Apple non è stata la migliore performer a Wall Street ed è stata anche superata da Tesla al Nasdaq (in termini di rialzo giornaliero, non certo di capitalizzazione), ma il guadagno dell'1,88% registrato mercoledì da Cupertino è comunque positivo e nasce, soprattutto, dalla fantomatica iCar o Apple Car che dir si voglia. David Vogt, analista di Ubs, ha migliorato il giudizio sul titolo Apple da neutral a buy e ha anche alzato il prezzo obiettivo da 115 a 142 (122,15 dollari la chiusura di mercoledì). Promozione arrivata proprio sulla prospettiva di un ingresso di Apple nell'ormai affollato settore della mobilità elettrica. "La nostra analisi del mercato automobilistico e degli investimenti pluriennali di Apple nel settore (brevetti per auto a guida autonoma e Lidar) ci suggeriscono che la sola ipotesi di un'Apple Car vale almeno un incremento di 14 dollari per azione", ha scritto Voigt, secondo quanto riporta Barron's. L'analista di Ubs si riferisce al Laser Imaging Detection and Ranging, tecnologia di telerilevamento laser.

L'Apple Car un successo? Per Ubs partirà dal 5% del mercato

Va notato, comunque, che Voigt vede come fattore rialzista anche l'iPhone ma il fatto che i consumatori continuino a privilegiare i modelli più costosi degli smartphone made in Cupertino è in ogni caso la garanzia che anche un Apple Car potrebbe avere successo indipendentemente dal pricing. Non solo. Voigt scommette che l'esordio di Apple nell'auto elettrica partirebbe almeno dal 5% di quota di mercato. Mercato che, a suo dire, entro dieci anni rappresenterà quasi la totalità dell'automotive e quindi 90 milioni di vetture. "Il nostro scenario di base prevede che Apple abbia l'8% delle vetture elettriche a livello globale in dieci anni con margini operativi prossimi al 15%", ha aggiunto. Considerando che il segmento premium è quello più profittevole per l'automotive e che difficilmente un Apple Car si posizionerà altrove le prospettive per il colosso californiano sono sicuramente ottimistiche.

Joe Biden investe sull'elettrica. E Tesla ringrazia con un rally

A contribuire a questo incoraggiante outlook, però, ci ha pensato anche Joe Biden. Il presidente Usa, infatti, ha presentato i dettagli del "suo" piano di stimolo all'economia che, non diversamente dal predecessore Donald Trump, fa ampio ricorso agli investimenti pubblici. Rispetto a Trump, però, la narrativa cambia e di molto, visto che Biden vuole mettere al primo posto la sostenibilità. Tra gli obiettivi del piano da 2.300 miliardi di dollari c'è il mettere fine agli ingorghi che sono la quotidianità di milioni di pendolari Usa e quindi ampio spazio a nuove autostrade ma anche a linee ferroviarie (e alla banda larga per tutti, per rendere possibile ovunque il telelavoro). Il risultato cui punta Biden passa anche dall'auto elettrica, cui, Congresso permettendo, vorrebbe destinare 173 miliardi di dollari. Buona notizia per Apple, ovviamente, ma anche per la solita Tesla, che non a caso mercoledì ha chiuso con un rally del 5,08% al Nasdaq, piazzandosi sul podio sia dell'indice tecnologico che dell'S&P 500, di cui fa parte dallo scorso dicembre.

(Raffaele Rovati)