Anche le Marche hanno una piccola Venezia: ecco dove si trova

Ecco tutto quello che c'è da sapere su questa gemma nascosta fra Umbria e Marche, una piccola Venezia immersa nella natura.

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In Italia non mancano di certo i piccoli borghi pittoreschi e suggestivi, dove passeggiare fra antiche mura ascoltando il gorgoglio dei canali e il canto degli uccelli fra gli alberi.

Alcuni tuttavia, per ragioni geografiche e storiche, presentano particolarità tali da restare impressi nella mente del viaggiatore anche a distanza di anni, e che riescono a distinguersi nettamente da tutte le altre località vagamente simili.

Proprio questo sembra essere il caso di questo graziosissimo borgo fra Marche ed Umbria che, per una ragione puramente naturale, è anche chiamato "La piccola Venezia". Vediamo allora nel dettaglio dove si trova, e che cosa lo rende tanto speciale.

La piccola Venezia delle Marche, dov'è e perché si chiama così

La piccola Venezia delle Marche, infatti, è nota soprattutto per una caratteristica speciale del proprio suolo, ovvero la presenza di un numero decisamente elevato di sorgenti naturali.

A questo si deve il nome di Piccola Venezia delle Marche, dato che il borgo è dunque caratterizzato da diversi piccoli ponti, torrenti, cascate e veri e propri canali.

La sorgente più importante della piccola Venezia delle Marche è chiamata Capovena, e percorre il borgo in tutta la sua lunghezza, da nord a sud. I rivoli e le piccole cascate generate dal Capovena sono poi raccolti in una grande vasca a valle, detta Peschiera, e da qui fluiscono nel fiume Menotre.

Fra le altre sorgenti si ricordano:

  • Alzabove, grazie alla quale viene alimentato un acquedotto locale.

  • Venarella, anch'essa usata per un acquedotto.

  • Le Vene.

  • La Vena Pidocchiosa.

  • Le Vene di Campolungo.

Si tratta dunque di un territorio scandito e organizzato in funzione dell'acqua, in cui fin dal dodicesimo secolo si hanno prove di un primo insediamento urbano.

L'acqua è inoltre centrale nell'attività più caratteristica di questo borgo, ovvero la tessitura, la lavorazione della lana e la tessitura.

Proprio per ricordare l'importanza della lavorazione dei tessuti nella storia di Rasiglia, ogni anno nel borgo viene indetta la manifestazione "Penelope a Rasiglia", che è dedicata proprio agli antichi mestieri della tessitura.

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Cosa vedere a Rasiglia

In realtà, anche se è nota anche come la Venezia delle Marche, Rasiglia si trova in Umbria, in provincia di Foligno, ma è talmente vicina al confine che non sorprende come sia oggetto di attenzione da parte di entrambe le regioni.

Oltre agli immancabili torrenti, a Rasiglia potrete ammirare il palazzo dei Trinci, signori di Foligno dal 1305 al 1439.

Appena fuori dalla Rocca, inoltre, è possibile visitare il santuario di Santa Maria delle Grazie e il Parco dell'Altolina.

Non mancano inoltre le straordinarie bellezze naturali, fra cui occupano un posto di primo piano le Cascate del Menotre e le Grotte dell'Abbadessa, di origine carsica, che offrono uno spettaoclo suggestivo fatto di stalattiti e stalagmiti.

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