Sono ben 774 i rifugi e i bivacchi gestiti dal Club Alpino Italiano in cui potersi concedere una piacevole sosta e ricongiungersi alla natura e alla sua pace in tutte le stagioni. In questo articolo scopriamo i rifugi di montagna più belli raggiungibili anche in auto.

I rifugi di montagna più belli d’Italia 

Il Rifugio Pradidali 

Situato tra Trentino e Veneto e incastonato a 2278 metri tra le Pale di S. Martino, il Rifugio Pradidali è una delle basi alpine più conosciute e pittoresche. Punto di partenza ideale per escursioni sulle vicine cime dolomitiche.

Rifugio Alpina Dolomites Lodge

Vicino alle piste da sci dell’Alpe di Siusi, il Rifugio Alpina è un moderno hotel a 5 stelle nel massimo del comfort, realizzato a basso impatto ambientale in legno, pietra e vetro. Grazie alla terrazza panoramica sembrerà di essere totalmente immersi sulle Dolomiti.

ll Rifugio Duca degli Abruzzi sul Gran Sasso

Situato a 2388 metri di altitudine, in cima alla Cresta del Monte Portella, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga il Rifugio è aperto solo d’estate in quanto le rigide temperature gelano la struttura completamente. Proprio per questa peculiarità, nel 2017 una fotografia alquanto fiabesca, ha fatto il giro del mondo, entrando a far parte della collezione di National Geographic.

Il Rifugio del Roda di Vaèl sul Rosengarten

Situato sulla Sella del Ciampaz, sul gruppo montuoso Patrimonio UNESCO Catinaccio/Rosengarten, a ben 2283 metri di altitudine, si colloca il rifugio del Roda di Vaèl. Inaugurato nel 1906, è una meta imperdibile nonché una meta alla portata di tutti e comodamente raggiungibile sia dalla Val d’Ega che dalla Val di Fassa. Qui potrete inoltre degustare un tipico menù all’insegna della tradizione ladina e dei prodotti legati al territorio.

Il Rifugio Luigi Brioschi sulle Prealpi lombarde

Situato in provincia di Lecco, a 2410 metri sulla vetta della Grigna, nelle Prealpi lombarde nel 1895 viene inaugurato il Rifugio Luigi Brioschi. Demolito nel 1944 a causa della II Guerra Mondiale e ricostruito a fine guerra, oggi dispone di 36 posti letto, che lo rendono un punto di partenza ideale per la Traversata Alta che consente di raggiungere la Grigna Meridionale. Imperdibili i pizzoccheri e i secondi di polenta e spezzatino, ma anche formaggi e buon vino. 

Il Rifugio Antermoia sul Catinaccio

Facente parte del gruppo del Catinaccio, situato in Val di Fassa, sulle Dolomiti, questo Rifugio è conosciuto dalla maggior parte degli escursionisti. La meta è raggiungibile da diverse località, tra i percorsi più veloci ci sono quello di 2 ore e mezza con partenza da Mazzin tramite i sentieri 530 e 580, risalendo il bacino della Val de Udai. Oppure con partenza da Fontanazzo della durata di circa tre ore, per i sentieri 577 e 580, risalendo il bacino della Val de Dona.

Rifugio Torino, a Courmayeur

Aperto tutto l’anno, il Rifugio Torino sopra Courmayeur è uno storico punto di riferimento per alpinisti ed escursionisti, inoltre è facilmente raggiungibile anche con la Skyway Monte Bianco. Una volta giunti a destinazione, potrete rilassarvi con i piatti tipici della tradizione valdostana: Valpeullenentze, Crêpes e l’immancabile polenta.

Rifugi di montagna raggiungibili in auto

Bisogna ammettere che aggiungere alcuni rifugi è un’impresa tutt’altro che semplice, soprattutto per i meno esperti e poco o per nulla allenati. Ecco perché abbiamo pensato di stilare una lista di quelli che sono i più bei rifugi di montagna raggiungibili in auto, che vi permetteranno di rilassarvi e gustarvi gli ottimi piatti locali senza dover necessariamente percorrere sentieri e boschi.

