti di questo tipo aumenterà di nuovo sensibilmente.

Ma quali sono le aziende che più di tutte sono coinvolte in questa crescita delle vendite? Si parla al momento principalmente di Apple, Lenovo, Hp Inc. Questo comunque non vuol dire che altre aziende minori saranno escluse dalla crescita dei prossimi anni.

Un altro interessante micro settore interno al mondo della tecnologia è rappresentato dai wearables, ovvero dalle tecnologie indossabili. In questo settore rientra prima di tutto la telefonia: lo smartphone è un oggetto tecnologico di cui difficilmente al momento si riesce a fare a meno, e per cui molti cittadini si interessano sulle nuove uscite.

Ma oltre allo smartphone, sempre più spesso le persone scelgono bracciali interattivi, che svolgono diverse funzioni: dal contapassi al monitoraggio dei dati cardiaci, fino alla connessione con lo smartphone, che permette di ricevere messaggi e telefonate. La tecnologia indossabile ha fatto passi in avanti importanti negli ultimi anni, destando la curiosità di moltissimi cittadini nel mondo e in Italia.

Smart working: quando la tecnologia è d'obbligo

La tecnologia è diventata indispensabile per lavorare in smart working: chi lavora da casa si deve munire necessariamente di computer portatile o eventualmente di un tablet, oppure è l'azienda stessa a procurare questi prodotti ai lavoratori.

Sia nella Pubblica Amministrazione che nel settore privato recentemente il lavoro da remoto è stato soggetto ad una maggiore regolamentazione, per permettere anche quello che è il diritto alla disconnessione, ovvero il diritto dei lavoratori di non essere presenti in rete per una determinata fascia oraria.

L'arrivo del lavoro da remoto ha comportato, oltre che ad un impiego massiccio della tecnologia, anche cambiamenti delle abitudini dei lavoratori. Lo smart working ha accorciato le distanze tra lavoratori, mettendo in connessione persone anche molto lontane tra loro. 

Il lavoro agile, ed un uso così esteso della tecnologia, hanno numerosi risvolti, in parte positivi e in parte negativi. Molti cittadini non abituati a questo tipo di lavoro hanno dovuto affrettarsi per acquistare prodotti come computer portatili e tablet, sia per il lavoro da casa che per garantire la didattica a distanza, in alcuni momenti.

Da un lato questa modalità di lavoro ha accorciato le distanze e permesso un risparmio economico notevole sugli spostamenti, e sui costi per affittare eventuali uffici appositamente per il lavoro. Tuttavia si riscontrano anche alcuni aspetti negativi, come la mancanza di socializzazione di persona, oppure la staticità di questo tipo di lavoro, che può portare a conseguenze non positive sulla salute nel lungo periodo.

Per questo motivo per chi lavora a lungo con strumenti di tecnologia a casa è necessario staccare gli occhi dal PC durante il lavoro almeno per qualche minuto, per prevenire problematiche alla vista, oppure fare una passeggiata all'aperto quando è possibile, e accompagnare il lavoro da casa al movimento.

L'iscrizione in una palestra o la pratica di uno sport sono consigliati a tutte le persone che lavorano da casa per molte ore, rimanendo seduti davanti ad un computer.