Siti Patrimonio Unesco, questi 4 luoghi meravigliosi sono i meno famosi in Italia

Quali sono i siti Unesco meno famosi in Italia? La lista è lunghissima, ma ci sono anche siti meno conosciuti da non perdere assolutamente.

L’Italia è un Paese ricco di storia e cultura. Artisti appartenenti a ogni corrente hanno lasciato la loro impronta sul territorio nazionale. Scultori, pittori, poeti hanno plasmato non solo la storia, ma anche i luoghi del Bel Paese.

Quindi, non sorprende il fatto che in Italia ci sia un alto numero di siti riconosciuti come Patrimonio dell’Unesco, i quali ogni anno accolgono migliaia di turisti da tutto il mondo. Ma non è tutto, perché ci sono alcuni siti Unesco poco conosciuti dal turismo di massa che meritano ugualmente una visita. In particolare, sono perfetti per chi vuole fare una gita fuori porta all’insegna del relax senza la calca che caratterizza le grandi città d’arte. Ecco allora quali sono i siti Unesco meno famosi in Italia.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Qual è il Paese che ha più siti Unesco?

  2. 2.

    Qual è la regione italiana con più siti Unesco?

  3. 3.

    Qual è in Italia il sito che per primo è stato nominato patrimonio Unesco?

  4. 4.

    Siti Unesco poco conosciuti: la lista da scoprire

Qual è il Paese che ha più siti Unesco?

Il Paese che presenta più siti Unesco è proprio l’Italia con ben 58 siti, di cui 53 beni culturali e 5 beni naturali. Si tratta di un primato mondiale che attesta, qualora ce ne fosse bisogno, la bellezza e l’unicità del nostro Paese.

Qual è la Regione italiana con più siti Unesco?

L’Italia, essendo al primo posto nella classifica dei Paesi con più patrimoni Unesco, vanta luoghi stupendi lungo tutto lo Stivale. Eppure, c’è una Rgione con più siti Unesco. Stiamo parlando della Lombardia.

Tra i siti più rinomati, si ricordano:

  • le mura di Bergano Alta

  • Monte San Giorgio, situato a cavallo tra Varese e Canton Ticino

  • il Parco di incisioni rupestri in Val Camonica

  • L’ultima cena di Leonardo Da Vinci custodito nella Basilica di Santa Maria delle Grazie

Qual è in Italia il sito che per primo è stato nominato patrimonio Unesco?

L’arte rupestre in Val Camonica è stato il primo sito nominato patrimonio Unesco nel 1979. Situato in provincia di Brescia, è possibile ammirare una delle più ampie collezioni di petroglifi preistorici che interessano 2000 rocce presenti in 24 comuni.

Siti Unesco poco conosciuti: la lista da scoprire

In Italia, avendo così tanti luoghi nominati patrimonio dell’Unesco, molti siti sono più conosciuti di altri perché presenti nelle grandi città. Ma ci sono quattro luoghi che vale la pena visitare almeno una volta, anche se meno noti al “grande pubblico”.

1. Crespi d’Adda

Ci troviamo nella Regione che ha più patrimoni Unesco, più precisamente in provincia di Bergamo, a Capriate San Gervasio. Il sito è stato nominato Patrimonio dell’Umanità nel 1995. Si tratta di un villaggio operaio voluto dalla famiglia Crespi e costruito tra Ottocento e Novecento. Questa famiglia si occupava della produzione di cotone e voleva dare un ambiente stabile agli operai. In questo villaggio si trovano villette, chiese, scuole e ospedali.

2. Residenze Sabaude

Ci spostiamo in Piemonte, a Torino, dove ci sono le residenze della famiglia Savoia iscritte nel 1997. Tra queste residenze figurano la Reggia di Venaria, Palazzo Madama, Palazzo Reale di Torino e il Castello del Valentino.

3. Il Villaggio Nuragico di Barumini

Sempre nel 1997 è stato iscritto nella lista dei siti Unesco anche il Villaggio Nuragico di Barumini. In Sardegna si trova questa area archeologica che risale al I millennio a. C. I nuraghi sono antichi edifici megalitici tipici della Regione.

4. Monumenti longobardi

Inseriti nel 2011, questi edifici attestano la caduta dell’Impero Romano e l’arrivo delle popolazioni barbariche provenienti dal Nord. Tra questi, figurano:

  • la Chiesa di Santa Sofia a Benevento

  • la Basilica di San Salvatore a Spoleto

  • il Tempietto di Cividale del Friuli

  • il Complesso Monastico di San Salvatore a Brescia

Daniela Attanasio
Daniela Attanasio
Traduttrice e redattrice, classe 1991. Appassionata dell'arte a tutto tondo, nel mio tempo libero mi piace scoprire luoghi nascosti della mia amata Campania e farla scoprire a chi non la conosce attraverso le mie parole e le mie foto. Lo studio delle lingue all'Università mi ha permesso di conoscere e amare culture diverse dalla mia e di ampliare i miei orizzonti. Curiosa per natura, prolissa e attivista, cerco ogni giorno di dare il mio contributo per creare un mondo migliore.
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