Non è necessario andare in Giordania, anche l'Italia ha la sua Petra: ecco dove si trova

La città fantasma di Petra, in Giordania, è uno dei siti più affascinanti del medio oriente. Anche in Italia, però, c'è una città abbandonata non meno interessante.

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La città di Petra, in Giordania, è uno dei siti archeologici più importanti del mondo, e sicuramente il più celebre e affascinante di tutto il medio oriente.

Scoperta nell'Ottocento dall'archeologo Johann Ludwig Burckhard, Petra fu capitale del regno Nabateo, da cui era possibile accedere solo tramite una stretta gola. La caratteristica più importante della città è sicuramente il fatto di essere scavata nella roccia, con risultati artistici eccezionali.

Anche in Italia però esiste una necropoli abbandonata dall'indubbio interesse, che ha più di un punto in comune con la città di Petra.

La Petra italiana: un viaggio fra Paleolitico e Medioevo

La città nota come Petra italiana è infatti Norchia, un centro archeologico di importanza nazionale situato in provincia di Viterbo, nel comune di Vetralla (località Cinelli).

Le testimonianze archeologiche rinvenute nella città di Norchia sono decisamente notevoli, e vanno dal Paleolitico fino all'alto medioevo, abbracciando quindi diversi secoli di storia.

Il periodo di massimo splendore della città fu però indiscutibilmente durante l'apogeo della civiltà etrusca, di cui si sono trovati resti fra cui, soprattutto, la vasta necropoli.

Tale necropoli è detta rupestre, dato che, esattamente come gli edifici della Petra di Giordania, è stata scavata nella roccia morbida dei colli circostanti. Le tombe sono diversissime fra loro, e mostrano come l'aristocrazia locale fosse interessata a distinguersi pubblicamente.

Fra tutte, le più celebri sono sicuramente la Tomba delle Tre teste, la Tomba Prosila, la Tomba Ciarlanti, la Tomba a camino e tutto il complesso delle Tombe Smurinas, sul fosso Pile.

Importanti sono inoltre la Tomba Lattanzie e le scenografiche Tombe a Tempio, che si affacciano sul fosseo dell'Acqualta e sono forse quelle che più ricordano il panorama imponente di Petra.

Nella cultura etrusca, infatti, come nell'egizia, dopo la morte la vita continua come sulla terra, per cui era fondamentale per il defunto avere a disposizione una dimora elegante e un ricco corredo di oggetti per la vita di ogni giorno.

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Come visitare Norchia e cosa vedere nei dintorni

Oltre alle tombe etrusche, Norchia vanta anche strutture medievali come una pieve, il castello e la torre di guardia. Il sito è attualmente visitabile, anche se si raccomanda di scegliere delle soluzioni con delle guide specializzate, anche perché il percorso si presenta particolarmente impervio.

Ciò è dovuto al lungo stato di abbandono del sito, che ha permesso alla natura di riguadagnare parecchio terreno. Non si tratta tuttavia di un dato necessariamente negativo, dato che in questo modo si ha veramente la sensazione di trovarsi in un film all'Indiana Jones, che rendono Norchia un sito amatissimo anche da chi, normalmente, forse non si interesserebbe troppo alla storia antica.

Dopo un'escursione a Norchia è inoltre possibile continuare il proprio viaggio alla volta di Viterbo, anch'essa città ricchissima di storia, di cui si segnala in particolare il palazzo dei papi.

Anche Tarquinia è estremamente vicina a Norchia, dove si potrà visitare un'ulteriore necropoli oppure godersi una sosta in mezzo alla natura nella splendida cornice del lago di Vico.

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