Il turismo è tornato dopo il durissimo impatto inflitto dalla crisi del Covid-19. E il settore chiude da protagonista a Wall Street una settimana segnata dalle trimestrali di Booking Holdings, Airbnb ed Expedia Group, player che offrono una fedele misura delle tendenze globali di viaggi, alberghiero, ristorazione. Expedia rimbalza del 15,63% al Nasdaq, conquistando la vetta dell'S&P 500. Migliore del Nasdaq 100 è stata invece proprio Booking, in rally del 7,47% venerdì, davanti a Trip.com Group (7,14% il suo guadagno), che non va confusa con TripAdvisor (per altro anche quest'ultima in rally del 7,76%): è una delle maggiori agenzie turistiche online, con base a Shanghai (proprietaria, tra gli altri, dei siti Trip.com e Skyscanner). Il rimbalzo, però, ha contagiato anche i colossi delle crociere Royal Caribbean Cruises, Carnival e Norwegian Cruise Line Holdings come pure compagnie aeree del calibro di Delta Air Lines e United Airline Holdings (per tutte i guadagni sono stati compresi tra il 7% e l'8% venerdì).

Come Booking anche Expedia conferma che il turismo è tornato 

“Nonostante la continua volatilità nella ripresa dei viaggi, l'utile netto e l'ebitda rettificato di Expedia hanno quasi eguagliato i livelli del terzo trimestre del 2019, grazie alle prestazioni superiori di Vrbo e viaggi nazionali insieme a miglioramenti praticamente in tutte le linee di attività. Con i primi segnali positivi nel quarto trimestre e molti Paesi che annunciano una nuova apertura ai turisti stranieri, ci sentiamo sempre più fiduciosi su una continua ripresa", ha dichiarato Peter Kern, chief executive di Expedia, che proprio in ottobre ha festeggiato i 25 anni di vita (Expedia era nata infatti nel 1996 come divisione di Microsoft, da cui venne separata nel 2001 per passare fino al 2005 sotto il controllo di Iac/Interactive). Kern si riferiva a Vrbo.com, portale specializzato nell'affitto di case per le vacanze (in parte rivale della stessa Airbnb) che era stata acquisita da HomeAway nel 2006, a sua volta diventata parte di Expedia nel 2015.

Per Expedia ordinativi rimbalzati del 117% annuo nel trimestre

Nel terzo trimestre Expedia ha registrato profitti netti per 376 milioni di dollari, contro il rosso di 192 milioni di un anno prima. L'eps rettificato si è attestato a 3,53 dollari, ampiamente sopra agli 1,68 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono sostanzialmente raddoppiati da da 1,50 a 2,96 miliardi, contro i 2,72 miliardi stimati dagli analisti. Gli ordinativi lordi sono invece rimbalzati del 117% annuo a 18,72 miliardi. Soddisfazioni sono arrivate anche dalla controllata Trivago, che pure ha un peso ridotto sul business complessivo di Expedia. I ricavi sono infatti cresciuti del 132% rispetto al terzo trimestre 2020 a quota 163 milioni di dollari.

Anche per Lufthansa e Iag il turismo è tornato dopo la pandemia

Anche i colossi del settore aereo in Europa hanno fornito indicazioni positive. Lufthansa, per esempio, ha rivisto l'utile grazie al ritorno dei viaggi aerei in scia all'allentamento delle restrizioni che nei periodi peggiori della pandemia di coronavirus avevano di fatto fermato le attività del settore. Successivamente International Airlines Group (Iag) ha chiuso in rally del 5,43% venerdì a Londra, dopo avere dichiarato di attendersi il ritorno alla profittabilità nel 2022. Nel terzo trimestre la perdita operativa si è ridotta a 452 milioni di euro, dal rosso monstre di 1,92 miliardi del pari periodo del 2020. Nei tre mesi allo scorso 30 settembre i ricavi del colosso nato dall’integrazione di Iberia in British Airways sono rimbalzati da 1,22 a 2,71 miliardi di euro, sotto però ai 2,76 miliardi del consensus di FactSet. (Raffaele Rovati)