Tomba Brion: dove si trova e chi vi è sepolto

La Tomba Brion è un'opera spettacolare firmata dall'architetto Carlo Scarpa: vediamo dove si trova e chi vi è sepolto.

La Tomba Brion è diventata famosa in tutto il mondo grazie al film Dune 2, del regista Denis Villeneuve. Un memoriale imponente, che è diventato simbolo dell’amore coniugale. Vediamo dove si trova, da chi è stato commissionato e chi vi è sepolto.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Tomba Brion: dove si trova il memoriale che compare in Dune 2?

  2. 2.

    Chi è sepolto nella Tomba Brion?

  3. 3.

    Perché Carlo Scarpa è sepolto in piedi?

  4. 4.

    Come è morto l’architetto Carlo Scarpa?

Tomba Brion: dove si trova il memoriale che compare in Dune 2?

Diventata famosa in tutto il mondo grazie al film Dune 2, la Tomba Brion si trova nel paese di San Vito, frazione del comune di Altivole, in provincia di Treviso. Il memoriale, donato al Fondo Ambiente Italiano (Fai) da Ennio e Donatella Brion, è immerso nella campagna trevigiana e rappresenta un capolavoro dell’architettura del Novecento.

La Tomba Brion è stata commissionata nel 1969 da Onorina Brion Tomasin, in memoria del defunto marito Giuseppe Brion. L’uomo, nato a San Vito, era un imprenditore noto, fondatore della Brionvega, azienda leader nella produzione di apparecchi elettronici di design del secondo Dopoguerra. Il memoriale è stato realizzato tra il 1970 e il 1978 dall’architetto di Venezia Carlo Scarpa e si tratta del suo ultimo lavoro, visto che è morto nello stesso anno della consegna dell’opera.

Situata a ridosso del piccolo cimitero di San Vito, la Tomba Brion presenta un ingresso monumentale, caratterizzato da una apertura a forma di due cerchi intrecciati. Questi ultimi simboleggiano l’amore coniugale, sui cui fonda l’intero progetto architettonico. Occupa un’area di 2200 mq, rialzati rispetto al piano di campagna, ed è contornato da un muro inclinato che consente la vista sul paesaggio circostante. Prati con vasche coperte di ninfee ricordano i giardini giapponesi e i paradisi islamici.

Il memoriale è composto da quattro edifici, ma il fulcro è l’arcosolio, un arco-ponte ribassato in cemento, rivestito con tessere di vetro con retrostante foglia d’oro. Questa struttura protegge i sarcofagi dei coniugi Giuseppe e Onorina Brion, posizionati in modo inclinato, come se fossero protesi l’uno verso l’altro, a dimostrare il loro eterno amore.

Chi è sepolto nella Tomba Brion?

Vicino ai sarcofagi dei coniugi Brion si trova un padiglione dedicato alla meditazione. Dall’altro lato, invece, ci sono la tomba dei parenti e la cappella o tempietto per le cerimonie funebri. Quest’ultima è circondata dall’acqua e da un giardino di cipressi.

In uno spazio leggermente defilato, al confine tra il cimitero di San Vito e il memoriale privato della famiglia Brion, si trova la tomba dell’architetto Carlo Scarpa. E’ stato lui stesso a chiedere di essere sepolto qui. La tomba è stata realizzata dal figlio Tobia e dall’architetto Fabio Lombardo. Oltre a Scarpa, vi è sepolta anche la moglie Nini Lazzari.

La Tomba Brion è una sorta di cimitero di famiglia, per cui vi sono sepolti tutti i parenti dell’imprenditore e di sua moglie Onorina.

Perché Carlo Scarpa è sepolto in piedi?

Non sappiamo se Carlo Scarpa sia stato davvero sepolto in piedi. Questa leggenda, se così vogliamo chiamarla, nasce dall’intervista che Eugenio Bozzetto, maggior responsabile del cantiere del cimitero Brion, ha concesso ai giornalisti Maddalena Scimemi e Vitale Zanchettin. L’uomo ha raccontato:

Un giorno che eravamo all’entrata, dove sulla sinistra c’è quel prato con i gradini, Scarpa mi ha detto «Piero, quando muoio voglio essere sepolto su quell’angolo là». «Beh professore – ho detto io – quando muoio che mi mettano dove vogliono!». «Eh no, ciò! Ricordati che voglio essere messo in piedi». «Perché?». «Perché quando la carne non tiene più le ossa franano e io mi diverto a sentirle». Ah, che persona!

Come è morto l’architetto Carlo Scarpa?

L’architetto Carlo Scarpa è morto il 28 novembre 1978 a Sendai, Prefettura di Miyagi, in Giappone, per le conseguenze di un banale incidente.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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