Città cosmopolita, simbolo di libertà, piena d’arte e di cose da vivere, Amsterdam è considerata la Venezia del nord grazie al fitto labirinto di canali che l’attraversano. Se avete intenzione di andarci, sappiate che potete assorbire il suo fascino anche in un mini viaggio di pochissimi giorni. Ecco una guida rapida su che cosa vedere in 2, 3 o 4 giorni, che cosa mangiare assolutamente e qual è il periodo migliore per partire.

Visitare Amsterdam in pochi giorni

Che cosa bisogna assolutamente vedere nella capitale dei Paesi Bassi anche per una toccata e fuga? Piazze, musei, canali, biciclette, houseboats e molto altro ancora. Ecco i posti che non potete perdere per pianificare un itinerario perfetto alla scoperta di Amsterdam. E ricordate: non rinunciate per nessuna ragione, che rimaniate 2, 3 o 4 giorni, a una passeggiata a piedi lungo i canali, attraversando ponti e quartieri dall’atmosfera unica e senza tempo.

  • Piazza Dam, la principale di Amsterdam, sede (tra le altre cose) del Palazzo Reale, del Museo delle Cere Madame Tussauds, di moltissimi ristoranti, negozi. Qui, spopolano gli artisti di strada;

  • Van Gogh Museum, dove ammirare la più grande collezione di opere del pittore: dai Girasoli ai Mangiatori di Patate, dal Seminatore al Mandorlo in fiore. È aperto tutti i giorni dalle 9 del mattino alle 6 di sera;

  • Rijksmuseum, dove ammirare i capolavori dell’arte olandese con artisti del calibro di Rembrandt, Vermeer e Van Dyck. È aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17;

  • tour in battello sui canali, che attraversa quelli che per la città significano moltissimo, come per esempio l'Herengracht, il Keizersgracht e il Prinsengracht. Vi impegnerà, più o meno, per un’oretta;

  • giro serale nel famosissimo quartiere a luci rosse. Di sera è affollatissimo, un dedalo di piccole stradine in cui si trovano i coffee shop, i locali notturni e le vetrine con le prostitute;

  • Casa di Anna Frank, l’alloggio segreto, ora casa-museo, dove la giovane scrisse il suo diario. Se volete andarci, ricordate di comprare i biglietti in anticipo;

  • quartiere di Jordaan, con locali, ristoranti e bar, tra i più caratteristici che ci siano ad Amsterdam;

  • Bloemenmarkt, il mercato galleggiante dei fiori, il più grosso d’Europa, il posto perfetto per comprare souvenir e bulbi di qualsiasi genere;

  • Vondelpark, il parco più grande di Amsterdam, un vero polmone verde.

Il periodo migliore per andare ad Amsterdam

Amsterdam è, insomma, un posto che non si fa mancare proprio nulla. Ma qual è il momento dell’anno migliore per andarci? Tra aprile e maggio, la città fiorisce letteralmente: questo è il momento dei campi di tulipani in fiore e dell'apertura del parco Keukenhof, con i suoi imperdibili tulipani colorati.

Fino a settembre si è nel pieno della stagione turistica, in cui fare una passeggiata lungo i canali dello Jordaan è davvero un’ottima idea. Da ottobre al mese di marzo, invece, ci sono meno turisti ma il fascino resta. Nella piazza dei musei potete regalarvi momenti indimenticabili sulla pista di pattinaggio, mentre all’Amsterdam Light Festival (novembre-gennaio) assisterete allo spettacolo dei canali decorati con istallazioni luminose fatte da artisti di fama mondiale.

Dove alloggiare ad Amsterdam e quanto costa

A questo punto non vi resta che scoprire quali siano i quartieri migliori dove alloggiare ad Amsterdam, che sia in albergo, B&B, ostello oppure in una casa galleggiante. Ecco una rapida carrellata delle zone principali in cui cercare una sistemazione. Sappiate che, in media, spenderete più o meno 120 euro per un hotel tre stelle, 200 per un quattro, almeno 350 per un cinque stelle e almeno 250 euro a testa per una notte in un alloggio sull’acqua.

  • centro storico, a un tiro di schioppo dalle zone da vedere assolutamente, dove però i prezzi sono un po’ più alti. Se volete risparmiare (da 30 euro a persona in su) senza rinunciare alla zona centrale, potete scegliere gli ostelli, più economici ma ugualmente vicini a Piazza Dam;

  • Jordaan (a ovest), un quartiere più “olandese”, quello degli studenti e degli artisti, dove c’è anche la casa segreta di Anna Frank;

  • De Pijp (a sud), è la zona latina, distante mezz’oretta a piedi dal centro e in cui gli hotel sono sicuramente più grandi, spaziosi ed economici;

  • zona dei musei, a mezz’ora dal centro (a piedi), tranquilla ma ben collegata a tutto il resto della città;

  • quartiere a luci rosse, la parte della movida notturna, sconsigliata per le famiglie e per chi vuole farsi una vacanza tranquilla;

  • zona Est e Noord, dove spenderete di meno ma sarete più lontani dal cuore di Amsterdam.

Che cosa mangiare ad Amsterdam assolutamente

Dal formaggio alle polpette, dalle patatine tipiche (patatje oorlog) all’aringa (cruda). Ci sono cibi che se si va ad Amsterdam, insomma, bisogna assaggiare per forza. Un finger tradizionale è certamente il bitterballen (polpettine di carne fritte da intingere nella senape), insieme ai poffertjes (frittelle dolci) e allo stamppot (a base di patate e verdure).

All’Albert Cuypmarkt, un famoso mercatino della città, potete immergervi nello street food e magari assaggiare lo stroopwafel, un delizioso wafer con in mezzo dello sciroppo al caramello. In città troverete anche i FEBO, che sono distributori automatici di snack fritti.

Leggi anche: Cosa vedere a Madrid in pochi giorni: guida ai luoghi imperdibili