Allarme nuova truffa WhatsApp: quello della borsa per il 184° anniversario di Hermes è un vero e proprio inganno ai danni degli ignari utenti.

Quella della truffa WhatsApp non è certo una novità, purtroppo: sono anni, ormai, che i truffatori utilizzano la famosa app di messaggistica istantanea per veicolare le loro frodi su larga scala.

Eppure, negli ultimi mesi, continua a susseguirsi quella che il The Sun ha definito come una vera e propria nuova ondata di frodi, che sta prendendo di mira i cellulari con messaggi che, a prima vista, sembrano provenire da società di consegna, istituzioni governative, grandi aziende.

Sebbene queste truffe non siano in realtà una novità, sembra che il loro numero sia di gran lunga aumentato dai primi mesi della pandemia. L’aumento delle truffe su WhatsApp della primavera 2021 sembra trarre vantaggio dalle circostanze causate dalla pandemia, ma saperne di più su di esse può aiutarci a eliminarle.

Adesso, quella che preoccupa di più è la truffa WhatsApp della borsa Hermes, che sta mietendo numerose vittime, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo.

Ecco come funziona e come possiamo difenderci dalla truffa della Borsa su WhatsApp.

Allarme truffa della borsa Hermès su WhatsApp

Nelle ultime settimane, sono stati tantissimi gli utenti WhatsApp ad aver ricevuto un messaggio, nel quale si offre una borsa Hermès gratuita per festeggiare il 184° anniversario del famoso brand francese; gli utenti WhatsApp vengono invitati, per ottenere in cambio la borsa promessa, a compilare un breve questionario.

Il sondaggio, secondo il messaggio ricevuto, dovrà essere compilato seguendo uno specifico link, contenuto nel messaggio stesso.

Ebbene, non c’è nessuna borsa Hermès in regalo: si tratta della nuova truffa, quella che prende il nome di truffa WhatsApp della borsa.

Il messaggio ricevuto recita più o meno così:

“Congratulazioni!

Celebrazione del 184° anniversario di Hermès!

Attraverso il questionario, avrai la possibilità di ottenere una borsa Hermès.”

Alla fine, contiene anche un link che indirizza l'utente al sondaggio da compilare. È chiaro che il link non va seguito per nessuna ragione, per evitare tutti i rischi correlati, che andremo ad analizzare tra poco.

Come si svolge la truffa della borsa su WhatsApp

Una volta ricevuto il messaggio, l’utente è portato a fare click su un link: cosa che gli potrebbe costare molto cara.

Seguendo il link, l’utente viene indirizzato ad un semplice questionario che, tra le varie cose, richiede di inserire anche i dati della carta di credito dell’utente stesso per poter ricevere il regalo: si dice infatti alla fine del questionario che, per poter usufruire della promozione, occorre pagare delle spese di spedizione irrisorie.

Così facendo, però, il malcapitato consegnerà al truffatore i dati della propria carta di credito, oltre che altri dati sensibili, quali il proprio indirizzo.

Che si tratti dell’ennesimo tentativo di phishing è palese se si riflette su un dettaglio: ricordiamo infatti che le borse della Maison Hermès hanno un valore commerciale superiore ai 5.000 euro; è dunque impossibile credere al fatto che la casa produttrice abbia deciso di fare un regalo di tal sorta agli utenti.

Non solo WhatsApp: la truffa della borsa è anche in rete

L’origine della truffa della borsa su WhatsApp è riscontrabile sul web: la frode non sembrerebbe essere infatti partita direttamente sulla nota applicazione di messaggistica, ma da alcuni banner fraudolenti in giro sul web, in particolare su siti di eCommerce: sul banner ingannevole è possibile visualizzare una copia del logo ufficiale di Hermès, azienda francese nota produttrice di beni di lusso, che invitava a rispondere ad un sondaggio a scelta multipla per ottenere poi una borsa in omaggio.

Ma, come abbiamo già visto, l'omaggio della borsa Hermès gratuita non è altro che una truffa. Lo dimostra anche il fatto che Hermès non ha mai fatto menzione di tale omaggio sui suoi account social ufficiali o sul proprio sito web.

Purtroppo, molti utenti sono caduti vittima della nuova truffa WhatsApp della borsa in quanto Hermès è stata sul serio fondata 184 anni fa, e dunque quest’anno sarà, per l’azienda, il 184esimo anniversario.

Se la frode parte dal web come, dunque, la truffa della borsa è arrivata su WhatsApp?

Sfortunatamente, sembrerebbe che, alla fine del sondaggio compilato sul web, ci sia anche l’opzione per condividerlo su WhatsApp coi propri contatti. E il passaggio finale del questionario prevede infatti che l'utente condivida la truffa con cinque gruppi WhatsApp o venti contatti WhatsApp entro otto minuti.

Dunque, l’ignaro utente del web che compila il questionario-frode senza sapere che si tratta di una truffa, può condividerlo con amici e parenti tramite WhatsApp: e questo ingegnoso trucco dei truffatori ha portato la truffa WhatsApp della borsa a diffondersi in giro per il mondo.

