Per 7 ore il mondo è tornato nel 2008. Ed è tornato nel 2008 perché non abbiamo potuto utilizzare per ben 7 ore Whatsapp, Facebook e pure Instagram. Come blackout è l'evento più grave degli ultimi quindici anni, praticamente dalla fondazione del social network di largo uso (MSN e Myspace esclusi).

Motivo di questo blackout? Stando a quanto dichiarato da Mark Zuckerberg il problema è stato solamente tecnico, e in questo caso risolvibile. E dico proprio "in questo caso" perché è stata quasi una fortuna essere riusciti a risolverlo in 7 ore. 

Perché solo 7 ore di blackout sono costate tantissimo: una volta risolto il problema, la Facebook INC., che detiene anche la gestione di Whatsapp e Instagram, ha segnalato una perdita economica terrificante. E questo solo nel disservizio diretto; se si aggiunge anche il crollo del titolo azionario a Wall Street, la situazione è abbastanza tragica per Zuckerberg.

Infatti per il fondatore di Facebook credo che sarà l'occasione giusta per ricordarsi di investire ancora di più sulla sicurezza e sul buon funzionamento dei suoi servizi. E anche di capire che, ogni ora persa, in borsa significa decine se non centinaia di milioni di dollari in fumo.

Whatsapp, Facebook e Instagram down: ecco cosa è successo

Su ANSA si parla di "lunedì nero di Facebook", in particolare per il fatto che nello stesso giorno Mark Zuckerberg s'è trovata davanti la questione spinosa della "talpa" Frances Haugen, la ex manager che ha consegnato una ricerca al Wall Street Journal sul modo in cui il social gestisce contenuti e rischi per gli utenti.

E poco dopo questo blackout! 

E un blackout di tutto rispetto: ben 7 ore di disservizio nelle principali piattaforme dell'azienda, il peggiore da oltre 15 anni! E constatando che Facebook è stata lanciata nel 2004 (in Italia è arrivata quattro anni dopo), praticamente è tra i peggiori episodii della sua storia, specie perché ha coinvolto anche Whatsapp (nata nel 2009 ma acquistata nel 2014) e Instagram (nata nel 2010, ma acquistata nel 2012).

Ma quanto è successo? Praticamente dalle 17:30 (ora italiana) i tre social hanno cominciato a non funzionare, a giudicare dalle prime segnalazioni, come spiega anche Matteo Flora nel suo video.

E solo verso mezzanotte il problema s'è risolto, anche se ormai il danno era fatto. Perché 7 ore, tra le 17:30 e le 24, significa che chi lo doveva usare per le proprie attività, o addirittura per lavoro, ha dovuto interrompere tutto.

Social in down! Ecco cosa non potevi fare con Whatsapp, FB e Instagram

Secondo quanto riportato dal sito downdetector.com, la maggior parte dei guasti che hanno riguardato il blackout relativo a Whatsapp, FB e Instagram si riferiva a tre punti precisi:

  • problemi di accesso alle app mobile;
  • connessione diretta al server delle piattaforme social;
  • caricamento dei contenuti in download o in upoload.

In pratica non potevi fare niente di niente! Non potevi accedere all'app se ne eri uscito. Non potevi connetterti ai server, e quindi passare di pagina in pagina. Non potevi nemmeno fare post, commenti, foto o video. In pratica tutto quello che possiamo fare da quasi 15 anni è rimasto bloccato per 7 ore.  

Immagina quelli che devono farlo, e non certo per divertimento, tipo coloro che ci lavorano coi social. Praticamente per tutte quelle ore non hanno potuto lavorare. 

Ma in pratica cosa ha portato a questo blackout?

Social in down! Ecco perché Whatsapp, FB e Instagram sono in blackout

Il problema tecnico all'origine di questo blackout per Whatsapp, Facebook e Instagram è stato svelato dal Chief Technology Officer, Mike Schroepfer e dal vicepresidente delle infrastrutture social, Santosh Janardhan

Per il primo si parla di "problemi di rete", che ha portato a tentare di "eseguire il debug e ripristinare la situazione". Per la cronaca, per debug si intende nell'individuazione e correzione da parte del programmatore di uno o più errori rilevati nel software.

