Unicredit è uno dei gruppi bancari più noti a livello internazionale che negli ultimi tempi sta riscontrando problematiche riguardanti la borsa e una serie di truffe inerenti ai clienti. A tal proposito la società sta lavorando affinché tutto si risolva per il meglio, senza conseguenze stratosferiche.
 
Unicredit, con sede a Milano, dispone di un'ampia rete internazionale di uffici e nel corso del tempo essa si è ampliata  andandosi a posizionare tra le quote di FTSE MIB della Borsa di Milano e nel Dax della borsa di Francoforte.


Dunque non ci resta che ripercorrere gli avvenimenti di questi giorni per capire più nel dettaglio qual è la situazione attuale e come si stanno evolvendo le cose nel settore bancario, anche in correlazione ad un altro colosso che è Intesa San Paolo.

Unicredit: un po' di storia

Prima di Unicredit, il gruppo bancario prendeva il nome di Credito italiano derivante a sua volta dalla Banca di Genova fondata nel 1870. Nel corso degli anni sono state fatte delle fusioni di diverse banche, che sono entrate a far parte del grande gruppo fino ad arrivare alla creazione della società attuale.
 
In tutto questo tempo per la banca ci sono stati degli alti e bassi e gli ultimi dati che abbiamo a disposizione risalgono al 2020, quando il Quartier generale di Unicredit Tower in Milano ha affermato che:
 
Per quanto riguarda l'anno 2019 la quota dei ricavi è stata pari a 18,839 miliardi di €, in calo (-0,7%) rispetto agli anni precedenti, mentre l'utile netto è stato pari a 3,373 miliardi di € (-17,9% rispetto al 2018). I clienti hanno raccolto in totale 420 miliardi di € (+5,1%). Alla fine dello stesso anno il numero di lavoratori del Gruppo UniCredit era pari a 84.245.

Unicredit: i problemi attuali

Una problematica riscontrata in questi ultimi giorni riguarda una sorta di truffa che i clienti stanno vivendo. E' stata messa in dubbio la sicurezza e la privacy di tutte quelle persone che si sono affidate al gruppo bancario e che da anni ricevono servizi e utenze.
 
Sembra che i clienti e il conto corrente Unicredit siano in pericolo, vale a dire che tutti coloro che hanno attivo  il servizio Home Banking della banca di riferimento hanno ricevuto una mail preoccupante. Secondo quanto si legge, la banca affermerebbe la disattivazione di tutti i servizi online e della carta di credito. Tutti i clienti hanno ricevuto un messaggio che riportiamo
Gentile cliente UniCredit, con questa email ti informiamo che abbiamo disattivato tutte le operazioni online con la tua carta di credito e le funzioni del tuo conto UniCredit. 
Una volta letto il testo, la vittima si troverà a cliccare su un link ma la pagina a cui si verrà reindirizzata sarà falsa e così, proprio in quel momento, gli artefici della truffa potranno ricavare le credenziali di accesso e del cliente e svuotare il conto.
 
Un altra problematica riscontrata in questi giorni riguarda la posizione in borsa che a quanto pare sembra stia risalendo solo adesso. In questo periodo, infatti, i dati non sono stati molto rincuoranti fino ad oggi dove i numeri sono di nuovo saliti andando a toccare il 5,1 %. 

Unicredit e Intesa San Paolo: i dati di oggi 

Per il gruppo bancario Unicredit oggi è un giorno speciale e dopo tante problematiche finalmente sembra essere raggiunta la luce in fondo al tunnel. A quanto pare i dati in borsa riportati  in Piazza Affari sono positivi. Come si legge sul sito dell'Ansa:
 L'istituto guidato da Andrea Orcel, maglia rosa del Ftse Mib, ha chiuso la seduta in rialzo del 5,1% a 11,54 euro, ritoccando i massimi dal febbraio 2020.
Sullo stesso binario viaggia un'altra società bancaria, quella di Intesa San Paolo. Anche nel caso di questo gruppo, i dati sono positivi ed oggi la percentuale in borsa è stata del 1,96%. 
 
Unicredit e Intesa San Paolo sono finiti sotto un'analisi approfondita di Berenberg, dove gli esperti stanno cercando di capire quale sia il gruppo migliore. Secondo quanto si legge nell'articolo di Davide Pantaleo di Trendonline:
Gli analisti fanno riferimento in particolare ai ricavi da commissioni più elevati di Intesa Sanpaolo, cui si aggiungono le sinergie di costo derivanti dall'acquisizione di Ubi Banca. Inoltre, il rendimento totale di Intesa Sanpaolo potrebbe arrivare fino al 10,5% nei prossimi 12 mesi e questo dovrebbe supportare il prezzo del titolo a Piazza Affari.
 
Particolare attenzione è rivolta al dividendo, visto che gli analisti si aspettano una cedola di 0,2 euro per azione con riferimento all'esercizio 2021 e 2022 e solo questa vale un rendimento del 6,7% rispetto alle attuali quotazioni del titolo.
 
