Le macchine elettriche hanno conquistato una fetta del mercato, in particolare la fascia di acquirenti appassionati del lusso e delle macchine di un certo valore. Cerchiamo di capire insieme per quale ragione la Tesla potrebbe essere un’ottima scelta per la conversione all’elettrico.

Tesla & co. : perché scegliere un’auto elettrica

L’offerta sul mercato attualmente si compone di quasi una ventina di modelli disponibili, grazie allo sviluppo tecnologico e ad una direzione più attenta all’ambiente. Una ragione per acquistare un’auto a zero emissioni è il costo del “carburante”: se il proprietario ha installato in casa propria un impianto fotovoltaico, potrebbe non dover pagare nulla.

Un risparmio considerevole potrebbe arrivare anche da alcuni commercianti, che propongono una ricarica gratis a chi compra merce presso i loro punti vendita. Se tuttavia la ricarica dell’auto debba essere pagata nella sua totalità, per 100 km percorsi si stima che il consumo ammonti tra 10 e 21 kWh di energia, a seconda del peso del veicolo e delle sue prestazioni, e anche in base alla modalità di ricarica e di contrattualistica.

Tradotto in euro, se una ricarica domestica costa 0,30 euro a kWh e 0,60 per una ricarica veloce mediante colonnina pubblica, 100 km potrebbero costarci da 3 a poco più di 6 euro. Con un’auto a benzina o gasolio invece, questa tratta sarebbe costata dagli 8 euro ai 25.

Per approfondimenti sui costi delle ricariche elettriche, consultare il sito di Gazzetta, secondo cui la ricarica più lenta ed economica è la corrente alternata (AC), che tutti abbiamo anche in casa. L’altro metodo è con la corrente continua (DC), che possiamo sfruttare utilizzando le infrastrutture sparse sul territorio.

Spostiamoci adesso sulla questione assicurazione. Esistono tariffe agevolate per l’acquisto di un’auto a zero emissioni, anche fino al 40% in meno della classica polizza assicurativa. Inoltre si è esenti dal pagamento del bollo, e non serve molta manutenzione, al contrario di quanto si possa pensare. L’usura meccanica è limitata, il motore è semplice e non deve essere regolato, non si surriscalda e dunque non ha bisogno di liquidi di lubrificazione o raffreddamento.

Sicurezza e convenienza

Si tratta di conseguenza di una tecnologia più affidabile dei normali motori a scoppio, rodata nel settore elettrodomestico, industriale e di altri mezzi di trasporto. Non di meno, l’auto elettrica è agevolata anche per quanto riguarda la circolazione; in Italia nelle principali città è permesso circolare liberamente nei centri storici e nelle zone ZTL senza pagamenti. Ovviamente non sono nemmeno soggette ai blocchi di traffico per il contenimento dell’inquinamento ambientale.

Non per ultimo, il fatto che l’auto a zero emissioni non produca rumori contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e silenziosa, complice una guida semplificata senza frizione e cambio, ma al tempo stesso in grado di raggiungere la massima velocità in pochi secondi. 

ARERA, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha avviato una sperimentazione per facilitare la ricarica nelle fasce orarie notturne e festive. Dal Dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2023, sarà possibile infatti ricaricare l’auto elettrica senza dover richiedere un aumento di potenza al proprio fornitore di energia. La ragione è la disponibilità di una potenza di almeno 6 kW la notte (23.00-7.00), la domenica e gli altri giorni festivi.

La richiesta per l’aumento gratuito del contatore va fatta sul sito di GSE (Gestore Servizi Energetici), previa installazione della colonnina elettrica per misurare il livello di consumi. La fascia temporale è 3 maggio 2021 - 30 aprile 2023.

