Donald Trump contro tutti. Come promesso arriva Truth, l'anti-Facebook. L'ex presidente Usa, che durante il suo mandato non aveva mancato di attaccare le Big Tech (il bersaglio preferito era Amazon.com dell'odiato Jeff Bezos), in realtà lancia la sfida all'intero settore tecnologico Usa, come pure a quello dell'entertainment. La presentazione ufficiale di Trump Media & Technology Group (Tmtg) è di mercoledì ma la notizia ha assunto tutt'altro clamore dopo il rimbalzo di quasi il 400% al Nasdaq per Digital World Acquisition Corporation (Dwac), Spac californiana fondata nel 2020. Le Spac (special purpose acquisition company, note anche come blank check company) sono "scatole vuote", società che non hanno alcun business e che sono quotate in Borsa con l'unico obiettivo di fondersi poi con un'azienda esistente che non voglia passare da una tradizionale Ipo. E Dwac dovrebbe essere il veicolo con cui Trump porterà la sua Tmtg a Wall Street.

Trump lancia il social Truth ma la sfida è a Netflix, Amazon, Disney

Tmtg è il frutto di mesi di lavoro dell'entourage di Trump dopo il primo abortito tentativo di reagire alla cacciata dai social network, in seguito al ruolo di sobillatore avuto dal presidente Usa allora in carica nell'attacco a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, con un tutt'altro che fortunato blog sul sito web dello stesso Trump. Ma l'immobiliarista newyorkese da tempo prometteva che avrebbe lanciato la sfida ai nemici di Facebook e Twitter. E la promessa è stata mantenuta, per ora almeno a parole, con Truth, il suo social che vuole essere il riferimento per tutta quella platea di americani che non possono esprimersi sui canali più noti. In realtà, nota Ap, le voci dei conservatori sono tutt'altro che silenziate nei social media tradizionali. Secondo quanto riportato dal New York Times, mercoledì, giornata in cui Trump ha presentato la sua creatura, metà dei 10 post di collegamento più performanti su Facebook provenivano da media, commentatori o politici conservatori. La destra radicale, i cospirazionisti di Qanon, ha già altri strumenti come i social come Gab o Parler, o i forum su Reddit.

Dopo il social Truth, Trump punta su streaming, cloud, pagamenti

Trump però non vuole limitarsi a sfidare Facebook e Twitter e anzi alza il tiro. Tmtg punta a lanciare un suo servizio di streaming video che unisca intrattenimento e notizie, andando a sfidare Netflix, The Walt Disney Company, la Cnn. E, addirittura, nel lungo periodo Trump vorrebbe creare un'alternativa ai fornitori di infrastrutture cloud e di servizi di pagamenti online. Andando a colpire in primis Amazon Web Services (Aws), ma anche la Azure di Microsoft o Stripe. Date precise non ce ne sono, se non per Truth, che dovrebbe debuttare in novembre anche se il lancio su scala nazionale, in Usa, non arriverà prima del 2022. Quel che è certo, tornando alla Spac Dwac è che Trump non vanta certo una positiva esperienza a Wall Street. Come ricorda Ap, l'ultima volta che Trump ha gestito una società quotata non è certo andata bene per gli investitori. La sua Trump Entertainment Resorts ha perso centinaia di milioni di dollari e ha dichiarato bancarotta più volte, provocando grandi perdite agli azionisti. Non a Trump, però, che secondo Fortune, nello stesso periodo ha incassato 82 milioni di dollari in tasse, stipendi e bonus. 

Truth un successo? Dipenderà da candidatura di Trump nel 2024

Tornando a Truth, per Ali Mogharabi, analista di Morningstar (che segue tra l'altro proprio Twitter, e Facebook) il brand Trump potrebbe inizialmente dare a Tmtg un vantaggio rispetto ad altri player che tentano di sfidare l'egemonia dei colossi dei social media. "Che poi questo sia sostenibile nel lungo termine sembre molto incerto", ha aggiunto Mogharabi, sottolineando come le elezioni di Midterm del 2022 in Usa diranno molto sulle prospettive della piattaforma. “Molti sostenitori di Trump probabilmente ci andranno. A maggior ragione nel 2024 se Trump deciderà davvero di ricandidarsi alla presidenza", ha concluso. Certo che parlare solo di social guardando gli obiettivi di Tmtg appare quanto meno riduttivo. Perché la battaglia contro le Big Tech Trump ha deciso di combatterla creandosi la sua di Big Tech. (Raffaele Rovati)