Ormai le chat di messaggistica istantanea rappresentano uno dei principali mezzi di comunicazione, tra giovani e meno giovani, con cui non solo si chiacchiera e si scambiano foto e video, ma ci si invia anche documenti e informazioni di lavoro.

Sono ormai un luogo di ritrovo imprescindibile nelle nostre vite.

Tanto che ne sono proliferate ormai di tantissime tipologie, con caratteristiche simili e dalle tante funzionalità. Le più usate restano comunque Telegram e WhatApp, che negli ultimi tempi hanno preso anche più piede grazie alla nascita dei vari gruppi dedicati a specifiche tematiche e ad articoli giornalistici divulgativi.

Ma mentre Telegram, nonostante si rinnovi anch'essa continuamente, può continuare ad essere usata tranquillamente su qualsiasi dispositivo, WhatsApp, di tanto in tanto, effettua aggiornamenti che non sono sempre disponibili per tutti gli smartphone. E questo rappresenta un problema.

Che fare quindi?

Vediamo di seguito come stavolta WhatsApp ha intenzione di rinnovarsi e a partire da quando sparirà purtroppo per alcuni smartphone. Faremo inoltre una breve considerazione anche sugli escamotages (presunti o reali) che troviamo spesso proposti sul web per provare ad aggirare il problema.

WhatsApp, quali novità stanno per arrivare

WhatsApp cerca sempre di offrire il meglio ai propri utenti, introducendo a tratti nuove funzioni e a tratti concentrandosi sul rinnovamento della grafica, con l'obiettivo di migliorare sempre di più l'esperienza di messaggistica. 

Inoltre non mancano anche le continue correzioni di bug per evitare blocchi e malfunzionamenti.

Quale novità ha invece intenzione di introdurre a breve la nostra amata chat verde?

WhatsApp ha annunciato che introdurrà il backup crittografato. Per i non esperti di tecnologia non è ben chiaro di cosa si tratti. 

In pratica il noto sistema di messaggistica cercherà di ampliare il livello di sicurezza facendo un ulteriore passo in avanti, come spiegato anche da corrierecomunicazioni:

la nuova funzionalità consentirà di proteggere anche le chat archiviate su cloud, garantendo più sicurezza per messaggi, contenuti multimediali, messaggi vocali e videochiamate.

In questo modo tutte le chattate “backuppate” (salvate cioè sul cloud), di lavoro, tra amici e con la propria famiglia, siamo sicuri che resteranno totalmente segrete

Si tratta comunque di un'impostazione facoltativa, che potrà essere quindi attivata a discrezione degli utenti. Basterà andare in “impostazioni”, selezionare “backup delle chat” e poi “backup crittografato end-to-end”. A questo punto si potrà creare una chiave o una password al massimo di 64 caratteri, e tutto è correttamente impostato.

La nuova funzionalità è in distribuzione in questi giorni e può essere attivata sia per i sistemi android che quelli iOS.

Per maggiori dettagli ci si può rifare alla guida di supporto in inglese di Facebook, che era già stata anticipata a settembre.

WhatsApp, presto anche le “reactions”

Ormai a WhatsApp si può dire che non gli manchi più nulla. O forse no.

Giunge anche notizia di un'ulteriore implementazione che farà felici molti utenti.

Gli sviluppatori starebbero lavorando anche all'introduzione delle “reactions” ai messaggi, come avviene ai post sui social network, e come avviene già da tempo con la chat Messenger.

La notizia era stata anticipata circa un mese fa da tutti i siti e da tutti i blog di informatica, ma adesso dovremmo davvero esserci quasi.

Telefonino.net ha dato ulteriori informazioni in merito. Le reazioni dovrebbero collocarsi al di sotto dell'orario del messaggio inviato in chat e subito sotto la doppia spunta, e dovrebbero essere ben sette.

Nelle chat di gruppo non dovrebbero restare in forma anonima come era stato detto in un primo tempo, e sarà anche possibile disattivarle o attivarle a proprio piacimento per non essere disturbati da troppe notifiche nel corso della giornata.

Questo nuovo aggiornamento doveva arrivare per tutti i fruitori della app entro la fine di settembre, invece così non è stato. In ogni caso a breve dovrebbe essere completato per tutti i dispositivi Android e iOS.

I messaggi su whatsapp si potranno autodistruggere

La carrellata di novità non si ferma qui. 

WhatsApp mette a disposizione, a breve, la possibilità di usare messaggi che si autodistruggono, come già avviene da tempo su Telegram.

Questa funzione porterà solo vantaggi perchè in questo modo sarà possibile liberare spazio di archiviazione per la memoria sul telefono e la privacy può dirsi perfettamente tutelata.

L'opzione è comunque rivolta a tutti i messaggi temporanei o “effimeri”, che basterà attivare accedendo alle impostazioni della chat, toccando il nome del contatto o del gruppo che ci interessa.

Sarà possibile selezionare anche la durata dei messaggi, alla scadenza della quale gli stessi scompariranno. Il timer potrà essere impostato su 24 ore, 7 giorni oppure 90 giorni.

WhatsApp, cosa accadrà da novembre?

Se finora abbiamo parlato di novità migliorative, non sempre le nuove funzionalità hanno sempre per tutti conseguenze positive. E non sarebbe la prima volta!

