Tesla segna nuovi massimi al Nasdaq grazie a Hertz Global Holdings e adesso anche a Uber Technologies. Il titolo dell'azienda di Elon Musk aveva chiuso con un balzo del 12,66% lunedì (registrando il record storico e sfondando i 1.000 miliardi di capitalizzazione), dopo che Hertz aveva annunciato un ordine di 100.000 Tesla da consegnare entro la fine del 2022. Mercoledì poi, il colosso Usa dell'autonoleggio ha comunicato di avere siglato una partnership con Uber, che prevede la fornitura entro il 2023 di 50.000 Tesla ai conducenti dell'azienda di ride-hailing di San Francisco. Servizio che partirà già la prossima settimana in alcune città Usa, con un successivo lancio su scala nazionale. Ennesima conferma della potenza del brand Tesla.

Tesla su nuovi massimi grazie a Hertz. E ora anche grazie a Uber

E nonostante i dubbi sulla valutazione monstre e i timori sulla sostenibilità del business, Tesla continua a essere un buy a Wall Street. Come confermato da Goldman Sachs. Mark Delaney, analista del big di Wall Street, prima ancora dell'ingresso nella partita di Uber aveva alzato il prezzo obiettivo su Tesla da 905 a 1.125 dollari. Cifra che nel frattempo si è avvicinata significativamente, visto che il titolo mercoledì ha toccato in intraday i 1.070,88 dollari per poi segnare un rialzo dell'1,91% comunque sui nuovi massimi al closing di 1.037,86 dollari. Come nota Barron's, Delaney, che ha giudizio buy su Tesla, ha aumentato le sue stime di eps per gli esercizi 2022 e 2023 di circa 65 centesimi e 1,50 dollari, a 9 e 10,50 dollari rispettivamente.

Tesla un buy per Goldman. Che migliora target price e guidance

Miglioramento della guidance che non è solo dovuto all'annuncio diHertz ma riguarda la forza complessiva di Tesla. In merito alla commessa con il gruppo dell'autonoleggio, comunque, Delaney ha notato come "aiuterà l'azienda a sostenere una solida crescita e solidi margini soprattutto se si considera l'ordine nel contesto di altre dinamiche". Dinamiche che, ovviamente, comprendono vendite aggiuntive di vetture a Hertz (e ad altri player del settore) ma anche una spinta ulteriore per la diffusione del marchio e per l'espansione del network di stazioni di ricarica Supercharger.

Uber grazie a Hertz avrà 50.000 Tesla per i suoi autisti in Usa 

Per comprendere a fondo la valutazione di Tesla a Wall Street basta considerare che la media dei dieci target price più bassi sul titolo è di 313 dollari. Si parla di meno di un terzo degli attuali valori ma anche su queste cifre Tesla sarebbe la casa automobilistica più capitalizzata al mondo. Per altro con un titolo che scambierebbe su multipli di 39 volte gli utili previsti per il 2022, contro la media di 20 dell'S&P 500.

Il buy di Tesla? Nasce dal ruolo di disruptor, di Apple dell'auto

La differenza tra gli analisti bear su Tesla e quelli bull è che i primi ritengono che l'azienda di Elon Musk sia una casa automobilistica di valore e in crescita e come tale dovrebbe essere valutata. Gli altri, come Delaney di Goldman, pensano invece che Tesla debba essere vista come un disruptor per l'automotive, al pari di quanto fatto per esempio da Apple nella telefonia mobile con l'iPhone. Per i bull, e questo spiega i buy, Tesla non ha prospettive di crescita significativa solo nella vendita di auto (e la commessa di Hertz lo conferma) ma nel suo intero ecosistema: che comprende software, batterie, centraline di ricarica per clienti residenziali e pubblici. (Raffaele Rovati)