In Italia c'è un incantevole fiume turchese, ecco dove si trova

Immerso fra i boschi e il canto degli uccelli, questo fiume turchese vi darà l'impressione di trovarvi al centro di un quadro.

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In un racconto di Marcovaldo, il personaggio tragicomico nato dalla penna di Italo Calvino, il protagonista rimane affascinato da un torrente dall'intenso blu turchese, come non credeva ne esistessero più in natura.

Tuttavia, il finale lascia spazio al riso (ma anche all'amarezza), perché Marcovaldo scopre che il colore azzurro del fiume era dovuto alle scorie chimiche di una vicina fabbrica, facendo riflettere sia sull'inquinamento dilagante, sia sulla perdita di contatto con la natura da parte della gente di città.

Ora, a difesa di Marcovaldo, in Italia esiste davvero un fiume in grado di stupire i viaggiatori con le sue sfumature turchesi, e non si tratta affatto di inquinamento, ma di un preciso fenomeno naturale: ecco allora dove si trova, e a che cosa è dovuto il suo colore particolare.

Il fiume turchese, o lo zaffiro d'Italia

Questo fiume turchese si trova in Italia, e più precisamente in una regione italiana particolarmente nota per la sua ricchezza naturale, e per la vastità di territori che sono destinati ai parchi nazionali.

Il fiume turchese in questione, infatti, si trova in Abruzzo, in provincia di Pescara. Nello specifico, siamo nel piccolo comune di Scafa, all'interno del rinomato parco Lavino.

Il parco si estende per oltre cento ettari, ed è un autentico paradiso per la fauna locale. Il parco, infatti, è celebre soprattutto fra gli appassionati di birdwatching, dato che sono innumerevoli le specie di uccelli che si possono ammirare fra gli alberi della foresta.

Si possono così osservare martin pescatori, aironi cenerini, aironi bianchi e folaghe, ma anche diverse specie di uccelli migratori, che trovano riparo soprattutto nella parte più umida del parco.

Il parco, inoltre, presenta una ricca flora, e una selezione di alberi e piante di indubbia bellezza. Il punto più celebre del parco, tuttavia, è proprio il suo fiume turchese, che grazie ai suoi colori sgargianti dona un'aura davvero unica all'intero bosco.

Le ragioni dietro alla sua colorazione insolita risiedono in alcune sostanze naturali presenti nella fonte del fiume, che hanno anche un effetto benefico sulla salute umana e sono conosciute ormai da decenni.

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Le sorgenti sulfuree e il colore del fiume

Il colore turchese, infatti, è legato alla presenza di alghe e soprattutto di solfati. Fin dal 1987, il parco porta infatti la targa di "Parco attrezzato delle sorgenti sulfuree del fiume Lavino".

L'acqua sulfurea è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, per cui una passeggiata lungo il fiume Lavino darà anche un effetto di generale benessere. Il fiume crea inoltre diversi laghetti, che rendono le escursioni ancora più suggestive.

Il parco non è visitabile in inverno, mentre il momento migliore per una visita è sicuramente la primavera, oppure l'autunno, quando le temperature non sono troppo alte.

Infine, una gita all'interno del parco vi darà anche l'occasione di scoprire alcuni reperti archeologici, come il Mulino Farnese, che data al sedicesimo secolo. La direzione del parco dà anche la possibilità di organizzare pic-nic, ovviamente nel pieno rispetto dell'ambiente.

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