
Piazza Affari: continuano le vendite
di Giancarlo MarcottiSalgono Mediobanca e Generali. In calo i bancari ed in particolare Bper, BpM, Unicredit, Ubi Banca e Intesa. Forti vendite su Finmeccanica.
In questa sezione sono esaminati approfondimenti di finanza, borsa, economia, con rilievo a fatti importanti di borsa italiana, notizie economiche e finanziarie. I temi quotidiani fanno parte del mondo della Milano Finanza, ovvero di Piazza Affari.

Salgono Mediobanca e Generali. In calo i bancari ed in particolare Bper, BpM, Unicredit, Ubi Banca e Intesa. Forti vendite su Finmeccanica.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,92% a 16.557 punti. L’indice deve rimanere al di sopra dei 16.180-16.200 affinché mantenga un’impostazione rialzista e il trend non perda forza.

Vegas, rimprovera Unipol di essere in ritardo. Poi Cimbri chiede esenzione da Opa. Convocati anche Palladio e Sator da Isvap per sentire le loro intenzioni. Di Fabio Glave

Era il weekend del Primo Maggio di due anni fa. La Grecia era appena stata “salvata” da Ue e FMI. Centodieci miliardi di euro.

La riforma del mercato del lavoro varata in Spagna, pur non risolvendo tutti i problemi, può contribuire a porre fine alla distruzione dei posti di lavoro e favorire la creazione di nuova occupazione. Di Luis Garicano
Se la volatilità dovesse tornare a livelli normali il 2012 potrebbe essere l’anno dei paesi in via di sviluppo. Ma i rischi non mancano. Di Valerio Baselli
Non mi meraviglierei se tra questi vi siano anche i vulture fund ovvero i cosidetti fondi avvoltoi che come ho scritto anche nel mio libro hanno spesso raziato non solo imprese ma anche interi paesi. Solitamente questi fondi, “investono” in società o in Stati che stanno attraversando gravi situazioni di crisi minacciando di non rimborsare i propri debiti o che sono già tecnicamente falliti.
Non sempre ciò che è giusto è anche ciò che conviene fare. Con la crisi della Grecia si è preferito continuare sulla strada dell'accanimento terapeutico proprio per evitare un nuovo caso Lehman. Ma dare soldi senza ricreare un sistema può essere solo il prolungamento di un'agonia. Lo si sta facendo in Grecia, si rischia di farlo in Italia dove non basta rastrellare soldi e fare cassa (in un modo o nell'altro) se non si vanno a sbloccare tutti quei migliaia di impedimenti, burocratici e mentali (leggi nepotismo, corruzione, malaffare) che impediscono all'economia di crescere.
Nei prossimi giorni, sarà decisiva la attuazione del piano concordato con i rappresentanti dei creditori privati. Ciò comporta la soluzione di un classico problema di coordinamento. Di Angelo Baglioni
Tutti coloro che si sono seduti intorno al tavolo nelle sedi ufficiali per dipanare il caso greco, sapevano perfettamente che mai e poi mai una parte rilevante dei possessori di bond greci avrebbe accettato alcun compromesso.
Come abbiamo visto ieri Kenneth Rogoff suggerisce un periodo sabbatico alla Grecia, un ritorno temporaneo alla dracma in attesa di osservare come reagisce l’economia greca ad una possibile svalutazione.
L’accordo PSI assicura che il settore privato subirà una perdita reale, mentre il settore pubblico - le banche centrali nazionali e la BCE - non patiranno alcuna perdita. Di Richard Woolnough, gestore del fondo M&G Optimal Income
Al ribasso i supporti da monitorare sono in primis le medie mobili a 14 e 55 giorni,entrambe in area 4,79 euro e il sostegno statico di quota 4,528 al di sotto del quale Mediobanca darebbe un segnale ribassista.
Sebbene il denaro venga consegnato quasi immediatamente alle aziende che fanno parte della corporatocrazia (il creditore), il paese destinatario è obbligato a restituire l’intero capitale più gli interessi.
A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,3% a 16.661 punti. Prese di beneficio su Finmeccanica (-3%) e Maire Tecnimont (-2,6%) dopo i recenti guadagni. Dopo le recenti bocciature, arriva ancora un taglio per Enel (-0,85%) da parte di Morgan Stanley (da equal a overweight con Tp 3,25 euro).
La Grecia non preoccupa più come prima, ma è bene tenerla sempre sotto osservazione: E' un malato ancora convalescente.
La Grecia è un Paese in ginocchio ed è difficile immaginare uno scenario di correzione economica significativa. L'intervista a Marco Fortis
Allora però le speranze di ripresa erano generalizzate ed accoglievano anche l’Europa tra i virtuosi del PIL. Oggi l’America si ritrova a correre sola nel panorama occidentale, attorniata dal Giappone stagnante e dall’area euro in recessione.
Insomma, scappare e rifugiarsi in qualche fantomatico “porto sicuro”, come l’oro, non sembra la scelta migliore. Anzi, è stata proprio questa corsa che ha gonfiato i prezzi di alcune asset class, rendendole molto fragili ed esposti agli umori del mercato. Di Valeria Baselli
Secondo Rogoff la mentalità che questa sia solo una grande recessione ha portato a politiche economiche e decisioni sbagliate come la fine prematura del quantitative easing in America e in Europa la convinzione che vi sia dietro l’angolo una ripresa che permetterà di evitare alla politica ulteriori difficili decisioni in materia di debito sovrano.