Il concetto di “user experience” non è nuovo in ambito tecnologico. L’introduzione di strumenti meccanici e software digitali nella vita di tutti i giorni ha reso necessario agevolarne l’utilizzo per l’essere umano. Questo principio, anche detto “usabilità”, è fondamentale per la diffusione dell’oggetto o del programma stesso. Ma, oltre alla mera intuitività di utilizzo, oggi è importante considerare anche la piacevolezza generale dell’esperienza di fruizione. Conferma seozoom.it:

“Si tratta dunque di un concetto che supera la semplice usabilità e che prende in considerazione anche aspetti più soggettivi, come le emozioni, l’esperienza, il senso e il valore attribuiti all’esperienza vissuta, e percezioni personali quali utilità, efficienza del sistema e semplicità di utilizzo.”

Perché la user experience è importante?

Compreso il significato di user experience, vediamo la sua utilità rispetto al rapporto cliente/azienda. È facile intuire che la semplicità d’uso di uno strumento o di un software ne incentiva l’utilizzo: se non abbiamo idea di come adoperare un qualsiasi oggetto o programma semplicemente non lo useremo. Ma oltre a questo concetto, che considera solo l’intuitività all’uso, oggi è importante fare un passo in più. Spiega italiandesign.farm:

“Possiamo immaginare la User Experience (UX) come l’esperienza dell’utente durante il suo percorso di avvicinamento ad un prodotto e/o servizio che l’azienda offre. Soddisfare le esigenze degli utenti, le loro percezioni, i loro bisogni, le loro attitudini e i loro limiti con un sito web costruito con semplicità ed eleganza renderà migliore la loro esperienza.”

Ecco che la user experience non è sufficiente nella sua accezione di usabilità, ma al fine di favorire la conversione dell’utente online è importante soddisfare anche esigenze parallele e complementari come il senso estetico e il coinvolgimento diretto.

Conferma Federico Magni di SEOProf in un suo video YouTube: "User Experience (UX): Come Sfruttarla per Fare SEO".

I motori di ricerca vogliono offrire i migliori risultati agli utenti online e se un sito internet non li soddisfa tanto da non tornare più su quella pagina web, questo viene valutato in modo negativo dall'algoritmo di elaborazione della SERP. È necessario un percorso chiaro e coinvolgente tramite i titoli e sottotitoli per orientarsi sulla pagina, con un menù del sito ben organizzato, tramite velocità di caricamento della pagina, con l'ottimizzazione per mobile, ecc.

Rapporto tra user experience e SEO (“Search Engine Optimization”)

Il rapporto tra user experience e SEO è stato decretato da Google stesso. Spiega it.semrush.com:

“... il 28 Maggio 2020, Google ha dichiarato che l’esperienza dell’utente entrerà a far parte dei fattori diretti che concorrono al posizionamento di un sito: nel 2021 verrà rilasciato un importante aggiornamento, ribattezzato dalla comunità SEO come Page Experience Update.”

Verranno presi in considerazione tre nuovi fattori così detti Core Web Vitals ovvero Fattori Web Essenziali: LCP o “Largest Contentful Paint” che misura la velocità di caricamento di una pagina web in base all’elemento multimediale più grande presente in essa; FID o “First Input Delay” che misura la reattività di una pagina web in base al tempo che trascorre tra la prima interazione dell’utente con il sito e la risposta effettiva dello stesso; CLS o “Cumulative Layout Shift” che misura la stabilità di una pagina web in base alle variazioni di layout durante la permanenza sulla stessa.

Da sempre, l’obiettivo dei motori di ricerca è quello di garantire massima soddisfazione dell’utente promuovendo i contenuti digitali più autorevoli, sicuri e completi. Tutte le innovazioni apportate nel corso degli anni hanno puntato a migliorare l’esperienza dei fruitori del web. Allo stesso modo, chi produce contenuti multimediali online si è dovuto adeguare con nuove strategie e nuovi strumenti di SEO. Ed ecco che la user experience è diventato un fattore importante all’interno della pianificazione delle operazioni di ottimizzazione di siti internet e pagine web. Conferma seozoom.it:

“...  la User Experience influisce sulla SEO, al punto che si ritiene che Google valuti alcuni parametri legati alla UX come fattore di ranking ...”

