Si estendono per quasi 38 km, ecco qual è la città con più portici in Italia

Scopriamo quale città italiana detiene questo record davvero particolare, quello di città con più portici d'Italia (e perché).

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In Italia non mancano le città e i borghi famosi per un dettaglio particolare, che le rende interessanti e curiose agli occhi dei visitatori, e che costituiscono un'ottima risorsa per il turismo e le imprese locali.

Esistono città famose per le loro scalinate, per le loro facciate colorate, o ancora perché premiate dai social per una vista o uno scorcio ritenuto perfetto per storie e post.

Fra queste, esiste anche una città che ogni anno incanta migliaia di turisti con i suoi chilometri di portici, che la rendono una meta davvero unica e ottima da visitare in ogni stagione.

La città con più portici d'Italia, è lei la vincitrice

La città con più portici d'Italia è davvero perfetta per una visita in ogni stagione: i portici, infatti, permettono di ripararsi dalla neve e dalle piogge dell'inverno, attraversando la città senza problemi, ma anche di trovare un momento di sollievo dal sole caldo dell'estate.

In effetti, questi portici sono diffusi per tutto il centro storico, per cui si può pensare davvero di attraversare una buona parte della città senza mai avere la testa scoperta.

Sotto i portici è anche possibile consumare gustosi aperitivi o cenare con i prodotti tipici del territorio, uno fra i più noti in Italia proprio per il suo patrimonio culinario e gastronomico.

La bellezza dei portici è poi esaltata nelle occasioni di mercato, dove merci diverse e colorate abbondano le vie, e i profumi delle spezie invadono l'aria tutt'intorno.

L'origine dei portici di Bologna data al 1288, quando un'ordinanza comunale decretò che ogni nuova casa dovesse essere fornita di portici, proprio per ragioni legate all'organizzazione del mercato. Con i portici, inoltre, le vie della città erano più pulite, rallentando la diffusione di malattie e pandemie.

Se i portici medievali erano in legno, oggi soltanto otto conservano la struttura originaria, mentre gli altri sono stati ricostruiti in cemento o in materiali più moderni, per garantire la sicurezza dei cittadini.

Tuttavia, già nel 1041 molte case avevano iniziato a dotarsi di portici, in modo da poter estendere i propri metri quadrati senza occupare lo spazio delle strade. Quest'esigenza era nata anche per la fondazione dell'università, che aveva portato nuovi cittadini fra studenti, accademici e commercianti.

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Bologna, città di portici

In totale, i portici coprono ben 62 chilometri, di cui 38 solo nel centro storico. Fra tutti, il più lungo è il portico di San Luca, che è anche il più lungo del mondo. Questo portico consta infatti di 666 arcate, ed è lungo, 3.796 chilometri.

Composto da 489 scalini, il portico di San Luca collega il centro storico al Colle della Guardia. Qui è possibile trovare il Santuario della Madonna di San Luca, a cui il portico deve il suo nome.

Per il loro carattere storico e per il fatto di donare alla città un aspetto davvero particolare, nel 2020 i portici di Bologna sono stati scelti fra i candidati alla lista dei beni patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

I portici sono inoltre spesso dipinti, il che crea un'atmosfera davvero colorata e vivace. Fra portici e torri, quindi, Bologna si conferma una città che guarda in alto, ricca di sorprese e di scorci favolosi.

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