I costi delle auto elettriche: Tesla da 60.000 euro

I costi di produzione cominciano ad avvicinarsi a quelli delle auto “comuni”, in vista di un futuro che prevedrà mezzi di trasporto a bassissimo livello di inquinamento. Quali sono i modelli disponibili al momento? Come riporta il sito Ekomobil, partiamo da una spesa minima di poco più di 20.000 euro ad una massima di quasi 150.000 euro:

  1. Smart ForTwo da € 23.920
  2. Smart ForFour da € 24.656
  3. Renault Zoe da € 26.300
  4. Volkswagen E-Up da € 28.100
  5. Peugeot iOn da € 28.151
  6. Mitsubishi i-MiEV da € 29.900
  7. Citroen C-Zero da € 30.741
  8. Nissan Leaf da € 34.370
  9. Hyundai Ioniq da € 37.150
  10. BMW i3 da € 39.150
  11. Volkswagen e-Golf da € 39.600
  12. Mercedes Classe B 250 da € 41.900
  13. Tesla Model 3 da € 59.600
  14. Jaguar I-Pace da € 79.790
  15. Tesla Model S da € 87.680
  16. Tesla Model X da € 94.480
  17. BMW i8 da € 147.480

A questi prezzi va però conteggiato l’ecobonus previsto per l’acquisto dei mezzi di trasporto elettrici e le eventuali scontistiche delle concessionarie, oltre naturalmente al fatto che l’auto sia usata o nuova. 

Tesla: qualità e tendenza

Tra i veicoli elettrici più conosciuti ci sono senza dubbio quelli legati al marchio Tesla, che offrono performance superiori grazia ad una tecnologia all’avanguardia, oltre ad essere le auto con l’accelerazione più veloce del mondo.

Tesla nasce nel 2003 dall’idea di due ingegneri americani, Martin Eberhard e Marc Tarpenning. Quando il magnate statunitense Elon Musk diventò il CEO e il supervisore del comparto design l’anno successivo, il marchio suscitò ancora più curiosità. Come spiega il sito Automobile.it:

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla.

La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

Ecco che Musk intraprende il suo grande progetto verso la creazione di una casa automobilistica lussuosa e green, e nel 2008 inizia a lavorare al progetto di un’auto sportiva 100% elettrica. Nasce così la Tesla Model S, mezzo a cinque porte con un propulsore da 387 CV, e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima consente al mezzo di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Il design interno della Tesla poi è completamente attento all’ambiente e in materiale riciclabile, presenta uno schermo touch che permette di integrare i comandi senza distrarsi dalla guida. In seguito è stato aggiunto un secondo motore, ora tratto distintivo delle Tesla, per un totale di 422 cavalli.

Tesla inoltre è equipaggiata con un efficiente sistema informatizzato in grado di ricevere gli aggiornamenti del software in modo gratuito e diretto. Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla vuole anche creare un sistema di guida totalmente autonoma.

I vantaggi di Tesla secondo Matt Ferrell

Come viene spiegato nel video presente sulla pagina Youtube di Matt Ferrell, ci sono almeno cinque buoni motivi per cui la Tesla è migliore della concorrenza.

I motori Tesla sono leggeri, occupano poco spazio e sono molto potenti, comprese le batterie. Inoltre sono sparsi per tutta Italia i caricatori superveloci. Matt Ferrell elogia anche i software e il sistema di guida assistita offerti da Tesla, oltre che il progetto visionario dello stesso Elon Musk, ambizioso ma in continua evoluzione. 

Il servizio di Evway

Correlato alla ricerca delle colonnine di ricarica elettrica, il servizio di Evway diventa utile per chiunque possieda un’auto a zero emissioni. I punti di ricarica sono rintracciabili consultando comodamente la mappa online per conoscere tutti i rifornitori in tempo reale.

Come riportano sul sito, grazie alla loro app più dettagliata vengono riportate diverse informazioni:

  • un’interfaccia di immediata comprensione con la visualizzazione delle colonnine sulla cartina;
  • le indicazioni per raggiungere le colonnine;
  • lo status della postazione dunque se è disponibile, occupato o in manutenzione;
  • la potenza massima erogata;
  • i tipi di pagamento a disposizione;
  • un aggiornamento in tempo reale delle informazioni.

Sarà molto semplice individuare dove fare il pieno, dato che sono oltre 200.000 i punti di ricarica in tutto il continente, dalle grandi città alle zone più rurali, contando anche sulle stazioni per la ricarica di auto elettriche presenti in autostrada.

Sulla mappa di Evway sono indicati tutti i punti di ricarica interoperabili ovvero quelle colonnine di altri operatori e partner con cui Evway ha stretto accordi. La rete Evway conta con oltre 200 fornitori europei interoperabili per un totale di 180.000 colonnine al di fuori del confine italiano, mentre sul territorio nazionale consente l’interoperabilità con il circuito Enel X, per una copertura completa del Bel Paese.