La tecnologia è l’arma in più per affrontare la sfida climatica, occorrerà farne buon uso. 

La trasformazione dei fenomeni climatici si pone come una vera e propria sfida, una battaglia da fronteggiare con assoluta perentorietà.

Non mancano però le ragioni per sentirsi ottimisti: sono già presenti e a disposizione gli elementi e la tecnologia di cui si necessiterà per attenuare la crisi e i relativi cambiamenti. Sul fronte e ad aprire le fila ecco Google pronta a fornire dei dispositivi e delle indicazioni capaci a supportare le persone in scelta che si possano dire sostenibili.

Gli esiti mal auguranti della crisi climatica si palesano sempre più ogni giorno che passa. Dalla crescita delle indagini per la carbon neutrality e i veicoli ad elettricità, alle tremende combustioni, alluvioni e uragani che intere comunità e Paesi in tutto il mondo hanno dovuto affrontare in tempi fin troppo recenti. Si pensi solo a Catania e al Medicane.

Si tratta di un autentico “codice rosso per l’umanità“, come ha tenuto a ribadire il Rapporto IPCC all’inizio di questo 2021.

Andrea Bottoni, in un video caricato sul suo canale Youtube, espone la sua teoria sull'immobilismo di fronte ai cambiamenti climatici:

La metamorfosi del clima, la tecnologia e l’ottimismo

Di fronte a questi cambiamenti c’è chi è convinto che vi siano motivazioni per ritenersi addirittura ottimisti

Sebbene si prospettino ardue battaglie, ci sarebbe almeno una duplice motivazione per la quale provare ottimismo. In primis va detto come nel rincorrersi della storia il genere umano abbia vinto più volte sfide importanti e cruciali e abbia raggiunto risultati impensabili per merito di sviluppo, innovazione e partecipazione collettiva. 

I problemi relativi al cambiamento climatico sono un confronto rilevante e improrogabile, ed è lampante che le persone in ogni parte del mondo siano predisposte a darsi da fare e coalizzarsi tra loro per trovare delle soluzioni a questa gigantesca prova. 

In seconda istanza occorre essere ottimisti, stando a quanto presentato dallo stesso rapporto IPCC, in quanto abbiamo oggi stesso a nostro servizio gli elementi e la tecnologia di cui necessitiamo per alleviare la crisi climatica – ma ovviamente sarebbe necessario servirsene.

Al momento, Google comunica una coincidenza tra i due fattori: dispositivi e indicazioni capaci di sostenere le persone a compiere delle scelte a carattere sostenibile.

Agevolare alternative innovative

La tecnologia si pone come base per lo studio e l’avanzare di alternative per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico.

Società del calibro di Microsoft e Google hanno già avviato una campagna di finanziamenti per sviluppare tecnologie incoraggianti che potrebbero limitare e non di poco l’impronta ambientale dell’uomo.

Si pensi solo all'Intelligenza Artificiale e al Machining Learning che favorirebbero l’ottimizzazione del dispendio energetico, andando così a calare le emissioni e a anticipare le catastrofi naturali; alcune delle nuove apparecchiature saranno capaci di imprigionare e immagazzinare la CO2 dall’aria; e un maggiore e funzionale racimolo di energia per fornire energia pulita per l’intera giornata, sette giorni su sette, è ben più di una chimera.

L’esempio dei grandi della tecnologia

I colossi della tecnologia potrebbero allora fungere da modello, in maniera tale che anche tutte le altre imprese e società ne possano seguire i passi. In un certo qual modo, le attività a riguardo sarebbero già in corso. 

Apple, Google, Amazon e Microsoft hanno messo in campo pubblicamente il loro impegno per andare a diminuire gli effetti delle loro attività sul clima, cercando così di incoraggiare tramite il loro esempio anche le altre aziende a fare altrettanto. 

Quindi, la speranza risiede quindi nell’esempio dei grandi. Vediamo nel concreto come sta agendo uno di questi colossi, Google. 

L’operato e la tecnologia Google per la sfida climatica

Google si adopera da circa un ventennio per affrontare nel migliore dei modi il cambiamento climatico. Nel 2007, si presenta con merito la prima grande società a divenire carbon neutral. Dal 2017, la società abbina il 100% dei suoi consumi di elettricità a energia rinnovabile. 

Altro obiettivo punta al 2030, si punta a rimuovere interamente il carbonio dall’approvvigionamento energetico dell’azienda.

L’Environmental Insights Explorer di Google è utilizzato dalle metropoli dell’intero pianeta per riconoscere e approntare le metodologie per decarbonizzare, e il Cloud della stessa azienda – uno dei più green dell’ambito – sta assistendo le società nella riduzione delle loro esalazioni rendendo maggiormente sostenibili i propri meccanismi e iter di approvvigionamento. 

Tecnologia: i mezzi a disposizione e il supporto alle aziende

Google ha così messo a disposizione i propri strumenti per la decarbonizzazione –  e cioè dispositivi di intelligenza artificiale, per esempio, che oggi vengono adoperati per agevolare la crescita dell’efficienza energetica, ma anche l’analisi della qualità dell’atmosfera e la protezione di flora e fauna. 