Nello stesso articolo si nota inoltre qual è la preferenza per Berenberg, sembra che nonostante Intesa San Paolo abbia più potenziale, gli analisti mettano al primo posto Unicredit poiché tale gruppo bancario ha un margine di rivalutazione molto ampio e fattori che possono portare a miglioramenti futuri e possibili fusioni e acquisizioni.

Unicredit e Intesa San Paolo: due banche a confronto

Sia Unicredit che Intesa San Paolo sono due gruppi bancari solidi e sicuri. Entrambe le società sono state sottoposte agli  stress test che hanno superato con determinazione, nonostante Unicredit abbia dovuto riorganizzare almeno parzialmente la sua strategia essendo considerata la prima banca in Europa per Assets.
 
Tale cambiamenti hanno portato ad un miglioramento da parte del gruppo che oggi risulta di nuovo tra i primi del settore.
 
Dunque, entrambe le banche offrono servizi utili e validi, ma è l'atteggiamento e l'approccio che cambiano. In particolare si fa riferimento all'aspetto della consulenza, la disponibilità di servizi che offrono sia in sede che online.  Per non parlare dei costi associati ai conti correnti. 
 
Se analizziamo Unicredit, dovremmo parlare del conto a pacchetto chiamato Mygenius, esso è organizzato nel dettaglio così da offrire una serie di servizi di cui il cliente ha bisogno. Il sistema è semplice e dinamico da usare e lo si fa attraverso l'applicazione della banca stessa.
 
L'offerta del pacchetto prevede inizialmente zero costi, ma sarà valida solo per un uso limitato che potrebbe riguardare l’accredito stipendio o pensione, internet banking e addebito delle utenze, bancomat Unicredit.
 
Se il cliente ha la necessità di usufruire anche di assegni, carta prepagata, ordini di pagamento permanenti e bonifici online gratis, allora dovrà scegliere il modulo Silver che prevede un'attivazione del costo di 5 euro.
 
Inoltre, è possibile optare per il modulo Gold, che consiste nel possedere, oltre ai servizi Silver, anche il canone gratis per la carta di credito Flexia almeno per il primo anno. Successivamente se si raggiungono 2mila euro, il costo sarà di 7 euro. 
 
Per quanto riguarda Intesa San Paolo, i clienti potranno usufruire del sistema XME. Il servizio si basa sulla scelta iniziale di quattro profili e poi una successiva identificazione di un modulo tra  Start, Più e Super
 
Questi pacchetti sono personalizzabili e uno arricchisce l'altro. In questo caso, i costi previsti sono alcuni fissi e altri variabili. I primi prevedono una spesa base di 6 euro che poi aumenta  a seconda del modulo scelto
 
La spesa totale del canone si può abbassare con l’accredito dello stipendio o se si hanno altri prodotti gestiti da Intesa SanPaolo. Per i più giovani, i costi hanno un prezzo diverso e gli under trenta sono più agevolati. 
 

Intesa San Paolo: un po' di storia

Intesa San Paolo è un gruppo bancario nato il 1 gennaio 2007, dopo la fusione tra Sanpaolo IMI e Banca Intesa. La società presenta due sedi; quella legale nella città di Torino e una secondaria a Milano. 
 
Secondo i dati e le statistiche, l'azienda Intesa San Paolo risulta il primo gruppo bancario in Italia per l'indice di sportelli e per il prezzo di mercato, inoltre la società fa parte dell'indice FTSE MIB, fissata nella borsa di Milano. Questa società è uno dei maggiori gruppi bancari in Italia, essa possiede 13,5 milioni di clienti e circa 4.700 filiali. Appare tra i primi venti posti nell'area euro.
 
Analizzando i dati  risalenti al 31 dicembre 2019, il totale attivo di Intesa Sanpaolo ha raggiunto   816.012 milioni di euro, i crediti verso i clienti 395.229 milioni di euro, raccolta diretta bancaria di 425.512 milioni di euro e una raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche di 165.838 milioni di euro.

Bisogna aggiungere che Intesa Sanpaolo è un'azienda conosciuta anche a livello internazionale, se facciamo riferimento all'estero, infatti, la società possiede almeno 1.000 sportelli con circa 7,2 milioni di clienti. I dati statistici collocano la banca tra le principali aziende di paesi europei come quelli del Centro-Est, o Medio Oriente e Nord Africa.
 
Il gruppo bancario è sempre indirizzato verso l'innovazione e il cambiamento. Non a caso la società è attiva anche nel settore della tecnologia. Vincenzo Antonetti, Head of Network Development of Innovation di Intesa Sanpaolo , ha preso la parola nel corso di una tavola rotonda sulla mobilità intelligente alla VTM Conference di Torino che c'è stata il 29 settembre 2021, per l'occasione ha affermato che 
Tra i brevetti che possono spingere verso l'innovazione c'è Neva SGR, il venture capital hi-tech di Intesa Sanpaolo, gruppo bancario che è anche il primo erogatore di finanziamenti per startup innovative a livello nazionale. I nostri ricercatori presenti all'estero sono fra i principali contributori in termine di ricerche scientifiche.