I parametri richiesti oggi da Google, sono prettamente legati alle caratteristiche tecniche e specifiche del sito internet o pagina web intese come capacità di gestione delle interazioni nel più breve tempo possibile. Potrebbero sembrare mere proprietà di software ma in realtà l’output che esse generano sono un’agevole e soddisfacente fruizione da parte dell’utente. Pertanto, tutti questi fattori LCP, FID e CLS, oltre a richiedere miglioramenti in termini di servizio di hosting o di servizio server, garantiscono un sito internet o pagina web ottimizzata per rispondere al meglio alle navigazioni degli utenti online. 

Elementi della user experience come strategia di SEO

Vediamo nel dettaglio quali sono tutti gli aspetti che si possono ottimizzare in ottica di user experience. Spiega italiandesign.farm:

“Tutto il lavoro deve concentrarsi sul far ricordare l’intera esperienza come piacevole e rilevante: rendere chiara la soluzione al problema; fruibile la ricerca di informazioni rilevanti; visibili i vantaggi che il prodotto può offrire e il valore auspicabile per il mercato di riferimento.”

Sulla base delle dichiarazioni di Google si identificano tre variabili su cui operare: facilità di navigazione, praticità della ricerca dei contenuti, grado di interesse e coinvolgimento. Per riuscire in questo intento bisogna valutare diversi elementi tra cui la progettazione delle interazioni tra utente e pagina web, l’impatto visuale ed estetico nonché organizzativo della pagina web, la ricerca dell’utente e la risposta della pagina web alle sue esigenze, l’architettura delle informazioni intesa come organizzazione delle stesse all’interno della pagina web.

Nell’ottica di migliorare la user experience del proprio sito internet o della propria pagina web, possiamo riassumere brevemente i passaggi necessari per studiare ed implementare una strategia SEO che abbia come obiettivo ottimizzare l’esperienza di fruitore dell’utente.

Secondo seozoom.it, si parte con l’analisi dei bisogni del consumatore intercettando l’intenzione di ricerca ovvero la necessità che si dovrebbe soddisfare. Si prosegue con l’analisi dei competitors e dei propri contenuti multimediali al fine di evidenziare le debolezze e trasformarle in punti di forza per uniformarsi o addirittura spiccare nel mercato. L’ultima fase è un costante e progressivo monitoraggio dei risultati e delle interazioni degli utenti sul sito internet o pagina web al fine di soddisfare tutte le nuove necessità in un processo continuo di crescita.

I servizi accessori

Un altro aspetto che sta diventando sempre più importante in ottica di ottimizzazione SEO è la presenza di servizi accessori a supporto del sito internet. Spiega seozoom.it:

“Un altro concetto chiave, sottolineato anche nelle guide di Google (ad esempio, questa per Google Ads) è la presenza sul sito di servizi accessori che possono aumentare l’autorevolezza della pagina e guidare l’utente nella navigazione, semplificando la sua interazione. Rientrano in questa categoria le FAQ (lista di domande e risposte frequenti), le recensioni o le testimonianze degli altri utenti, servizi di assistenza come live chat o chiamata diretta e così via.”

Facilitare l’esperienza dell’utente sul proprio sito internet o pagina web, non significa solo ottimizzare l’interfaccia ma anche prestare il massimo aiuto in tutto il processo di navigazione. Qualsiasi errore o problema deve poter essere risolto il prima possibile tramite guide o assistenza istantanea. Allo stesso modo, qualsiasi operatività disponibile sulla piattaforma deve essere intuitiva o adeguatamente spiegata per permettere un’agevole conclusione delle operazioni necessarie alla soddisfazione dell’utente.