La famosa piattaforma di streaming chiude i servizi in questo Paese: ecco perché

È ufficiale, la piattaforma di streaming Twitch chiude le attività in Corea del Sud: ecco cos’è successo e quali sono le motivazioni.

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Oggi più che mai, tra le piattaforme di streaming più conosciute e diffuse in tutto il Mondo, insieme a YouTube c’è quella di Twitch.

Si tratta di una piattaforma in diretta di proprietà di Amazon lanciata nel giugno del 2011 come spin-off di una piattaforma analoga, interamente dedicata ai videogiochi, ovvero Justin.tv.

Negli ultimi giorni sta rimbalzando in rete la notizia di una possibile chiusura della piattaforma di Twitch. Ma attenzione, non si tratta di una chiusura generalizzata bensì di una chiusura esclusivamente nel mercato coreano.

In questo articolo, quindi, facciamo chiarezza sulle notizie della chiusura della piattaforma di streaming di Twitch, per sottolineare quali sono le motivazioni alla base di questa decisione così importante.

Twitch chiude in Corea del Sud: la decisione

Visto l’enorme successo che sta riscontrando negli ultimi anni la piattaforma di streaming di Twitch, la notizia legata alla chiusura delle attività in Corea del Sud ha destato non poche preoccupazioni tra gli appassionati della piattaforma.

Prima di andare a spiegare nel dettaglio quali sono le motivazioni che hanno spinto i vertici di Twitch a prendere questa decisione, andiamo a capire cosa succederà ora con la chiusura delle attività in Corea del Sud.

Va detto, infatti, che non si tratta più di semplici indiscrezioni ancora in attesa di verifica. Infatti, a confermare la decisione di Twitch di chiusure le attività in Corea del Sud, è stata proprio una dichiarazione ufficiale che è stata rilasciata direttamente sul blog ufficiale di Twitch, da parte dello stesso CEO dell’azienda, Dan Clancy.

In questo senso, il CEO di Twitch, ha ribadito la delusione e il dispiacere della decisione presa, ribadendo il ruolo fondamentale della Corea nella comunità internazionale degli eSport e della gratitudine per la comunità sviluppata negli anni.

Dunque, Twitch ha dichiarato che nei prossimi mesi supporterà attivamente la community coreana per trovare una nuova sede per le attività, oltre che offrirà supporto agli streamer per la transizione verso servizi di streaming alternativi.

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Perché Twitch chiude in Corea del Sud

In molti si domandano quali siano le motivazioni alla base della decisione di Twitch di chiudere le attività in Corea del Sud. Come facilmente intuibile in queste situazioni, il motivo è legato alla sostenibilità finanziaria dell’azienda.

In occasione del comunicato ufficiale rilasciato da parte del CEO di Twitch, è stato dichiarato che: 

Abbiamo sperimentato un modello peer-to-peer per la qualità della fonte. Quindi, abbiamo regolato la qualità della sorgente a un massimo di 720p. [Nonostante ciò], le nostre tariffe di rete in Corea sono ancora più costose rispetto alla maggior parte degli altri paesi.

Inoltre, il CEO aggiunge che l’azienda Twitch ha più volte cercato di trovare delle soluzioni e delle alternative al fine di andare a ridurre il più possibile i costi di rete necessari per poter operare in Corea, negli ultimi anni.

A questo proposito, infatti, Twitch ha implementato un modello peer-to-peer ed un limite di risoluzione a 720p per le trasmissioni, al fine di ridurre i costi della banda larga.

Tuttavia, nonostante gli elevati sforzi, il risultato ottenuto non solo non è stato soddisfacente, ma nell’ultimo periodo le tariffe sono addirittura 10 volte più elevate rispetto a tutti gli altri mercati.

Si tratta di una situazione perdurata negli ultimi sei anni, che di fatto ha reso impossibile la continuità delle attività sul territorio della Corea del Sud.

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