Tesla ha chiuso in rally del 4,38% lunedì a Wall Street. La migliore performance del Nasdaq (e la seconda dell'S&P 500 dietro ad Albemarle Corporation, rimbalzata del 6,83%) è il frutto di una buona notizia in arrivo dalla Germania che regala di nuovo il buy a Tesla. No, nessuna novità di rilievo sugli ostacoli incontrati dall'azienda di Elon Musk per la gigafactory di Berlin-Brandenburg, la prima in Europa. Progetto in panne per una combinazione di burocrazia e ambientalismo che Musk non aveva previsto. A sostenere la performance è la proroga fino al 2025 per il generoso programma di sussidi all'acquisto di vetture elettriche in Germania.

Sussidi in Germania regalano di nuovo il buy al Nasdaq a Tesla

Introdotto nel luglio 2020, il bonus innovazione ha raddoppiato i precedenti incentivi pubblici del bonus ambientale. Il finanziamento arriva a 9.000 euro per l'acquisto di veicoli completamente elettrici, con prezzo di listono inferiore a 40.000 euro. Per gli acquirenti di vetture ibride il sussidio è invece di 6.750 euro. Per i modelli che costano più di 40.000 euro, il governo fornisce finanziamenti fino a 7.500 euro per le elettriche e 5.625 euro per le ibride. Come nota MarketWatch, gli incentivi hanno giocato un ruolo chiave nel permettere all'Europa di superare la Cina nel 2020 come primo mercato per le vetture elettriche. Leadership che, secondo Ernst & Young, il Vecchio Continente manterrà fino al 2021.

Sussidi in Germania una spinta per Tesla. E per Volkswagen

A beneficiare del bonus innovazione in Germania, ovviamente, non sarà solo Tesla. Tra le case automobilistiche europee, per gli analisti di Ubs a trarne maggiore vantaggio dovrebbe essere Volkswagen, perché ha "la strategia più completa" sulle auto elettriche. Secondo Matthias Schmidt, analista dell'automotive (pubblica l'European Electric Car Report) citato sempre da MarketWatch, alla fine di giugno Wolfsburg aveva già una quota superiore al 25% del mercato europeo delle auto a zero emissioni. Per Ubs in ogni caso saranno anche Renault, Stellantis, Daimler e Bmw ad approfittare dell'assist del governo di Berlino.

L'Europa ha superato la Cina sulle elettriche grazie ai sussidi

"L'estensione di quattro anni degli incentivi ai consumatori tedeschi è un segnale forte e favorisce" le case automobilistiche che puntano tutto sulle elettriche, spiega Ubs, e ovviamente Tesla sarà in prima fila, anche per scrollarsi di dosso i problemi "della sua nuova produzione locale a Berlino, che arriverà per la fine di quest'anno". Per Schmidt Tesla è anche sulla buona strada per recuperare le quote di mercato perse in Europa. L'azienda californiana era leader di mercato nel Vecchio Continente nel 2019 ma lo scorso anno è stata superata da Volkswagen come pure dall'alleanza di Renault e Nissan.

(Raffaele Rovati)