Mentre per il vicepresidente l'errore deriva da "un'errata configurazione dei server di Facebook". In pratica il blackout mondiale è stato provocato da "modifiche alla configurazione dei router", cioè quelli che coordinano il traffico di rete tra i suoi centri dati

Risultato? In poco tempo è venuto un crollo di tutto il sistema, un vero e proprio effetto a cascata tra i centri dati. E tutto ciò non solo è durato 7 ore, ma ha portato a una perdita multimiliardaria. Ottimo lavoro, insomma.

Whatsapp, FB e Instagram in down! Ecco quanto ha perso Zuckerberg

Tutto questo blocco social, anche se di 7 ore, è costato a Mark Zuckerberg, in qualità di presidente e proprietario di Facebook INC., titolare dei tre social andati in down, ben 6 miliardi di euro

Perché così tanti soldi? Perché il titolo, scendendo fino a 322,70 dollari e chiudendo a 326,72 dollari, ha perso circa 4,89% del suo valore, appunto 6 miliardi di dollari.

Per farvi intendere la grandezza della cifra: in Italia per il Reddito di Cittadinanza si prevede una spesa per il 2021 di ben 7,2 miliardi

E questo fondo annuale è rivolto a ben 2,6 milioni di richiedenti come supporto economico contro la povertà! Cioè in 7 ore è stata bruciata una cifra che corrisponderebbe quasi a quanto spetterebbe a milioni di persone per sopravvivere! E non è nemmeno finita qui!

A questo si aggiunge anche il calo dei Titoli Facebook a Wall Street, che ha comportato a Zuckerberg a passare da circa 128 miliardi a 121,6 miliardi di dollari come ricchezza personale, stando al Bloomberg Billionaires Index.

Per carità, per Zuckerberg è costato soltanto il passare dal quarto al quinto podio nella classifica delle persone più ricche al mondo, facendosi superare dal proprietario e fondatore di Microsoft, Bill Gates

Ma in rapporto all'Italia, si parla comunque di una ricchezza che è in pratica poco meno della metà di quanto si spende all'anno nelle pensioni INPS. Però questo è stato un segnale, e non da poco. 

Whatsapp, FB e Instagram in down anche prima! Ecco i precedenti

In realtà c'è stato un precedente, in cui tutti e tre i social, cioè Whatsapp, FB e Instagram, si sono ritrovati in blackout. E' accaduto qualche mese fa, il 19 marzo 2021. Ma stavolta solo di un'ora, e non ha avuto grosse ripercussioni, perché in poco tempo il problema è stato risolto.

Mentre un altro caso, due anni prima, il 13 marzo 2019, è durato un poco di più: 14 ore! Ma anche in questo caso non ci sono stati grossi danni, a parte:

  • 90 milioni di ricavi in meno;
  • 15 milioni di utenti in meno registrati nei soli Stati Uniti;
  • 3 milioni di utenti registrati alla concorrenza, in questo caso Telegram.

E in questo caso si aggiungono anche le perdite finanziarie, dell'ordine di una finanziaria italiana.

Social network in down: ecco perché Zuck rischia grosso!

Come visto, il problema dei social newtork, come Whatsapp, Facebook e Instagram, che vanno in down, non è tanto nella durata, anche se si parla sempre di 7 ore senza chattare, commentare o peggio lavorare coi social per la promozione. 

Il problema è nelle perdite, che ogni anno rischiano di essere sempre più pesanti, specie se in quelle ore migliaia di azionisti cercano di vendere all'improvviso il loro pacchetto azionario, facendo in poco tempo crollare il tuo titolo in borsa.

Non a caso, per cercare di calmare gli animi di stakeholders e finanziatori, lo stesso Mark Zuckerberg hanno rilasciato dei comunicati in cui chiede personalmente scusa per l'interruzione. E a lui s'è aggiunto anche il gestore di Whatsapp, Will Cathcart, che ha sottolineato il fatto che:

"[devono ricordarsi] quante persone e organizzazioni si affidano alla nostra app ogni giorno". 

E spero se ne ricordino bene in futuro, perché, come visto dai dati, non perdono pochi soldi se vanno in blackout. Per non parlare anche degli iscritti e di tutti coloro che ci lavorano e usano i loro servizi tutti i giorni.