Rifugio Fratelli Tambosi

Facilmente accessibile in auto, sarà sufficiente imboccare strada provinciale che sale da Trento verso Vason. Invece per coloro che vogliono percorrerlo a piedi è raggiungibile tramite il sentiero 621 in circa 3 ore.

Rifugio Valentini

Le ottime condizioni stradali permettono l’arrivo al rifugio anche in auto, considerando l’impiego di catene da neve soprattutto durante la stagione invernale.

Rifugio Auronzo – zona: Tre Cime di Lavaredo, Auronzo di Cadore

La soluzione più comoda per arrivare alle Tre Cime di Lavaredo è senz’altro percorrendo la strada con pedaggio che risale il versante bellunese e raggiunge il Rifugio Auronzo. Durante la stagione estiva è possibile arrivare ai piedi delle Tre Cime percorrendo la strada panoramica di 7km dal Lago di Misurina. Da qui si prosegue sulla strada statale 48 bis e si devia poi veso il Lago di Antorno fino al casello.

Potrete lasciare la vostra auto nel grande parcheggio dopo aver pagato il ticket dell’uso della strada e del parcheggio.

Rifugio Predaia Ai Toes’ci

Anche in questo caso, benché la strada venga pulita periodicamente durante il periodo inverale, è comunque consigliato utilizzare le catene da neve. Ci si arriva comodamente dall’uscita di Bolzano Sud prendendo la statale 42 direzione Passo Mendola, oppure uscendo a San Michele all’Adige. Da qui, dopo aver imboccato la statale 42 della Val di Non, si prosegue verso Cles e quindi per Mollaro e Predaia.

Baita Segantini

Situata in zona Pale di San Martino, la Baita Segantini si raggiunge anche in auto imboccando il Passo Rolle e quindi il valico alpino a 1948 metri. Una volta raggiunto il parcheggio gratuito alla fine del paese, si potrà lasciare l’auto e proseguire comodamente a piedi fino alla Baita.

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Qual è il rifugio di montagna più alto d’Italia?

Con i suoi 4554 metri di altezza sopra il livello del mare, la Capanna Regina Margherita sul Monte Rosa in provincia di Vercelli, conquista il primato per il rifugio più alto d’Italia e di tutta Europa.

Raggiungerlo, non è certamente per tutti. Avventurarsi alla vetta è un’impresa eroica, ma nei mesi invernali, vista la presenza di neve e ghiaccio, la salita è consigliabile solamente agli esperti. Oltre a un’ottima preparazione fisica servirà senz’altro una buona dose di forza di volontà e consapevolezza di sfidare sè stessi e la propria resistenza. Ma lo spettacolo finale con vista mozzafiato sulle Alpi sarà senza dubbio una valida ricompensa.

Sempre sul Monte Rosa segue il Rifugio Città di Mantova con 3498 metri, mentre sulla Marmolada a 3343 metri, la vetta più alta della Dolomiti, si colloca la Capanna Punta Penia. Seguono il Rifugio Gianni Casati sul Gruppo Ortles a 3269 metri e il Rifugio Pagarì a 2627 metri sul Monviso-Gran Paradiso.

Il rifugio più antico delle Dolomiti è il Nuvolau, costruito nel 1883, raggiungibile da due punti distinti: dalla Casa di Caprile e quindi passando al passo Giau si giunge a destinazione dopo 1 ora e 30 di camminata. 

L’alternativa è con partenza da Caprile, passando attraverso il Passo Falzarego e quindi proseguendo verso Il rifugio 5 Torri. Da qui, dopo una breve escursione risalendo le piste da sci fino al rifugio Averau, si continua fino alla fine del sentiero 439.

Una forma senz’altro curiosa e futuristica è quella del Bivacco Gervasutti, che ricorda il tubetto di dentifricio. Situato a 2835 metri dotto le pareti delle Grandes Jorasses, sul confine tra Italia e Francia.