Ma la celebre azienda sembra non sapersi porre alcun limite. Durante lo scorso anno i suoi operatori si sono prestati nel sostegno a un miliardo di persone al fine di accompagnarle verso scelte più consapevoli e sostenibili entro il 2022. Ogni reparto e settore dell’azienda sa quanto sia importante orientarsi al sostenibile. 

A partire dal 2016, si contano159 milioni di persone che hanno sottoscritto istanze online a favore della salvaguardia della natura e si è registrato una crescita del 450% di spese rivolte verso prodotti o articoli di matrice sostenibile. Edelman ha messo in evidenza come il 72% della popolazione mondiale sia impensierita o provi panico di fronte ai rischi comportati dal cambiamento climatico.

Per di più, la l’indagine Pew rivela quanto gli europei si stiano convincendo sempre più di come il cambiamento climatico possa rappresentare una minaccia ancor più emblematica e minacciosa del coronavirus.

Google, quando la tecnologia aiuta la comprensione del cambiamento climatico

Il motore di ricerca di Google viene rinnovato così da supportare gli utenti a comprendere le dinamiche e i rischi dei cambiamenti climatici.

Attualmente la società tiene fede a questa vocazione, disponendo tanti degli strumenti aziendali ad avere annesse indicazioni sulla sostenibilità, autorizzando chiunque ne abbia desiderio di attuare e mettere in campo azioni ecologiche.

Quotidianamente, le persone fanno uso di Google per ricevere informazioni generali sui cambiamenti climatici e sulle pratiche da mettere in campo per riuscire a cambiare lo stato di cose attuale. È risaputo come siano in tanti a non sapere da dove cominciare ed è in questo aspetto che Google intende muoversi e supportarli affinché possano venire a capo della questione e trovare le migliori risposte alle loro domande. 

Ragion per cui, nel corso del mese seguente, sarà allora avviata una rinnovata esperienza di ricerca su Google alla voce “cambiamento climatico” ed espressioni connesse.

Il rinnovato layout presenterà ragguagli considerevoli e informazioni provenienti da voci accreditate quali le Nazioni Unite, si offriranno illustrazioni schematiche sulle ragioni del cambiamento climatico, le sue conseguenze e le strade che si potrebbero imboccare per vivere e far vivere nella maniera più sostenibile.

Google Maps propone gli itinerari con le minori emissioni

La tradizionale Ricerca su Google non è la sola alternativa che viene proposta e allo stesso tempo rinnovata. Si è a conoscenza di quanto i veicoli stradali siano tra i massimi produttori di gas serra dell’intero pianeta. 

Dall’anno che verrà, Google Maps sarà in grado di offrire un itinerario prettamente ecologico: sarà opzionabile una scelta di default che si incentrerà su di un tragitto con le più basse emissioni di carbonio quando il tempo calcolato per l’arrivo a destinazione sarà equivalente o quasi al percorso più rapido. 

Tutti i calcoli effettuati lasciano presagire una svolta che potrebbe essere la base per un risparmio di ben più di un 1 milione di tonnellate di emanazioni di carbonio annue – come se andassimo a eliminare 200.000 auto dalla strada. Del resto non sono poche le persone che si sono mostrate stimolate dalla possibilità di avvalersi di veicoli elettrici e di stazionamenti di ricarica

In questa prospettiva sarà avviato l’aggiornamento di Google Maps: in questo modo saranno rivelate le stazioni di ricarica accordabili e raggiungibili nelle prossimità e le tempistiche di ricarica stimate, sia per chi sia in possesso di un veicolo elettrico sia per chi fosse interessato a comprarne uno.

La tecnologia al servizio di un viaggio green

Viaggiare in maniera ecologica sarà possibile avvalendosi delle ricerche online.

Gli utenti utilizzano Google anche per spostarsi – e in questo saranno aiutati nel poterlo fare in una maniera del tutto sostenibile. 

Altra novità, la società sta inserendo indicazioni utili sulle emissioni di carbonio apertamente su Google Voli, classificando i voli in base alle loro emissioni, significativamente maggiormente elevate o relativamente inferiori. 

Per quanto riguarda una prospettiva alberghiera, saremo in grado di valutare quando una struttura avrà avviato operazioni rilevanti al fine di mettere in moto pratiche dal carattere sostenibile – incluse attività quali la diminuzione dei rifiuti, la funzionalità energetica e le disposizioni intorno alla salvaguardia dell’acqua. Ciascuno di questi aspetti verrà compreso nelle quotidiane ricerche web di ciascuno. 

Si tratta solamente di alcuni dei perfezionamenti che Google sta portando avanti.

Google e la tecnologia, una mission a carattere green

Il momento sembrerebbe fondamentale per tutta l’azienda, una vera e propria sfida che corrisponde alla mission della società. Oltre a decarbonizzare l’intero iter di approvvigionamento energetico e sostenere tutti i soci, i clienti e le imprese a limitare il loro calco, Google sta allargando il suo supporto anche a ogni persona. 

Si organizzano le indicazioni così che ciascuno ottenga l’ingresso a tutto ciò di cui si necessita e ai dispositivi che si desiderano, con la possibilità di poter prendere queste decisioni con consapevolezza, completezza e soddisfazione.