È infatti già successo che i nuovi aggiornamenti di WhatsApp non siano stati supportati da tutti gli smartphone. Ed è quello che accadrà anche tra poche settimane, come spiegato brevemente e in maniera esaustiva nel video del canale Youtube Funweek.it:

Molti utenti, come stanno riportando tutti i principali portali di tecnologia, dovranno dire addio all'amato sistema di messaggistica di Zuckerberg. Cosa che accade tendenzialmente a cadenza annuale ormai da tempo.

L'aggiunta delle nuove funzionalità impedirà a molti smartphone di poter utilizzare WhatsApp a partire dal prossimo 1° novembre. 

L'alternativa sarà dunque o fare a meno della nota chat o cambiare direttamente cellulare. Gli interessati hanno ormai pochi giorni per poter decidere.

WhatsApp, quali smartphone non potranno più usarlo

Ma perchè WhatsApp sparirà da molti dispositivi? Il problema è legato a tutti quei sistemi operativi diventati ormai troppo vecchi e obsoleti per poter supportare i nuovi aggiornamenti di WhatsApp. E ad esserne coinvolti sono soprattutto i sistemi Android.

La spiegazione tecnica la troviamo spiegata sul sito Tecnoandroid:

l’hardware montato su determinati smartphone non è in grado di offrire la potenza di calcolo necessaria. 

Nello specifico, gli smartphone che saranno costretti a dire addio a WhatsApp, come indicato anche nelle Faq della app stessa, saranno tutti quelli con versione Android 4.0.4 o inferiore oltre a tutti gli Apple con sistema operativo inferiore a iOS 10.

Tra i modelli emersi che saranno mandati in pensione da WhatsApp possiamo citare gli IPhone 4, i Samsung Galaxy Note 3, Sony Xperia Z1, HTC One M7, Motorola Moto X, Xiaomi Mi 3, Huawei Ascend P1, Huawei Ascend P1 s, Samsung Galaxy S2. 

L'elenco non è comunque esaustivo.

Tutti i possessori dunque di cellulari piuttosto datati è bene che verifichino a quale versione è arrivato il proprio dispositivo, per non imbattersi dall'oggi al domani in una sorpresa inaspettata, vedendosi scomparire WhatsApp dal niente.

Non basta fare altro che andare nella sezione “impostazioni” e cercare o “applicazioni” e poi “accessibilità”, oppure andare sulla voce “informazioni telefono” e “versione android” o “versione iOS”.

Stiamo parlando comunque di smartphone che risalgono intorno al 2012, quindi acquistati almeno quasi dieci anni fa e, con ogni probabilità già fuori mercato da qualche tempo.

Sarà dunque piccola la percentuale di utenti interessata dall'abbandono di WhatsApp, che in ogni caso, secondo i dati, dovrebbe aggirarsi all'incirca intorno a qualche milione.

WhatsApp, cosa fare prima di cambiare smartphone

Se la scelta dovesse ricadere sull'acquisto di un nuovo cellulare, è consigliabile adoperare prima qualche accortezza.

Su WhatsApp infatti ognuno di noi può avere chat importanti e può aver ricevuto foto o documenti di una particolare rilevanza che non vogliamo perdere.

Ecco che quindi, prima della sparizione della app e del passaggio ad un nuovo dispositivo, sarebbe bene salvare tutto ciò che interessa sul cloud facendo il backup della cronologia, per poi trasferire tutto quanto sul nuovo smartphone.

Si tratta di un'operazione magari non agevole per chi non ha molta dimestichezza con la tecnologia ma che si rende assolutamente necessaria per non perdere tutti i dati importanti.

WhatsApp, è possibile usarlo su vecchi telefoni?

Di fronte alla spesa per l'acquisto di un nuovo smartphone si spera sempre di poter trovare una scappatoia per continuare ad usare WhatsApp. Molti utenti infatti si ritroveranno a dover gettare via il proprio telefono magari ancora perfettamente funzionante, ma al tempo stesso non vorrebbero rinunciare alla nota chat.

Ecco che quindi molti si stanno mettendo alla ricerca di una soluzione per aggirare il problema.

In questi anni non sono mancati in effetti consigli e probabili soluzioni fornite dai cosiddetti “smanettoni” che, di tanto in tanto, pubblicavano ( e continuano a pubblicare tuttora) guide e video sui propri blog o sulle proprie pagine social per aiutare a risparmiare ed evitare l'acquisto di un nuovo dispositivo. 

Ma sono da considerarsi davvero affidabili?

Innanzitutto, tra questi escamotages si sente più volte parlare, soprattutto per i dispositivi Android, dell'installazione manuale di specifici file apk, da scaricare ovviamente non dal Play Store ma direttamente dal web. 

Tra questi file occorrerebbe saper scegliere quello con una versione della App che possa essere la più stabile e la più compatibile possibile con lo smartphone in questione, in modo da poter continuare a chattare con WhatsApp, mantenendo perlomeno le funzionalità essenziali.

Si tratta però di soluzioni non così semplici da applicare per chi non se ne intende, e comunque si potrebbe trattare anche di pratiche che potrebbero danneggiare seriamente il device, introducendo al suo interno virus e malware pericolosissimi.