WhatsApp è a tutt'oggi la più popolare e usata app di chat, che ha praticamente eclissato gli SMS – soprattutto se limitati per numero che può essere spedito in un mese – relegati al ruolo di messaggi urgenti, stante che per riceverli non occorre la connessione a WiFi o dati, necessaria invece per vedere i messaggi im WhatsApp. 

Tanto che, tra l'altro, la Regione Piemonte – come riporta per esempio La Repubblica -, ha deciso di sfruttarla per dare informazioni sull'emergenza Coronavirus, per esempio i dati sul contagio, e sul Green Pass, in particolare, in quest'ultimo caso, per dare informazioni utili a chi non l'ha ancora ricevuto nonostante si sia vaccinato. Il numero WhatsApp della Regione Piemonte è 3346681342. 

WhatsApp in affanno

Vero è però che WhatsApp, entrata nell'orbita di Facebook insieme a Instagram proprio per la propria popolarità e diffusione, comincia da qualche tempo a soffrire di “emorragia” di utenti, in particolare a favore di Telegram, ma anche di Signal, e soprattutto da quando ha aggiornato i termini della propria privacy policy in senso più permissivo per sé stessa e sentito come meno garantista per gli utenti. Così sta cercando di proporre alcune novità che la rendano appetibile. Vediamo quali sono, come racconta per esempio Mobileworld - insieme ad alcune funzionalità già presenti ma forse meno “gettonate”, come quelle ricordate da Cellulari.it. E poi ci soffermeremo su alcune caratteristiche, in particolare di Telegram, che possono contribuire a spiegarne il successo.

In arrivo la funzione WhatsApp Multidispositivo

Ecco allora che in WhatsApp si lavora in particolare in questo periodo per migliorare e rendere più appetibile l'applicazione. In particolare è in arrivo la funzione Multidispositivo, che permetterà di accedere alle proprie chat anche con un dispositivo diverso dal proprio smartphone, quindi anche quando questo è scarico o non è connesso a a Internet. Si tratta, almeno concettualmente, di un'evoluzione di WhatsApp Web, che permette di gestire l'account WhatsApp dal PC, ma solo dopo avervi associato lo smartphone. 

Gli sviluppatori di WhatsApp ci stanno lavorando, e la nuova funzionalità potrebbe arrivare verso fine agosto, secondo i tempi dettati dallo stesso Mark Zuckerberg. Per averla occorrerà aggiornare la versione di WhatsApp sul proprio smartphone o tablet.

Foto e video View Once

Nell'attesa, WhatsApp ha introdotto recentemente un'altra funzione interessante in un recente aggiornamento: si chiama View Once (ne parla per esempio Fidelity News) e permette di inviare foto e video che il destinatario potrà visualizzare una volta sola, dopo di che saranno eliminati. Li si riconcerà perché accompagnati da un'icona con il numero 1. I messaggio Wiew Once non si potranno inoltrare, salvare come messaggi importanti, fissare in uno screenshot. Insomma, niente trucchi.
Lo scopo di questa funzione di WhatsApp è aumentare la sicurezza nello scambio di dati sensibili, come password, Pin o altri dati che è bene non arrivino a terze persone. Un livello di sicurezza ulteriore rispetto alla crittografia end to end già applicata da tempo alla messaggistica su WhatsApp.

Dati WhatsApp da iOS ad Android 10

Un'altra novità di WhatsApp che riguarda la chat, anche se per ora si tratta di una funzionalità un po' limitata, è la possibilità di trasferirla da piattaforma iOS a piattaforma Android. Si possono trasferire tutti i dati WhatsApp, foto, video, testi, messaggi vocali. Questo però è possibile solo dal mondo Apple al mondo Android e non viceversa, e solo con alcuni smartphone Samsung: i modelli Z Fold 3 e Z Flip 3. In attesa di poterlo fare, “nelle prossime settimane”, su tutti i device Samsung, a condizione che montino almeno la versione 10 del sistema operativo Android. Per il trasferimento, per ora solo via cavo, occorre un cavo adattatore da Lightning a USB-C.

Strana limitazione della funzionalità, forse dovuta al fatto che si tratta di una prima fase sperimentale, di test, e che poi magari verrà allargata ad altri modelli e ad altre marche, e chissà, potrà essere possibile anche nel senso opposto, da Android ad iOS.