Perché le truffe WhatsApp sono in aumento 

La truffa WhatsApp della borsa è solo una delle moltissime truffe testuali che si stanno diffondendo a macchia d’olio. Per comprendere l'apparente aumento di questo tipo di truffa, dobbiamo considerare due fattori. 

Il primo riguarda le nuove tecnologie degli smartphone, i cui nuovi sistemi di sicurezza sofisticati che sono difficili da decifrare, quindi i truffatori cercano invece di indurre gli umani a commettere errori.

Secondariamente, la pandemia di Covid-19 ha ampliato le opportunità per i truffatori per riuscire a prendere di mira con successo le persone con vari tipi di truffa. 

Tralasciando la specifica truffa della borsa, molto diffusa è oggi la truffa del pacco in arrivo: con l’aumento degli acquisti online a partire da marzo 2020, sono tantissimi gli utenti che attendono di ricevere il pacco ordinato da qualche giorno.

I truffatori sfruttano questa situazione, mettendo a segno una truffa ben organizzata, inviando al malcapitato un messaggio, con un link contenente un malware, che invita a premere sul detto link, per poter confermare la ricezione, o per tracciare il pacco.

Questo tipo di truffa, tra l’altro, viene consegnata in massa a tantissimi utenti in maniera molto rapida, e i truffatori devono solo ricevere risposte a una manciata delle migliaia di messaggi che inviano per guadagnare ingenti somme di denaro. Si tratta dunque di un tipo di truffa molto produttiva per chi la mette in atto.

E il volume sempre maggiore di questi tipi di truffe, sembrerebbe suggerire che, in molti casi, queste funzionano.

Come riconoscere una truffa WhatsApp

Per evitare di cadere vittima delle truffe testuali, oltre che della truffa WhatsApp della borsa, è fondamentale imparare a riconoscere alcuni segnali che, in un messaggio, possono farci capire che ci troviamo di fronte ad un tentativo di frode.

La prima prova lampante della non veridicità di un messaggio è la presenza di refusi ed errori grammaticali nel messaggio promozionale: molto spesso gli hacker agiscono da un altro Paese, dunque è probabile che il messaggio non venga scritto con un linguaggio del tutto corretto.

Innanzitutto, quindi, occorre dedicare del tempo per esaminare correttamente il contenuto di qualsiasi messaggio che ricevuto, per evitare di cadere nel tranello.

Anche se non sono presenti errori evidenti, comunque, non è detto che non si tratti di una truffa. In secondo luogo, quindi, è buona abitudine controllare che il messaggio provenga dalla società indicata, effettuando una telefonata ai contatti ufficiali o controllando sul sito web ufficiale.

Nel caso della truffa WhatsApp della borsa di Hermès, per esempio, come abbiamo già notato, la mancanza di notizie ufficiali sul sito o sui social media dell’azienda possono farci concludere che si tratta di una truffa.

Attenzione, poi, a tutti quei messaggi che richiedono informazioni sensibili al fine di ottenere un premio o un rimborso: difficilmente le aziende richiedono agli utenti questo genere di dati, soprattutto tramite un messaggio di testo. Dunque, in una situazione del genere, ci si trova probabilmente di fronte ad un tentativo di frode.

Truffa WhatsApp della borsa: cosa fare se ci casco?

Purtroppo, la truffa della borsa su WhatsApp sta facendo tantissime vittime in tutto il mondo, non solo in Italia. 

Come ci si deve comportare nel caso in cui, per errore, si cada vittima di questa truffa o di qualsiasi altro attacco di phishing?

Se si dovesse ricevere un qualsiasi messaggio sospetto, è opportuno non seguire le istruzioni indicate, né fare click su link e allegati in esso contenuti.

Spesso, infatti, i link potrebbero scaricare dei malware, ossia delle applicazioni che si insinuano nel cellulare del malcapitato senza lasciare traccia, per carpire informazioni sensibili, file e foto.

È vero che gli smartphone moderni generalmente bloccano le applicazioni truffa, ma è pur vero che, anche non scaricando alcuna app, i rischi rimangono elevati se si decide di seguire i collegamenti contenuti in messaggi truffa.

Non bisogna mai inserire i propri dati sensibili su form sospetti, che vanno dunque cestinati il prima possibile.

Nel caso in cui si diventi vittime di phishing e di frodi online, poi, è possibile rivolgersi immediatamente alla Polizia Postale; nel sito ufficiale dell’organo, esiste tra l’altro un’apposita sezione che permette di segnalare tempestivamente tutti i tentativi di frode informatica. La sezione si trova a questo link:

Segnalazione frodi informatiche – sito ufficiale Polizia Postale

Oltre alla truffa WhatsApp della borsa, ricordiamo che, in generale, le truffe legate all’app di messaggistica istantanea stanno diventando sempre più comuni: occorre quindi prestare attenzione ai collegamenti sospetti e non farci mai click sopra.