Microsoft raggiunge la storica rivale Apple nell'Olimpo di Wall Street. A Redmond è bastato un guadagno dello 0,53% giovedì al Nasdaq per superare quota 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione (2.008,6 miliardi per essere precisi), diventando la seconda società Usa a toccare l'ambito traguardo. Solo Cupertino, che di miliardi ne vale 2.313 al Nasdaq, ci era riuscita finora. E Microsoft sfonda la soglia psicologica di 2.000 miliardi nel giorno della presentazione di Windows 11, la nuova versione del sistema operativo che arriva a quasi sei anni dal precedente Windows 10.

"Oggi segna l'inizio di una nuova generazione di Windows. Con Windows 11 stiamo reinventando tutto, dal sistema operativo allo store, per sbloccare nuove opportunità per le persone e il mondo", Satya Nadella, chief executive Microsoft.

Arriva Windows 11. Microsoft oltre 2.000 miliardi. Come Apple

In apparenza la novità di maggiore rilievo di Windows 11 è il "matrimonio" con Android. Anche se si tratta di nozze limitate. Gli utenti potranno infatti scaricare app sviluppate per il sistema operativo di Google per terminali mobili ma solo attraverso lo store di Amazon.com, il che significa che l'offerta sarà significativamente ridotta rispetto a quella presente su Google Play. Amazon Appstore non permette, per esempio, di scaricare proprio i software prodotti da Google stessa, come Maps o Gmail. Anche se la valenza di questa funzione è più in prospettiva. Come fatto dalla rivale Apple con i nuovi processori M1, utilizzati nei Mac, l'introduzione di Android in Windows è il segnale del passaggio verso l'architettura Arm, ovvero i processori usati di smartphone e tablet, anche sui pc.

Microsoft sfida gli store di Apple e Google con Windows 11

Microsoft, per altro, lancia una sfida diretta alle rivali Apple e Google, puntando ad attrarre sempre più sviluppatori nella sua piattaforma. Come? Offrendo tariffe più basse rispetto alla concorrenza ma anche garantendo un'opzione gratuita per chi vuole portare i suoi software nel Windows Store. Agli sviluppatori viene infatti offerta l'opzione di utilizzare il commerce engine (la gestione dei pagamenti) di Microsoft, che tiene per sé il 12% degli incassi, contro il 15%-30% applicato nei loro store da Cupertino e Mountain View. Esiste però anche la possibilità per gli sviluppatori di usare loro sistemi per i pagamenti e in quel caso potranno tenersi il 100% dei ricavi generati dalle app.

Microsoft con Windows 11 punta su piattaforme più aperte

“Oggi il mondo ha bisogno di piattaforme più aperte", ha sottolineato il chief executive Satya Nadella, con un chiaro riferimento all'ecosistema blindato di Apple. In termini di ecosistema, per altro, Microsoft può vantarne uno che Apple e Google certo non hanno, quello dei videogiochi. E Windows 11 promette di portare avanti, e migliorare significativamente, l'integrazione, già presentata lo scorso autunno per Windows 10 dell'Xbox Cloud Gaming. Arma che Microsoft vuole usare candidandosi a diventare la Netflix del gaming. Altre novità riguarderanno ovviamente l'aspetto grafico e di gestione (appuntamento a novembre per scoprirle tutte, quando Windows 11 sarà disponibile come update gratuito). Quello che conta, alla fine, è che Microsoft continua a condurre una gara in solitaria, visto che parte da una base installata per Windows 10 di 1,3 miliardi di computer. 

(Raffaele Rovati)