Esportare le chat

Insieme alle funzionalità nuove, vari siti di tecnologia periodicamente segnalano quelle già presenti ma magari meno conosciute e usate: tra queste per esempio c'è l'esportazione della chat.
Per non perdere i contenuti della chat di WhatsApp ci sono vari modi: l'app stessa conserva in automatico tutta la cronologia delle chat sui propri server; noi possiamo fare lo stesso con il backup su Google Drive. Ma è anche possibile salvare i dati non in Rete ma in locale, in formato .txt o .pdf., con la comodità di avere tutto insieme facilmente reperibile e consultabile. 
Per esportare una chat di WhatsApp basta aprirla, cliccare sul menu (i tre puntini in alto a destra),poi scegliere Altro e infine Esporta Chat, scegliendo poi il formato di salvataggio. I file si possono anche inviare direttamente per e-mail.

Messaggi “circolari” senza gruppi

Un'altra funzionalità di WhatsApp forse poco nota sono le Liste Broadcast, che permettono di inviare un messaggio a più persone senza creare un gruppo (che finisce per essere usato spesso anche per scambi “one – to – one” oppure per comunicazioni che non interessano a tutti. Viceversa una lista broadcast è come una mail con più destinatari in copia conoscenza nascosta: ognuno riceve il messaggio vedendo solo il mittente, quindi come se fosse un messaggio singolo. Sta al mittente, se lo ritiene opportuno, far credere che sia effettivamente così. Per farlo basta prendere qualche accorgimento: verbi e pronomi al singolare, tono non troppo “standardizzato”.

Telegram e i messaggi anonimi

Abbiamo detto che WhatsApp cerca di difendersi dalla concorrenza soprattutto di Telegram. Ma perché quest'app ha così tanto successo? Per vari motivi: da una parte risulta più versatile, dall'altra più attenta alla privacy degli utenti, tema a cui la gente è solitamente molto sensibile.

Qualche esempio, riportato da Avvenire già un paio di anni fa: i dati non vengono venduti alle aziende per la pubblicità, ma al tempo stesso possono essere cancellati senza lasciare traccia, e questo, fa notare l'articolo, ha fatto di Telegram lo strumento preferito anche per la diffusione di contenuti pirata (grazie al fatto che il mittente può rimanere anonimo) e perfino di attività illecite, fino a quelle portate avanti dai terroristi islamici.

Pubblico più vasto e contenuti più pesanti

Eccessi a parte, è vero che Telegram per molti aspetti è più versatile di WhatsApp: per esempio permette di gestire gruppi molto più numerosi – fino a 200.000 utenti contro i 256 dell'app verde, ora di Facebook – oppure di condividere in modo semplice molte informazioni, come i video di YouTube e le voci di Wikipedia. Questo è possibile attraverso i Bot, che sono dei contatti non reali ma automatici, in grado di svolgere questo tipo di operazioni. Si possono anche consultare gli orari dei treni, giocare a Sudoku o scaricare audio e video da YouTube o SoundCloud. Ancora, Telegram permette di inviare e ricevere file fino a 1.5 GB contro i 100 MB di WhatsApp per Android e i 128 MB di WhatsApp per iOS.

Vidochiamate e videomessaggi più versatili

Questo già nell'agosto del 2019. Venendo a tempi molto più recenti, Tecnoandroid riassume gli ultimi aggiornamenti e funzionalità, come le videochiamate con un massimo di ben 1000 partecipanti, per non parlare delle chiamate audio, che permettono un numero illimitato di partecipanti. 
Nelle videochiate con Telegram si possono condividere schermo e suoni, e aggiungere TimeStamp nei video per fissare il punto di partenza di riproduzione del video, anche quando viene usato in un collegamento web. Migliorata anche la funzionalità dei videomessaggi, che supportano la funzione zoom durante la registrazione, la riproduzione in contemporanea della musica, la funzione “avanti veloce” o “indietro veloce” di un videomessaggio in pausa.

Signal e i messaggi effimeri

Insieme a Telegram, l'altra app di messaggistica che ha avuto grande successo soprattutto nell'ultimo anno, complice anche la nuova policy di WhatsApp in vigore dal 15 maggio, è Signal. Come Telegram, anche Signal protegge meglio lo scambio di messaggi e la privacy degli utenti, permette di cancellare i messaggi inviati, sia dal proprio smartphone o tablet sia da quello del destinatario, dopo un tempo definito (ma ora anche personalizzabile).
La funzione “messaggi effimeri” non impedisce di fissarli in uno screenshot prima che scompaiano, quindi il suggerimento della stessa app è di limitare la cronologia dei messaggi visibili. I “messaggi con autodistruzione”, come vengono chiamati in via informale ma efficace, servono anche, oltre che per aumentare la sicurezza e la privacy, per liberare spazio sulla memoria del dispositivo.