Il Wall Street Journal pubblica una notizia che ha del clamoroso. Il board di Twitter ci ripensa e potrebbe alla fine decidere di vendere la società a Elon Musk. Secondo quanto riportato dal quotidiano finanziario newyorkese, infatti, le parti si sarebbero incontrate domenica per valutare l'offerta presentata dal numero uno di Tesla che valuta 43 miliardi di dollari l'azienda di San Francisco. Anche se la proposta non era stata ufficialmente respinta il board del social network aveva adottato una cosiddetta "poison pill", per difendersi da un'eventuale Opa ostile. Ora, però, sarebbe tutto cambiato e Musk potrebbe davvero conquistare Twitter.

Twitter ci ripensa. Apre a negoziati con Musk ma valuta altre offerte

A fare rivalutare la proposta era stata la documentaziona dettagliata presentata da Musk presso la U.S. Securities and Exchange Commission (Sec), da cui emergeva che per l'operazione erano già stati assicurati 46,5 miliardi di dollari di finanziamenti. Sopra ai 43 miliardi della valutazione della preda. E per il Wall Street Journal un annuncio potrebbe arrivare in occasione della presentazione della trimestrale di Twitter giovedì 28 aprile. Secondo fonti citate dalla Cnbc, i giochi non sarebbero comunque ancora chiusi. Il board di Twitter sarebbe infatti valutando l'esistenza di possibili offerte alternative a quella di Musk.

Musk potrebbe davvero conquistare Twitter grazie a pressioni hedge

Sempre domenica Reuters aveva anticipato un cambio di passo da parte del board, sotto pressione da parte di diversi grandi azionisti di Twitter. Tuttavia l'apertura di un negoziato non significa che la proposta di Musk abbia davvero aperto una breccia. Gli azionisti attivi di lungo periodo, che insieme ai fondi indicizzati detengono la fetta più grande del capitale, hanno aspettative di prezzo più elevate. Secondo le fonti citate da Reuters si parla di circa 60 dollari per azione (finora Musk ne ha offerti 54,20). In molti, per altro, sarebbero anche propensi a dare a Parag Agrawal più tempo per dimostrare di essere in grado di rivalutare la società. Agrawal era diventato chief executive, al posto del fondatore Jack Dorsey, solo a fine novembre.

Musk per conquistare Twitter potrebbe essere costretto a rilancio

"Non credo che l'offerta di Musk si avvicini al valore intrinseco di Twitter date le sue prospettive di crescita", aveva scritto a caldo il principe saudita Alwaleed bin Talal, azionista della società, ovviamente sul suo account di Twitter. Gli investitori di breve come gli hedge fund vogliono invece che il board accetti l'offerta di Musk o chieda solo un piccolo aumento, spiegato le fonti citate da Reuters. E non solo una questione puramente speculativa. Il timore è che il recente crollo che ha colpito l'intero settore tecnologico non sia destinato a registrare un'inversione di tendenza, a causa dell'impennata dell'inflazione e di un possibile rallentamento della ripresa. Intanto Twitter aveva chiuso in rally del 3,95% venerdì al Nyse a 48,93 dollari di valore. (Raffaele Rovati)